Un weekend al Convento, tra i misteri sul fiume: Gita a Trino

località: trino
regione: piemonte
stato: italia (it)

Data inizio viaggio: sabato 10 marzo 2012
Data fine viaggio: domenica 11 marzo 2012

Quando i primi abitanti si insediarono nel territorio dell’odierno Trino Vercellese, la pianura ricoperta da folti boschi e attraversata da molti altri corsi d’acqua tra cui il maestoso fiume Po, li affascinò a tal punto da voler chiamare questo luogo con un nome che oggi sembra evocare i misteri delle fiabe: Rigomagus. Nella lingua celtica questo curioso toponimo indicava il “mercato del re”, a conferma della fertilità di queste terre, diventate in epoca romana un’importante “mansio”, ovvero una stazione di posta a due passi dal guado sul Po, all’incrocio tra le vie militari.
Visitando Trino, immerso nella campagna risicola ai piedi delle colline del Monferrato, la sua storia si lascia scoprire non soltanto grazie ai monumenti, ma anche per un suo tesoro naturalistico, il Parco naturale del Bosco delle Sorti della Partecipanza di Trino. Si tratta di un’area verde particolare, ritenuto un raro relitto di foresta planiziale composta da tante specie tra cui prevale la quercia: un luogo pressoché identico a come avranno visto la Pianura Padana i celtici.
Se l’antico nome di Trino evoca le fiabe, di misteri in paese se ne incontrano diversi, anche solo facendo una una passeggiata nelle frazioni. Curiosi di scoprirli, andiamo a visitare l’Abbazia di Santa Maria di Lucedio, fondata nel XII secolo dai monaci cistercensi. Ammiriamo le due chiese abbaziali, il campanile a pianta ottagonale, il chiostro e la stupenda aula capitolare, intrisa di quelle atmosfere medievali che da secoli alimentano le leggende legate a questo luogo. C’è chi dice che sotto quei muri scorrano dei fiumi sotterranei e ci siano delle cripte segrete, ma non solo: qualcuno avrebbe visto perfino le salme mummificate di abati seduti su dei troni disposti a cerchio, e una colonna che piangerebbe a causa degli orrori di cui sarebbe stata testimone negli anni bui del Medioevo. Ma da queste parti c’è materiale per un vero romanzo pieno di misteri: nella vicina chiesetta della Madonna delle Vigne c’è un dipinto raffigurante un organo a canne con accanto lo “spartito del diavolo”. Secondo la leggenda, suonando quello spartito al contrario, si evocherebbe il diavolo in persona all’interno della chiesa. In ogni caso, nessun pericolo: anche se la leggenda fosse vera, per costringere il demone a starsene a cuccia, basta suonare quelle note in maniera normale e armonica.
Visitiamo anche la Parrocchiale dedicata a San Bartolomeo, patrono di Trino, con al suo interno numerose opere d’arte tra cui una trecentesca icona della Madonna col Bambino.
Il nostro weekend a Trino continua presso un luogo anch’esso intriso del fascino della storia: l’Hotel Resort “Il Convento”, in Via Hermada. La splendida struttura è ricavata dai resti di un antico convento di suore salesiane e oggi, dopo una sapiente ristrutturazione, offre tutte le comodità in un contesto di grande eleganza storica. Questi spazi intrisi di arte sono diventati i luoghi ideali non solo per cerimonie e banchetti, ma anche per degli eventi culturali come mostre, convegni e incontri. Scopriamo infatti, che il 24 e il 25 Marzo 2012 si terrà un seminario di scrittura creativa con Silvia Denti e Gavino Angius, e il 1 Aprile avrà luogo “L’usato da usare”, una fiera del leggere e scrivere, con libri vintage, antichi e rari, oltre a stampe e cartoline d’epoca.
Dopo un breve riposo nelle nostre ampie camere finemente arredate, scendiamo a cena presso lo storico Ristorante Massimo, sempre all’interno del resort. La cucina, curata dagli chef Giorgio e Davide Bonato, unisce alla semplicità dei cibi della tradizione locale un tocco di creatività e innovazione, il tutto sposando la filosofia del chilometro zero.
Iniziamo la nostra cena con l’assiette piemontese: salame della duja, peperoni con spuma di tonno, crema di formaggio con noci e pere. Gustiamo anche il rotondino cotto al sale con salsa tonnata e la fassona piemontese battuta al coltello. Dopo questo ricco antipasto assaggiamo un risotto tipico locale, la panissa. Alcuni di noi optano invece per gli gnocchi rosolati in crema di parmigiano e rosmarino, e non rinunciamo certo nemmeno ai favolosi agnolotti fatti in casa al sugo d’arrosto. Annaffiamo queste prelibatezze con degli ottimi vini selezionati tra le oltre quattrocento etichette della cantina, a cui si aggiunge anche una vastissima scelta di grappe e liquori. Passando ai secondi piatti, ci dividiamo tra Piemonte e Lombardia, gustando la tagliata di fassona, il filetto di fassona e la vera cotoletta milanese. Infine, cediamo alle dolci tentazioni gustando gli ottimi dessert prodotti dalla casa, tra cui il semifreddo al torrone, la mousse al cioccolato, le crepes al gianduja, il bunet e il fantastico tiramisù alla frutta.
Passiamo il resto del nostro fine settimana con delle belle passeggiate e rientriamo in città riposati, con una certezza: quella di tornare qui per i prossimi eventi culturali e anche per assaggiare i funghi fritti e le rane in stagione.

Francesca Bertha

PER INFORMAZIONI:
www.comune.Trino.vc.it
Hotel Resort Il Convento
Ristorante Massimo
Via Hermada, s/n Trino (VC)
Tel.: 0161/801325

SEMINARIO DI SCRITTURA CREATIVA - 24 Marzo 2012
tenuto da Silvia Denti e Gavino Angius
presso Hotel Resort Il Convento
http://www.alambraeventi.it/news/seminario-di-scrittura-creativa-2/

FIERA L’USATO DA USARE - Libri antichi, stampe, cartoline - 1 Aprile 2012
presso Hotel Resort Il Convento
http://www.alambraeventi.it/news/fiera-lusato-da-usare/

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