Dove i fiumi incontrano la Medusa del ninfeo: Una giornata a Busalla

località: busalla
regione: liguria
stato: italia (it)

Data inizio viaggio: sabato 8 ottobre 2011
Data fine viaggio: sabato 8 ottobre 2011

Una graziosa isola con sopra una chiesa e un imponente castello, abbracciata dalle acque chiare e veloci dei torrenti Scrivia, Migliarese e Busalletta: fino a qualche secolo fa, a chi la osservava dal lato della frazione Sarissola, Busalla appariva proprio così. Ormai l’abitato si è esteso oltre quegli antichi confini naturali, ma il paese conserva sempre la propria posizione strategica che in passato fu anche causa di battaglie che portarono alla distruzione dell’antico maniero. Citata nelle carte per la prima volta nel 1192, Busalla ha sempre rappresentato un importante nodo per le vie di comunicazione che da Genova si diramano nell’Oltregiogo, raggiungendo la Pianura Padana. Nel Medioevo il paese, nella sua particolare forma stretta ed allungata, si estendeva dal bacino dello Scrivia fino al Castello della Pietra.
Iniziamo la nostra passeggiata busallese da un’oasi di arte e natura che si trova di fronte alla piazza della Stazione: Villa Borzino. Costruita nel 1919 per conto di Emilio Borzino, stimato onorevole genovese, la villa è proprietà comunale dal 1972. Circondata da uno stupendo parco attraversato da siepi e sentieri alberati, la Villa è sede della Comunità Montana Alta Valle Scrivia e dell’Ente Parco Antola, oltre che di diverse associazioni culturali. Nel parco si trova un bellissimo ninfeo, copia fedele di quello cinquecentesco della Villa Sauli di Genova. Il ninfeo, realizzato con materiali pregevoli, quali dei coralli, delle conchiglie Turritella, rocce quarzifere e tessere policrome in ceramica, è dotato di alcune figure di fauni ed è ornato con la raffigurazione di due delle dodici fatiche di Ercole. La poderosa fontana, con l’effigie di Medusa, domina la splendida sala.
Continuando il nostro giro in centro, visitiamo il ponte ad arcata unica sul torrente Busalletta. Proprio da lì vicino parte il percorso naturalistico della Chiusa, lungo due chilometri, fino al lago artificiale della Busalletta. Visitiamo la seicentesca Chiesa Parrocchiale di San Giorgio e l’Oratorio di San Bernardo. Lungo la strada principale si trova anche la graziosa Cappella di San Rocco. Raggiungendo Via Roma scopriamo di essere nel quartiere della Ghiacciaia, così chiamato perché prima dell’invenzione del frigorifero lì c’erano numerose pozze per la produzione del ghiaccio.
Dal centro ci spostiamo in auto nella frazione Bastia, per visitare il Santuario di Nostra Signora della Bastia, eretto a seguito del miracoloso ritrovamento di una statuina della Madonna nella fessura di una roccia. L’iniziale cappella campestre costruita nel 1660 fu poi ampliata e spostata nella sua posizione attuale, nel 1722. Nella spettacolare grotta adiacente si trova una preziosa statua marmorea della Vergine, opera dello scultore genovese Gio Batta Airaldi.
Dopo questa bella passeggiata dedichiamo il resto della serata ai piaceri della buona tavola, tornando in centro, e ci basta fare un breve tratto di strada nella direzione di Sarissola dopo aver attraversato lo Scrivia, per raggiungere il Ristorante Pizzeria Da Penna, in Via Milite Ignoto.
Ci accomodiamo nella spaziosa sala, arredata con gusto e originalità, e mentre iniziamo a gustare gli squisiti antipasti, scambiamo quattro chiacchiere con il titolare Gianni. “Questo locale l’aveva preso in gestione mio padre nel 1972. Prima di cimentarsi nella ristorazione, faceva il carpentiere e questa attività aveva rappresentato una grande sfida. I primi anni il locale era un ristorante con un ambiente tipo circolo, poi nel 1987 è nata anche la pizzeria e siamo andati avanti come ristorante e pizzeria, conoscendo un bel periodo di picco fino agli anni Duemila”.
Cominciamo con i peperoni alla brace, le acciughe marinate, un’insalata di mare e il carpaccio di pesce spada. I nostri amici, più amanti delle specialità di terra, scelgono, oltre agli irrinunciabili peperoni, il carpaccio di carne e il carpaccio di funghi porcini. Facciamo seguire questo ricco antipasto dagli gnocchi freschi fatti in casa, conditi ai quattro formaggi, le trofiette al pesto, i tipici ravioli al tucco e le fettuccine al pomodoro fritto, una vera delizia. Alcuni di noi optano per i pansotti di magro al sugo di noci, e altri ancora cedono all’imbarazzo della scelta tra i diciotto tipi di risotti e gli svariati tipi di lasagne. Tra i secondi non rinunciamo certo ad assaggiare una buona tagliata, delle grigliate di carne alla brace, degli arrosti, oltre a specialità tradizionali come il coniglio alla ligure, le fritture di pesce, gli straccetti alla rucola e il polpettone genovese. Annaffiamo queste bontà con dei vini piemontesi, liguri, ma anche di altre regioni d’Italia, scelti tra numerose etichette.
La nostra serata si conclude cedendo alle dolci tentazioni: tiramisù, crema catalana e panna cotta fatti in casa, oltre a una “tavolozza” di circa venti tipi di altri dolci, tutti buonissimi. Cosa si può volere di più? Semplice: tornare qui presto!

Francesca Bertha

PER INFORMAZIONI:
www.comune.Busalla.ge.it
www.dapenna.altervista.org
Ristorante Pizzeria Da Penna
Via Milite Ignoto, 25 Busalla (GE)

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