Un'oasi di natura nell'entroterra ligure: Gita a Testico

località: testico
regione: liguria
stato: italia (it)

Data inizio viaggio: sabato 1 ottobre 2011
Data fine viaggio: sabato 1 ottobre 2011

Viste dal litorale, quelle catene montuose sembrano blu, un blu profondo e misterioso che si confonde col cielo. Durante il tragitto per raggiungere uno dei paesi più ricchi di storia della zona, noto castrum già durante l’Impero Romano, curva dopo curva ci si immerge invece in un intenso e selvaggio verde scuro, proposto dalla natura in mille sfumature grazie agli innumerevoli tipi di alberi e arbusti. Poi si nota il verde pastello delle foglie degli ulivi, e una volta su, nel paese di Testico, si è circondati dai colori dell’arcobaleno, riflessi dalle pareti delle antiche case tipicamente liguri, e dai petali dei fiori che spiccano proprio sullo sfondo blu scuro delle montagne.
Situato nei pressi della dorsale della Val Merula, a un’altezza di 470 metri, Testico è il luogo ideale per gli amanti delle escursioni in mezzo alla natura, così come per tutti quanti abbiano voglia di staccarsi dalla routine e trovare una prospettiva da cui osservare il mondo in tranquillità.
Abbiamo raggiunto questo paradiso di pace in appena una mezz’oretta di auto dalla Riviera, ed eccoci ad affrontare uno dei sentieri escursionistici consigliati, il più famoso: si chiama Sentiero “Fischia il vento”, e corrisponde al percorso lungo il quale Felice Cascione, celebre comandante partigiano e medaglia d’oro per il valor militare, compose nel 1943 l’inno della Resistenza “Fischia il Vento”.
Una volta tornati in paese, parlando con le persone del luogo scopriamo che a Testico, il 15 aprile 1945 successe un eccidio di inaudita ferocia: una pattuglia di tedeschi salì in paese e fece strage tra la popolazione innocente. Sul luogo del massacro sorge oggi un monumento, dove ogni anno viene celebrata una Santa Messa di commemorazione.
Nel corso della storia la forte posizione strategica della località ne fece le fortune, ma fu anche causa dell’assalto di Napoleone nel 1796. L’imperatore accorpò poi Testico a Stellanello all’interno della nuova Repubblica Ligure.
Durante la nostra passeggiata in centro abbiamo visitato la Chiesa Parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo, nota come la Chiesa Madre della Val Merula, essendo la più grande della vallata. Al suo interno si trova, oltre a degli stupendi affreschi settecenteschi, anche una pregiata pala di Lazzaro Tavarone, commissionata all’artista da Cristina De Saliers, moglie di Stefano Doria. Di fronte alla Parrocchiale abbiamo ammirato anche l’Oratorio di Sant’Antonio Eremita, e dopo un bel giro tra i caratteristici vicoli dell’antico borgo abbiamo deciso di fermarci a cena presso il Ristorante U Baccan, in Piazza IV Novembre.
“Questa è stata la prima trattoria del paese, è un locale storico che per molti anni si chiamava “Da Romeo”. Noi lo gestiamo da circa tre anni”, ci racconta la signora Licia, la titolare mentre ci accomodiamo a un tavolo da cui si apre una vista mozzafiato sulle montagne circostanti. Durante la cena scambiamo quattro chiacchiere anche con suo marito Gianni e con la collaboratrice Maria che ci consigliano dei piatti buonissimi.
Iniziamo con la panizza, il pan fritto e dei salumi misti. Tra i primi scegliamo i ravioli di borragine e le tagliatelle verdi di ortiche, per continuare nella tradizione con il coniglio alla ligure. Alcuni di noi gustano il cinghiale con la polenta e altri lo stoccafisso. I titolari ci spiegano che da Settembre a Maggio lo stoccafisso c’è sempre di venerdì, mentre per gustare un buon piatto di trippe basta venire di giovedì. Annaffiamo queste bontà con dei vini piemontesi come il Dolcetto, il Barbera e il Bonarda, mentre alcuni di noi optano per dei vini liguri quali il Pigato e il Vermentino. Concludiamo la cena con un irresistibile tris di dolci: créme caramel, tiramisù e budino al forno.
A fine cena inizamo a sentire della musica che viene da fuori, e andando a curiosare scopriamo un gruppo di tre amici del posto, di cui uno suona la chitarra e gli altri due cantano delle canzoni popolari e dialettali, tra cui i brani cantati da “I Trilli”, gruppo genovese degli anni Settanta. Ad ascoltarli, vediamo una piccola folla di stranieri entusiasti, tra norvegesi, svedesi, tedeschi e svizzeri.
Quando sentiamo che perfino la canzone parla di stoccafisso, di fave secche e di vino buono, abbiamo l’ennesima conferma del fatto che visitando Testico si trovano i sapori tradizionali della buona tavola, oltre all’allegria e l’aria buona: alcuni degli ottimi motivi per i quali tornare qui presto.

Francesca Bertha

PER INFORMAZIONI:
www.comune.Testico.sv.it
Ristorante ‘U Baccan
Piazza IV Novembre, 7 Testico (SV)
Tel.: 0182/668166

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