Una giornata da gladiatori: Gita ad Alessandria

località: alessandria
regione: piemonte
stato: italia (it)

Data inizio viaggio: venerdì 18 novembre 2011
Data fine viaggio: venerdì 18 novembre 2011

Se fossimo arrivati qui di notte, forse avremmo potuto incontrare per strada un vispo contadino con al seguito una mucca ben foraggiata e osservarlo mentre dalla città assediata dal Barbarossa si avviava verso il campo nemico. Secondo la leggenda infatti, una cariatide della Cattedrale di Alessandria, quella raffigurante il contadino Gagliaudo, di notte si staccherebbe dalla facciata e prenderebbe vita andando in giro per la città. La fantasia popolare racconta che durante l’assedio di Federico I il Barbarossa, Gagliaudo fosse riuscito a indurre alla ritirata le truppe nemiche portando al pascolo la sua unica mucca rimasta, ma tenuta in ottime condizioni di salute nonostante che in città scarseggiassero i viveri. Gli uomini del Barbarossa uccisero l’animale, e notarono che era molto ben alimentato. Quando il contadino gli riferì che in città c’erano viveri in abbondanza, quindi Alessandria avrebbe potuto resistere all’assedio per molto tempo ancora, il Barbarossa decise di ritirarsi e la città si salvò.
Alessandria conserva invece dei ricordi molto più positivi riguardo a Napoleone. Alla battaglia di Marengo, combattuta nel 1800 vicino alla città, ricordata anche dal nome del famoso pollo alla Marengo, tra i piatti preferiti dell’imperatore, si dedica ogni estate una rievocazione storica. Nel corso della nostra passeggiata in questa giornata tiepida e soleggiata anche se autunnale, abbiamo visitato i monumenti più importanti di Alessandria, tra cui la Cattedrale, (ed essendoci capitati di giorno, possiamo testimoniare che Gagliaudo, sotto forma di cariatide, era al suo posto).
Abbiamo anche visitato la Chiesa di Santa Maria di Castello e il Palazzo Rosso, sede del Municipio. Alessandria ha dato i natali a numerosi importanti personaggi del mondo della cultura, tra cui Umberto Eco, ma è anche, in un certo senso, la capitale del cappello: Giuseppe Borsalino, padre del famoso cappello omonimo, aveva avviato il suo primo laboratorio proprio qui e da quattro anni la città ha istituito un Museo del Cappello in onore dei cappelli borsalino che furono indossati da personaggi come Ernest Hemingway, Charlie Chaplin, Antony Quinn, Gary Cooper, fino a Fellini e Alberto Sordi.
E se la cultura e l’industria di Alessandria sono state così eccelse durante gli anni, non è certo da meno la sua cucina. Lo scopriamo fermandoci per cena presso il Ristorante Pizzeria Il Gladiatore a due passi da Spalto Marengo, in Via Schiavina, di fronte allo storico Palazzo Guasco, oggi sede della Provincia. Ci accomodiamo nell’ampia sala intrisa di un’atmosfera calorosa e famigliare, e mentre iniziamo a scegliere, scambiamo quattro chiacchiere con il titolare, Beppe, che gestisce il locale insieme alla moglie Berenika. “Mangiare dal Gladiatore fa bene e mette di buon umore. Narra la leggenda che ai tempi degli antichi romani, un gladiatore sannita, mentre era sul punto di essere sconfitto, tirò fuori da sotto il proprio casco qualcosa che somigliava alla pizza e la mangiò. Improvvisamente si rialzò e sconfisse il suo avversario, diventando invincibile anche durante gli scontri successivi.
Sarà solo una leggenda, ma la dice lunga sulla potenza della buona cucina”, ci racconta il titolare. Alcuni di noi non resistono alla tentazione delle pizze del Gladiatore, preparate con una lunga lievitazione e condite con fantasia anche per quanto riguarda i loro nomi: Sor Melinda, Braccio di Ferro, Cupido, Afrodisiaca... Non manca nemmeno la pizza Gladiatore, con asparagi, porcini e frutti di mare. Il resto del nostro gruppo decide invece di gustare le specialità da ristorante, iniziando con un antipasto “Mare caldo”, oltre a un bel tagliere di affettati misti, di assaggi di formaggi e la grigliata di verdure miste. Continuiamo con gli immancabili agnolotti al sugo di cinghiale, i triangoli di pesce spada alla panna e salmone, il risotto alla pescatora e gli gnocchetti sardi al tonno. Facciamo seguire questi squisiti primi da un’ottima grigliata mista di carne, oltre al saltimbocca di vitello alla romana, mentre i nostri amici dall’animo più marinaro gustano la frittura mista di pesce e l’orata ai ferri. Alcuni di noi assaggiano anche la salsiccia ai ferri e gli spiedini di pesce. Annaffiamo il tutto con degli ottimi vini piemontesi, e infine cediamo anche alla tentazione di qualche irresistibile dessert.
Sarà solo una leggenda, ma dopo questa bella cena in questa città tutta da scoprire, ci sentiamo anche noi come il gladiatore della tradizione popolare: invincibili, quantomeno nella nostra bravura di scegliere dove andare durante il weekend...

Francesca Bertha
PER INFORMAZIONI:
www.comune.Alessandria.it
Ristorante Pizzeria Il Gladiatore
Via Schiavina, 13 Alessandria
Tel.: 0131/250695

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