Vogogna e Ornavasso alla scoperta di Babbo Natale

località: vogogna, ornavasso, mergozzo, arona
regione: piemonte
stato: italia (it)

Data inizio viaggio: giovedì 8 dicembre 2011
Data fine viaggio: sabato 10 dicembre 2011

Questo è il primo viaggio che organizziamo con il nostro piccolo di quasi 5 mesi. Per noi si è aperto il nuovo mondo di gestire lettini con le sponde, cambi pannolino, seggioloni e simili.

D'ora in avanti le prenotazioni dovranno tenere presente di sistemazioni "family friendly" che ci permettano soste piacevoli senza doverci portare dietro tutta la casa.

Abbiamo trovato un buon hotel (Valgrande Hotel - www.valgrandehotel.it/) che noleggia culle e lettini (se disponibili!!!!) per Euro 20/giorno (a mio avviso... un po' caro) e i pasti del bebè (che in realtà ancora non mangia) vengono pagati alla carta. Per noi, optiamo per la mezza pensione, così da essere liberi per girare, ma non dover pensare a dove cenare.

La sfida più difficile, in realtà, è poi trovare posti che abbiano a disposizione uno spazio per il cambio ed eventualmente per l'allattamento (anche se ormai sono diventata bravissima ad allattare senza che gli altri se ne accorgano... o quasi!).
I posti migliori per questo in genere mi dicono essere: MacDonalds, Ikea, Autogrill (questi ultimi, sperando che siano puliti!), alcune farmacie.

La scelta sulla destinazione è stata quasi casuale: attraverso la newsletter di RadioMamma (http://www.radiomamma.it/itinerari_carrozzinabili/la_grotta_di_babbo_natale) ho visto il percorso "carrozinabile" della Grotta di Babbo Natale (www.grottadibabbonatale.it), realizzata nell'antica cava di Ornavasso, da cui già erano state prese alcune pietre per il Duomo di Milano e la Certosa di Pavia.
Acquistiamo il biglietto per la Grotta direttamente in hotel, così da evitare la fila alla cassa.

Per gli spostamenti usiamo la nostra macchina e per il bambino carrozzina o marsupio, a seconda del terreno.

Condividi questo articolo se ti è piaciuto...

1° giorno - Vogogna

giovedì 8 dicembre 2011

Ore 11.30, inizia la nostra prima vacanza famigliare: andiamo a Ornavasso a visitare la vera grotta di Babbo Natale!!!

E' una bella giornata di sole e il cielo terso ci permette di vedere le montagne in lontananza: alcune sono già innevate, mentre altre stanno ancora (e stranamente) aspettando la prima neve della stagione.
Lungo l'autostrada ci si presenta un panorama ancora autunnale: gli alberi che non hanno perso le foglie ci mostrano le loro chiome rosse, giallo oro, marrone... Finché non intravediamo il blu intenso del Lago Maggiore: magari al ritorno ci fermiamo per ammirare da lontano le Isole Borromee e ad Arona, per un saluto al San Carlone.

Per ora proseguiamo dritti fino a Vogogna.

L'Hotel Valgrande non e' ben segnalato e ci mettiamo un po' a trovarlo, ma tanto il popino dorme tranquillo nell'ovetto.
Alla fine lo troviamo, facciamo il check-in e ci dirigiamo in stanza, per scoprire che e' quasi più grande di casa nostra! Di fianco al nostro lettone, il lettino con le sbarre per il popo.

Sono quasi le 14. Decidiamo di sfamare il piccolo e ordinare dei panini per noi (il ristorante chiude proprio alle 14), poi ci rifaremo a merenda (in programma il giro a Vogogna) e a cena (siamo a mezza pensione).

Sistemata la fame di tutti, ci prepariamo ad esplorare Vogogna, uno dei borghi medievali più belli d'Italia (http://www.borghitalia.it/html/borgo_it.php?codice_borgo=727).

Capiamo subito che il marsupio e' meglio del passeggino: il centro storico e' percorribile attraverso viottoli di acciottolato (con i lastricati per le ruote delle auto) e senza marciapiedi.

Saliamo verso il Castello Visconteo, per scoprire che e' aperto solo da aprile a fine ottobre: dobbiamo accontentarci di vederne da fuori le possenti mura e notare quanto il torrione assomigli a quello del nostro Castello Sforzesco.

Ritorniamo sui nostri passi in direzione della Chiesa del Sacro Cuore e del particolare presepe in legno sui terrazzamenti laterali. Visitiamo la chiesa cupa, accendiamo una candelina a San Giuseppe (che protegga le nostre famiglie) e ci perdiamo poi nei viottoli del centro storico, costeggiando il Palazzo Pretorio e le belle case che lo circondano.

Purtroppo e' giorno festivo e, nonostante il ponte dell'Immacolata e la vicinanza del Natale, Vogogna ci si mostra più come un paese disabitato e senza vita. Altro che merenda: non ci rimane che attendere la cena.

Torniamo quindi in albergo, anche perché il sole sta tramontando, inizia a fare fresco e il peso del marsupio (e bambino) inizia a farsi sentire!

Nell'area relax vengono offerte due tisane (oggi frutto di bosco o tiglio) e ne approfittiamo per fare qualche foto al bimbo, che osserva tutto con molto interesse, soprattutto un paio di vivaci bambini che si rincorrono in sala! Peccato non aver portato costume da bagno e cuffia per la piscina: dalle voci che si sentono, si capisce che ci si diverte e un idromassaggio ci sarebbe stato bene!

Poi torniamo in camera e aspettiamo l'ora di cena, quando proveremo la cucina del Viola, il ristorante dell'hotel.

L'atmosfera elegante è illuminata con luci soffuse e dagli altoparlanti esce buona musica. La cucina è varia e di buona qualità, con specialità locali e piatti tipici italiani "evergreen"; assaggiamo anche un vino rosso locale, non pregiato ma buono per il pasto.
E anche il popino sembra apprezzare l'ambiente, anche se a metà pasto inizia a dare segni di voler esplorare nuovi angoli (per fortuna, in questo periodo, abbondano gli alberi di Natale colorati e i simpatici Babbi Natale).

Torniamo in camera e concludiamo questa prima giornata tutti e tre sul lettone, a pensare alla grotta di Babbo Natale che ci aspetta domani mattina.

2° giorno - Ornavasso e Mergozzo

venerdì 9 dicembre 2011

La stanza dell'hotel è (come d'abitudine) piuttosto calda e secca, con il risultato che il popo si è svegliato diverse volte durante la notte per un goccio di latte... Pazienza!

Ci concediamo tutti un'abbondante colazione (al piccolo facciamo assaggiare lo yogurt pesca albicocca, che gradisce) e poi ci mettiamo in auto: direzione Ornavasso, alla grotta di Babbo Natale!

Lasciamo la macchina al parcheggio che ci viene indicato, poi proseguiamo per la piazza dove c'è la biglietteria (ma noi abbiamo già i ticket), il Troll gigante e l'inizio del percorso, per scoprire che per arrivare alla grotta bisogna camminare (e spingere il passeggino) per circa mezz'ora, ovviamente in salita! Mi sa che dovevamo leggere meglio le informazioni, ma tanto a noi camminare piace!

Ci sarebbe anche il Renna Express, un simpatico trenino che copre una parte di percorso, ma il nostro passeggino non può salire e in ogni caso c'è un sacco di coda.

Iniziamo a salire, godendoci il panorama, alcune simpatiche caprette e il cicaleccio dei bimbi che salgono verso la grotta.
Ci lasciamo alle spalle il punto ristoro e rinunciamo al bosco fatato, regno dei troll: il sentiero non è carrozzinabile e, a giudicare dai gruppi che lo percorrono, pare abbastanza impervio.

Arriviamo all'ingresso della grotta, ma prima di entrare chiediamo se c'è un punto ristoro per i più piccoli: è passata più di un'ora dall'ultima pappa (e cambio) e temo che potremmo aver bisogno di un angolo per lui. Purtroppo l'unica nursery è all'inizio del percorso (praticamente a quasi mezz'ora di cammino) e quindi dobbiamo sperare che Babbo Natale sia più forte della fame!
E questo devo dire che è l'unico aspetto negativo che ho trovato: avrebbero potuto prevedere una nursery anche vicino alla Grotta o farne una a metà percorso: così è troppo sbilanciata!!!!

Nella grotta si entra solo a piedi: parcheggiamo il passeggino nell'apposito spazio e trasferiamo il popo nel marsupio. E finalmente entriamo nell'antica cava, addobbata per il Natale, con gnomi, renne e regali nascosti nelle nicchie nel marmo. Dagli altoparlanti (debitamente camuffati) fuoriesce musica natalizia, mentre dalle pareti cadono gocce d'acqua gelida che formano a tratti stalattiti lucide.

E poi finalmente si apre la grotta: in mezzo a regali, alberi e stelle, aiutato dai folletti e seduto su una grande poltrona a schienale alto.... Babbo Natale!!!! A turno prende in braccio ogni bambino, dice qualche parolina e regala una penna. Per la letterina del prossimo anno, perché quella attuale viene imbucata in una enorme buca delle lettere!
Il popino è un po' stranito da questo signore con la lunga barba bianca, ma non protesta e guarda con curiosità.

Ripercorriamo la galleria con gli gnomi e le stalattiti, usciamo di nuovo e decidiamo di tentare la discesa alla nursery tenendo il piccolo nel marsupio e facendo solo una breve sosta per una cioccolata calda.

Eccoci nella nursery: mentre il piccolo mangia, decidiamo cosa fare nel pomeriggio. Ma prima diamo un'occhiata al mercatino degli elfi, mangiamo un panino al volo e ovviamente passiamo a recuperare il Diploma di Bravo Bambino che l'Elfo Saggio dona a ogni bambino buono.

Riprendiamo l'auto e andiamo a fare un giro sul lungolago di Mergozzo. Il colpo d'occhio merita, con il sole che riflette la luce nel lago e i colori vivaci delle case che si stagliano di fronte alla montagna. Peccato che, nonostante sia venerdì, la lunga pausa pranzo abbia fatto chiudere tutto: bar, negozi, ogni angolo sembra inanimato.
Approfittiamo comunque degli ultimi raggi di sole per fare quattro passi e scattare qualche foto, ma poi anche il piccolo sembra annoiato e da' segni di agitazione.

Torniamo in albergo, felici di questo primo incontro del popo con la magia di Babbo Natale!

Il resto della giornata scorre liscio come ieri: una tisana nell'area relax, la cena in albergo, un po' di Real Time TV (e ci sembra di essere a casa!) e ovviamente tanti giochi con il popino!

Arona

sabato 10 dicembre 2011

Ultimo giorno di trasferta e dobbiamo godercelo tutto, perché il sindaco Pisapia ha decretato il blocco delle auto e non possiamo entrare a Milano prima delle 18.

Facciamo colazione con calma, giochiamo un po' con il popo e finiamo di fare le valigie. Lasciamo la stanza verso le 11.30 e andiamo a comprare alcuni formaggi locali in una rivendita artigianale che abbiamo visto vicino all'albergo (Latteria Antigoriana Dicrodo - via Roma 26A, Piedimulera).

Ripresa l'auto, decidiamo di fare una sosta ad Arona e approfittare della giornata tersa per ammirare il San Carlone e il paesaggio del Lago Maggiore.

Usciamo dall'autostrada a Meina e, percorrendo alcune stradine su e giù per le colline, arriviamo proprio alle spalle di San Carlo.
Non saremmo comunque saliti in cima alla grande statua (ingresso consentito solo dai 6 anni), ma ci spiace vedere che anche il bel parco circostante è chiuso.

Scattiamo qualche foto di rito e torniamo in macchina per raggiungere il bel lungolago di Arona.

Trovato posto sulle strisce blu, paghiamo il parcheggio per un paio d'ore e, passeggiando sul lungolago, individuiamo una pizzeria dove fermarci a pranzo.

Nel pomeriggio ci sarebbe la cerimonia della posa del suggestivo Presepe Sommerso (opera realizzata dai Cavalieri del Presepe Sommerso), ma l'aria è troppo frizzante per stare così tanto tempo all'aperto.

La pizzeria è frequentata da molte famiglie con bambini e fortunatamente hanno diversi seggioloni, così riusciamo a togliere il popino dalla tutona invernale. Purtroppo però non hanno uno spazio dove cambiarlo e ci suggeriscono il McDonald's di Castelletto, proprio vicino all'entrata dell'autostrada.

Salvo che ci perdiamo un'indicazione e prendiamo l'autostrada senza vedere il McD. Proviamo a fermarci al primo Autogrill: ci va bene perché sembra abbastanza pulito), ma scopriamo che il fasciatoio è stato rubato! Non ci resta che provare l'ebbrezza del cambio in auto, tanto ormai è ben riscaldata.

Facendo quattro conti, realizziamo che manca ancora molto alla fine del blocco auto e allora decidiamo di fare un'altra sosta: lo spaccio Lindt a Cassano Magnago (via Tintoretto)!

La nostra gita si conclude quindi fra montagne di cioccolato e dolcetti, per la gioia di grandi e piccini!

A proposito de più piccoli, nei bagni delle signore non solo c'è il fasciatoio per il cambio: nell'ultimo bagno in fondo c'è anche il water più piccolo e ribassato, fatto apposta per le signorine piccine!