Al bivio dove natura, storia e gusto s'incontrano: una giornata a Olgiate Olona

località: olgiate olona
regione: lombardia
stato: italia (it)

Data inizio viaggio: venerdì 2 marzo 2012
Data fine viaggio: venerdì 2 marzo 2012

C’era una volta una ballerina gialla che viveva in un grande parco sul fiume Olona. I suoi amici erano lo scoiattolo, la civetta, la libellula magnifica e l’airone, ma andava d’accordo anche con il cavedano e col rospo smeraldino. Visto che questi simpatici animali non abitavano lontano dalla città, erano sempre numerose le persone che li venivano a trovare: turisti in bici, famiglie, bambini e anziani.
Per una giornata abbiamo deciso anche noi di immergerci in queste atmosfere fiabesche visitando Olgiate Olona, uno dei sei comuni della Valle Olona, in parte scavata dai ghiacci dell’ultima glaciazione, in parte dal fiume stesso.
Le origini di questa città risalgono probabilmente all’epoca romana, e vari rinvenimenti testimonierebbero l’esistenza di un’antica stazione militare nelle vicinanze della Cascina del Buon Gesù, sulla direzione del Lago Maggiore. Successivamente, nel Medioevo il territorio olgiatese era noto come una “porzione di terra arativa cinta da fossati e siepi”, detta “augia”, parola da cui deriva il toponimo Olgiate. Per tutto il Medioevo e oltre, la città fu un importante centro religioso e amministrativo grazie alla pieve sviluppatasi sopra il villaggio romano.
Iniziamo la nostra passeggiata nel centro storico sulle tracce del castello che non c’è: secondo alcune fonti, fino al XII secolo era ancora in piedi l’antico castello di Olgiate, la cui presenza è ricordata anche dalle planimetrie sette-ottocentesche che rappresentano un abitato a forma anulare, con fortificazioni e fossati. Passeggiando per le caratteristiche stradine del centro, su cui si affacciano giardini curati e antiche case con terrazzi che nella bella stagione sono coperti da una pioggia di fiori, raggiungiamo il cuore della città, ovvero la Chiesa Parrocchiale dei Santi Stefano e Lorenzo, patroni di Olgiate. La chiesa conserva al suo interno diverse preziose opere, tra cui il dipinto “Cristo e la samaritana al pozzo”, di Paolo Pagani. Visitiamo anche la Chiesa di S. Gregorio Magno e quella di S. Antonio Abate. Continuando il nostro giro, entriamo anche nel parco dell’ottocentesca Villa Greppi-Gonzaga. Qui si trova una bella cappella nobiliare, oltre ad alcuni uffici comunali e la biblioteca.
Nel tardo pomeriggio decidiamo di seguire le orme degli antichi romani diretti al Lago Maggiore, visitando Cascina del Buon Gesù. Fino al 1966 la frazione era attraversata dalla tranvia Milano – Gallarate e c’era un caseggiato, ormai demolito, chiamato Palazzo dei Maghi dove le corriere facevano sosta per consegnare la corrispondenza. Visitiamo la Parrocchiale di San Giuseppe, costruita a partire dal 1944, accanto all’Oratorio settecentesco.
Dopo questa bella passeggiata, giungiamo piacevolmente stanchi e affamati a un bivio. Ma stavolta la scelta non ci mette in difficoltà, visto che si tratta del Ristorante Pizzeria Bivio, in Corso Sempione. L’ambiente piacevole e i colori caldi dell’arredamento ci mettono subito a nostro agio, ed è solo l’inizio. “Abbiamo ristrutturato e aperto questo locale nel 2007, dopo averlo avuto in eredità da mio suocero Vincenzo. Prima, per trent’anni abbiamo gestito l’ex Vesuvio, sempre a Olgiate Olona, insieme ai miei genitori Dora e Attilio. Mia moglie ha imparato tantissimo da loro, e ora infatti è insieme a lei, Annamaria, che gestiamo il ristorante, con l’aiuto del cuoco Cassiano Volpato e la cameriera Monica”, ci racconta il titolare Michele Vitagliano. Il Bivio è il ristorante ufficiale della Pro Patria Calcio, e noi, per fair play, decidiamo di assaggiare un po’ tutto, cominciando dalle pizze. Gustiamo la Pizza Bivio, con mozzarella, porcini, taleggio, peperoncino, speck e rucola, la Pizza Lunare, che è una doppia pizza con una ricchissima farcitura, e la Pizza Pecorino, che è in realtà una focaccia, con pecorino, prezzemolo, aglio e pomodorino fresco. L’altra parte del nostro gruppo sceglie invece le specialità da ristorante, iniziando, a seconda delle preferenze, con un antipasto di pesce o un tagliere di salumi. A seguire gustiamo il tagliolino all’astice, i paccheri con gamberi e rucola e degli squisiti risotti, al Castelmagno oppure al radicchio. Annaffiamo queste bontà con vari buonissimi vini nazionali, in particolare campani, pugliesi e toscani. Tra i secondi scegliamo dei filetti di branzino in crosta di patate, dei gamberoni al forno con porcini e zafferano, mentre i nostri amici “carnivori” optano per la tagliata con asparagi e per il filetto di manzo ai due pepi. Gustiamo inoltre anche delle ottime costate alla fiorentina alla griglia.
La nostra cena si conclude con degli irresistibili dolci, tutti fatti in casa, dal tiramisù alle crostate, i semifreddi al torroncino, le torte al cioccolato, all’ananas e alle mele, oltre alla bavarese al limoncello: tutte tentazioni a cui torneremo a cedere di nuovo presto, tanto per smaltire le cene al Bivio ci sono sempre le passeggiate lungo il fiume Olona.

Francesca Bertha

PER INFORMAZIONI:
www.comuneolgiateolona.it
www.valleolona.com
Ristorante Pizzeria Il Bivio
Via Sempione, 50 Olgiate Olona (VA)
Tel.: 0331/641500

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