Nelle meraviglie di una città giardino: una giornata a Varese

località: varese
regione: lombardia
stato: italia (it)

Data inizio viaggio: giovedì 22 marzo 2012
Data fine viaggio: giovedì 22 marzo 2012

Chi l’avrebbe mai detto che da Campo dei fiori si possano ammirare i sette colli? Se a Roma ciò non è possibile, lo è invece a Varese, splendida città giardino lombarda, costruita su sette colli proprio come la Capitale. Il comune si trova infatti in una posizione caratteristica, ai piedi del Sacro Monte di Varese, che fa parte del Massiccio del Campo dei fiori, e il suo territorio è compreso tra i 238 e i 1150 metri sul livello del mare, condizione che porta i visitatori della città piacevolmente su e giù per delle bellissime strade panoramiche che avevano entusiasmato perfino Stendhal.
Il toponimo Varese rivela origini celtiche, lingua in cui “vara” sta per “acqua”, in questo caso l’acqua del Lago di Varese. Infatti, se fossimo capitati da queste parti intorno al 5000 a.C., avremmo trovato una serie di affascinanti palafitte costruite sul lago, in particolare nelle vicinanze dell’isolino Virginia, abitati dalle popolazioni preistoriche, già consapevoli del fatto che Varese era un luogo molto piacevole dove vivere. Oggi il lago è uno stupendo angolo di pace, abitato da simpatici cigni e anatre.
La nostra passeggiata prosegue verso la parte mediana della montagna, dove visitiamo la frazione Santa Maria del Monte, il cui fortilizio fu al centro di aspre lotte tra papato e impero durante il Medioevo. Oggi della rocca rimangono poche tracce, visibili tra le case private e inglobate nel celebre Santuario, punto culminante della Via del Rosario. Il Santuario, meta di numerosi pellegrini e scelto anche come luogo di eremitaggio, venne fondato tra l’ottavo e il nono secolo d.C., per essere poi ampliato e ristrutturato diverse volte nel corso della storia.
Continuiamo la scoperta di Varese nel centro storico, ricchissimo di monumenti da visitare. Tra essi spiccano la Basilica di San Vittore, edificata tra il XVI e il XVII secolo su una preesistente struttura trecentesca e il Battistero di San Giovanni Battista, eretto tra il XII e il XIII secolo. All’interno della Basilica ammiriamo diverse preziose opere d’arte secentesche di Carlo Francesco Nuvolone, di Giovanni Battista Crespi e di Francesco Cairo. Dalle atmosfere duecentesche del Battistero ci spostiamo in Piazza del Podestà e da lì andiamo a visitare diverse altre belle chiese tra cui quella di San Giuseppe e quella di Sant’Antonio Abate in Piazza Motta.
Dopo queste bellezze artistiche, ci basta una breve passeggiata per raggiungere un’oasi verde, ovvero i Giardini Estensi. Visitiamo il sontuoso Palazzo Estense, sede del Municipio, e un tempo residenza di Francesco III d’Este, il quale, durante una visita a Varese nel 1755 rimase così affascinato dalla città da chiederla in feudo a Maria Teresa d’Austria, la quale l’accontentò. Così Francesco fece restaurare la villa e realizzò lo splendido giardino.
Dopo aver girato in lungo e in largo per Varese, pensiamo di meritare una bella cena così ci spostiamo nel vicino Viale Valganna, e dopo aver parcheggiato davanti al locale, ci accomodiamo presso il Ristorante Pizzeria La Vecchia 2001. Il nostro tavolo è accanto a uno stupendo dipinto che ritrae la Valle dei Templi, decorazione che rivela che potremo gustare numerose specialità siciliane, date le origini agrigentine del titolare Salvatore, che gestisce il ristorante dal 2001 insieme alla compagna Elena, Andrea e il loro storico collaboratore, Ivano. “Questo locale era stato inaugurao circa quarant’anni fa da Giorgio, ed è una delle più antiche pizzerie di Varese. Prima della nostra gestione aveva un arredamento futuristico, ispirato al film “2001: Odissea nello spazio”, ci racconta Salvatore.
Iniziamo gustando alcune ottime pizze, tra cui la Principe, con verdure e una gratinatura palermitana, la Mamma Teresa, con porcini, peperoni, salame piccante e caprino, e la Mascalzone, così chiamata perché è mezza pizza e mezza calzone. Il resto del gruppo, che opta invece per le specialità da ristorante, comincia a sbizzarrirsi con un ricchissimo antipasto all’insegna dei sapori della calda Sicilia. Prendiamo infatti il polipo caldo alla palermitana con olio e limone, i moscardini alla Luciana, e la “Fantasia mista”, un piatto che racchiude tante specialità di mare. Proseguiamo con gli “strozzapreti 2001” della casa, con gamberoni e funghi porcini, i paccheri con scampi, pomodori freschi e zucchine grattugiate crude, oltre alle fantastiche orecchiette con i friarielli. Annaffiamo queste bontà con vini di tutto il territorio nazionale, dando la precedenza a qualche buon vino siciliano come il Mille e una notte. Tra i secondi gustiamo il tonno e lo spada alla messinese, in umido con pomodoro, aglio e aromi, il pesce spada alla palermitana, impanato e cotto alla griglia, e un bel filetto al Nero d’Avola. Concludiamo in gran dolcezza con il tiramisù della casa e con una strepitosa cassata siciliana originale.
In questa meravigliosa città giardino ci resta ancora molto da scoprire: sarà un piacere farlo durante i caldi weekend della bella stagione.

Francesca Bertha

PER INFORMAZIONI:
www.comune.Varese.it
www.ristorantelavecchia2001.com
Ristorante La Vecchia 2001
Viale Valganna, 160 Varese (VA)
Tel.: 0332/499310

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