Domenica e Como e Brunate

località: como, brunate
regione: lombardia
stato: italia (it)

Data inizio viaggio: domenica 25 marzo 2012
Data fine viaggio: domenica 25 marzo 2012

Da qualche tempo pianificavamo di portare il piccolo a fare una gita: ora che le giornate sono più lunghe e assolate, un cambiamento dallo smog di Milano non può che fargli bene!
In realtà oggi si potrebbe anche rimanere a Milano, visto che e' una giornata a piedi. Ma noi abbiamo in mente di sperimentare il treno!!!!

Orari metropolitana: www.atm.it
Orari treno: www.fsitaliane.it
Orari funicolare. www.funicolarecomo.it

Ristorante: Trattoria del Cacciatore (Via Alessandro Manzoni 22 a Brunate, www.trattoriadelcacciatore.it)
Ottimo rapporto qualità-prezzo. Non dispone di vista lago. Non adatto per famiglie o comitive con bambini molto piccoli (meno di 3-4 anni).

Condividi questo articolo se ti è piaciuto...

Domenica 25 marzo 2012

domenica 25 marzo 2012

La giornata sembra bella, anche se non tersa come nei giorni passati. Con la metropolitana arriviamo a Cadorna e...perdiamo il treno!!!
Quello successivo parte dopo un'ora: ne approfittiamo per comprare il biglietto con tutta calma, dare la merenda al piccolo e assaporare la vita del piazzale.

Questa mattina si correva la Stramilano (www.stramilano.it), quindi ci sono tanti atleti e appassionati che rientrano dal percorso con le tute multicolori, le medaglie e le pettorine. Il nostro bimbo apprezza molto i giochi d'acqua delle fontane sul piazzale della Stazione: ne rimane incantato e ipnotizzato. L'ago e il filo colorato invece non riscuotono lo stesso successo!

Alle 11:15 saliamo sul Treno Regionale (non senza fatica: il passeggino passa a mala pena fra i "corrimano" alle porte e tutti i posti a sedere sono raggiungibili solo con gradini) e ci accomodiamo, lasciando il passeggino aperto vicino alle porte e tenendo il piccolo sulle ginocchia.
Un gruppo di simpatici signori ci regala il palloncino rosso della Stramilano (che scoperta per il piccolo), ma poi scopriamo che e' più divertente stare sul passeggino e guardare fuori dalla grande porta a vetri (panoramica!!!), almeno finché non vince il sonno e il piccolo si addormenta.

In meno di un’ora arriviamo a Como Nord Lago (Largo Giacomo Leopardi): il sole splende e c’è una piacevole temperatura esterna. La passeggiata sul lungolago è parzialmente interdetta per lavori di ristrutturazione, ma noi prendiamo il lato già sistemato e ci dirigiamo verso la stazione della funicolare per Brunate (Piazza Alcide De Gasperi 4 a Como, www.funicolarecomo.it).

Compriamo subito i biglietti, ma prima di salire telefoniamo al ristorante per assicurarci che ci sia posto al ristorante che avevamo individuato grazie a TripAdvisor (www.tripadvisor.it), perché si avvicina l’orario della pappa e non possiamo tergiversare troppo nella ricerca di un posto libero (sul lungolago ovviamente i ristoranti abbondano, ma ci sembrano un po’ troppo turistici).

Le corse si susseguono a breve distanza l’una dall’altra e si sale tranquillamente anche con il passeggino aperto (anche se il funzionamento del percorso con gli scivoli non è chiaramente indicato e c’è un solo posto disponibile per corsa). In meno di 10 minuti arriviamo a destinazione, con il papà che si gode il paesaggio e la corsa, mentre il bambino raccoglie complimenti dagli altri passeggeri e ricambia con sorrisi e gorgheggi (per superare meglio il dislivello ed eventuali fastidi alle orecchie dovute al cambio di pressione, è bene tenere a portata di mano cuccio, biberon o simili, per stimolare la suzione).

Scesi dalla funicolare a Brunate (il cosiddetto "balcone delle Prealpi", per la sua splendida posizione panoramica che permette di dominare la città di Como, tutto il ramo del lago, la pianura e, sullo sfondo, le Alpi occidentali con il Monviso e il Monte Rosa), seguiamo la piantina per arrivare alla Trattoria del Cacciatore (Via Alessandro Manzoni 22 a Brunate, www.trattoriadelcacciatore.it).
Si tratta di una locanda tipica, senza vista sul lago, ma con una bella zona all’aperto, riparata da una tettoia a pergolato, che però purtroppo non riusciamo a sfruttare perché nel frattempo il cielo si è rannuvolato e scende qualche goccia di pioggia. Il menu non esiste: lo illustrano i due ragazzi che servono in sala e comprende (almeno per oggi) un antipasto di salumi misti (buono), un primo a scelta fra tagliolini ai funghi o ravioli, un secondo a base di polenta accompagnata da stracotto oppure brasato oppure gorgonzola; si conclude con dolci misti da scegliere fra la torta, degli affogati e dei gelati. La qualità è buona, casalinga e la quantità più che soddisfacente, per un buon rapporto di prezzo.
L’unica nota stonata è il fatto che in realtà non è adatto ai bambini piccolissimi: vi si accede tramite una scalinata ripida e stretta, non hanno seggioloni (se non uno, ma senza separatore delle gambe e –a dirla tutta- un po’ traballante) né fasciatolo o spazi disponibili per il cambio.

Decidiamo di fare due passi per ammirare il borgo e il panorama su Como, ma la breve pioggerella durante il pranzo ha rinfrescato molto e c’è un’arietta frizzante che ci fa optare per una discesa a livello lago (sempre tramite funicolare) per una passeggiata a Como città.

Ritornati sul lungolago, torniamo verso la stazione e poi proseguiamo verso il centro. Ci fermiamo brevemente da Mc Donald’s (Via Caio Plinio II 2 a Como) per cambiare il piccolo e ironizzare sulla sorte: dopo anni ad aver evitato il cibo spazzatura di questa nota catena, mi ritrovo a lodarne le presenza capillare e la sicurezza che dà ai genitori in viaggio, certi di trovarvi sempre la “baby changing room” attrezzata!!!

Da lì proseguiamo per il Duomo gotico (http://it.wikipedia.org/wiki/Duomo_di_Como), che visitiamo brevemente. Il centro di Como –pedonale- è molto vivace, con frotte di persone passeggiano e chiacchierano, guardando le vetrine (molti negozi sono aperti) o gustandosi un gelato. Abbondano anche i turisti, a giudicare dalle persone che si muovono seguendo mappe e guide e munite di fotocamere, o dalle diverse lingue che sentiamo parlare.
Seguendo il flusso, arriviamo alla fine della zona pedonale in prossimità della Torre di Piazza Vittoria e decidiamo di approfittare di un pisolino del piccolo per concederci un mega-cono gelato alla Gelateria Lariana (via Cesare Cantù 20, proprio di fronte alla Feltrinelli).

Torniamo sui nostri passi e ci dirigiamo verso la stazione, soddisfatti di questa prima gita con il passeggino. I treni per Milano hanno un’ottima frequenza e per fortuna ne troviamo uno in partenza a breve. Questa volta troviamo posto (sempre dopo aver affrontato alcuni gradini) sui seggiolini a scomparsa, che ci permettono di tenere vicino il passeggino. Fra un gioco e l’altro, la merenda e alcuni bimbi che si fermano a scambiare versetti, arriviamo tranquillamente a Milano Cadorna, riprendiamo la metropolitana (stracolma: evidentemente tantissimi milanesi –e qualcuno anche fuori Milano- ha approfittato della mancanza di auto per godersi il centro città) e arriviamo a casa giusto in tempo per preparare la cena al bambino, anche lui un po’ stanco, ma apparentemente felice del giro fuori porta!