Tra giochi e sport, immersi nel verde della Liguria: Una giornata a Crocefieschi

località: crocefieschi
regione: liguria
stato: italia (it)

Data inizio viaggio: sabato 10 settembre 2011
Data fine viaggio: sabato 10 settembre 2011

Una carovana carica di sale lascia alle spalle l’azzurro infinito del Mar Ligure e s’incammina lentamente per una tortuosa mulattiera attraverso le selvagge alture dell’Appennino. Dopo molti giorni giungerà nella Pianura Padana da cui, una volta venduto il sale e il pesce sotto sale, tornerà sulla stessa rotta verso il mare, con i carri pieni di lana, acquistata in Lombardia.
Chi arrivava dalle parti dell’odierna Crocefieschi qualche centinaio di anni fa, incontrava facilmente i mercanti del sale, i quali si fermavano spesso proprio in località Croce, a circa 800 metri di altezza, divenuta feudo dei Fieschi verso la metà del Duecento.
Per una giornata di relax scegliamo di seguire le tracce di questi mercanti, raggiungendo Crocefieschi dopo alcuni chilometri di curve dall’uscita autostradale di Busalla. Un cartello ci informa di trovarci nel Parco Naturale dell’Antola, una delle zone più suggestive dell’entroterra ligure. Una sorta di Paradiso terrestre degli escursionisti che possono affrontare ben 270 km di itinerari, per non parlare delle opportunità di discese in canoa lungo i corsi d’acqua o del trekking a cavallo lungo i sentieri.
Mentre noi, un gruppetto di due famiglie con bimbi al seguito ci accontentiamo di una leggera passeggiata nel colorato centro storico, scopriamo presto che a Crocefieschi anche gli escursionisti più temerari trovano pane per i loro denti. Basta avventurarsi sulle Rocche del Reopasso, le quali non tradiscono certo le aspettative suggerite dal loro nome, così come nemmeno la cima più alta, detta in ligure Carrega do Diao, ovvero Sedia del Diavolo.
Rinunciando al momento alle sfide adrenaliniche, iniziamo a divertirci scattando foto alle simpatiche caprette che pascolano in un giardino, e c’incamminiamo lungo la panoramicissima strada che attraversa il paese. Da qualsiasi punto ci si guardi intorno, si vedono delle meravigliose catene montuose e delle case immerse nel verde e nel blu di un paesaggio incantato.
Raggiunto il centro storico, visitiamo la cinquecentesca Chiesa Parrocchiale di Santa Croce che conserva al suo interno due statue della scuola di Anton Maria Maragliano e dei dipinti seicenteschi. L’Oratorio di San Giovanni Battista, costruito a fine Cinquecento, conserva un affresco raffigurante il Battesimo di Gesù. In centro visitiamo anche il Museo Paleontologico, e proseguiamo lungo i vicoli in salita fino alla cima, dove raggiungiamo il Santuario di Nostra Signora della Guardia, edificato nel 1854 a seguito del voto fatto dalla popolazione per scongiurare un’epidemia di colera.
Nel vicino comune di Vobbia, fino al 1903 frazione di Crocefieschi, si trova il Castello della Pietra, del XIII secolo, i cui ruderi continuano a testimoniare l’importanza strategica che il paese ebbe nel corso dei secoli.
Dopo questa bella passeggiata, ci vuole un luogo dove rilassarci e far giocare i bambini prima di cena: la Cà do Mei, ovvero la Casa del Melo. Si tratta di un’oasi verde, dove la buona cucina si accompagna alla possibilità di passare il tempo libero all’aperto, tra tanti sport e divertimenti. I bimbi del nostro gruppo, approfittando delle temperature ancora estive, si tuffano nella piscina, mentre alcuni dei grandi si cimentano con il “golfino”: si tratta di un campo da golf ideale per curiosi e principianti, da 6 buche, di cui due o tre piuttosto difficili perché in pendenza. Ma c’è anche un percorso ginnico di 13 stazioni, con dei cartelli che indicano gli esercizi a corpo libero, oltre al ping pong, il calcetto, lo scivolo o l’altalena: “Da noi è possibile venire non solo per mangiare, ma anche per passare una bella giornata”, ci spiega la signora Gianna che gestisce il ristorante con suo marito Aldo. “Questa era una vecchia casa di contadini, che esisteva da circa duecento anni, ma era abbandonata da un decennio. L’abbiamo ristrutturata e ampliata noi, abbiamo aperto nel Marzo 2003”, ci raccontano.
Iniziamo una cena all’insegna dei sapori casalinghi con degli antipasti assortiti e con dei salumi misti, continuando con dei gustosi primi come i maltagliati di grano saraceno alla crema di formaggi e noci, le trofie al pesto e i ravioli di carne al “tocco”. Alcuni di noi non resistono alle ottime focacce al formaggio tipo Recco, preparate nel forno a legna, con legno di nocciolo. “Il nostro menù varia un paio di volte al mese, in base alla stagione, e a parte il vino e i gelati, tutto il resto, pane compreso, lo prepariamo noi in casa”, ci spiega la signora Gianna. Nella scelta dei secondi ci dividiamo tra gli straccetti di vitello con porcini e rucola, il filetto di Chianina al pepe verde e il coniglio alla ligure.
La nostra giornata a Crocefieschi si conclude con gli squisti dolci della casa tra cui la crema catalana, il flan di cioccolato al forno e i cantuccini con Vin Santo, e con la decisione di tornare presto qui con gli scarponi da escursionisti per scoprire anche il volto avventuroso di questo splendido luogo.

Francesca Bertha

PER INFORMAZIONI:
www.comune.Crocefieschi.ge.it
www.parcoantola.it
Cà do Mei – Buona cucina e tempo libero
www.cadomei.com
Via Camarza, 27 Crocefieschi (GE)
Tel.: 010/931224

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