Dal cielo un meraviglioso sguardo sul mare: gita a Rapallo

località: rapallo
regione: liguria
stato: italia (it)

Data inizio viaggio: sabato 21 aprile 2012
Data fine viaggio: sabato 21 aprile 2012

Era il 2 Luglio 1557 e faceva molto caldo. Il contadino Giovanni Chichizola, di ritorno dal mercato ortofrutticolo di Rapallo dovette passare per il pericoloso Monte Letho, ovvero monte della morte, così chiamato per via delle numerose scorribande dei briganti. Stremato dalla stanchezza e dal caldo, si addormentò su uno sperone di roccia. A svegliarlo fu un bagliore improvviso. Al contadino apparve una bella signora vestita d’azzurro e di bianco, la quale, con tono deciso, ma molto gentile, gli disse: “Vai a Rapallo e di’ ai cristiani che voglio essere onorata qui”. La Madonna, prima di scomparire dagli occhi del Chichizola, gli donò un’icona: una tavoletta in legno di pioppo raffigurante il transito in cielo di Maria. Oggi quel monte si chiama Montallegro, e lì, a 612 metri di altezza sorge il Santuario mariano, eretto nel 1558, come chiesto dalla Vergine.
Questo meraviglioso luogo sacro è la prima tappa della nostra gita a Rapallo, e salire lì, tornante dopo tornante ci regala anche l’emozione di sorvolare con lo sguardo i folti boschi che vestono le selvagge alture sopra la città. Dal sagrato del Santuario si apre una vista mozzafiato sul tratto del Golfo di Tigullio in cui è situata Rapallo.
Scendendo in città, facciamo una passeggiata sul lungomare, scoprendo che il tremendo pirata ottomano Dragut attaccò Rapallo nel 1549 saccheggiando la città e facendo numerosi schiavi. Per evitare tragedie simili in futuro, fu costruito il Castello in una posizione insolita, direttamente sul lungomare. Oggi quel suggestivo maniero è protagonista di una rievocazione in cui viene dato simbolicamente alle fiamme durante uno spettacolo pirotecnico.
Sul lungomare notiamo anche una costruzione rotonda in stile Liberty, con il soffitto splendidamente affrescato: si tratta del Chiosco della Musica: inaugurato nel 1929, il Chiosco fu donato alla città dagli emigranti rapallesi in Cile. Negli anni ’30 la piazza intorno era spesso gremita di gente che ascoltava i concerti per banda, ma anche di musica classica.
Che l’arte sia nel dna dei rapallesi, lo si capisce anche visitando le loro numerose splendide chiese, tra cui il gotico complesso monastico di Valle Christi e la Basilica, intitolata dal 1118 ai Santi Gervasio e Protasio. La Basilica, dalla cupola ottagonale visibile da molti punti della città, è stata rimaneggiata numerose volte, e subì anche molti danni durante i secoli: il più recente risale al 1944, quando gli Alleati bombardarono Rapallo, provocando delle vittime all’interno dell’edificio e il crollo della navata destra.
Durante la nostra passeggiata notiamo a un certo punto una splendida torre, alta e snella che spunta in fondo a uno dei coloratissimi vicoli del centro: si tratta della Torre Civica, costruita nel 1443, in aggiunta alla più antica chiesa di Rapallo: la Pieve di Santo Stefano, esistente già nel 1155.
Dopo questo bel giro, piacevolmente stanchi e affamati, decidiamo di fermarci per cena presso un locale a due passi dalla Torre: il Focacciaio, in Vico del Pozzo. Il nome del ristorante richiama un’altra delle eccellenze del Tigullio: la meravigliosa focaccia col formaggio. Infatti, quella pietanza, ideata dalle casalinghe e originaria di queste zone è tra i piatti che gustiamo con grande piacere. Chiacchierando con Stefano Campodonico, che gestisce il locale insieme al fratello Massimo, scopriamo che tutta la pasta, così come tutti i dolci, vengono fatti in casa ogni giorno. “Qui non entrano mai dei prodotti in scatola o surgelati, usiamo solo prodotti freschi di ottima qualità, perfino l’olio è sempre extravergine di oliva. Abbiamo aperto nel 1988 e per anni i nostri prodotti sono stati apprezzati dal pubblico grazie al nostro servizio da asporto. L’anno scorso abbiamo così deciso di aprire anche la taverna”. E’ proprio lì, nell’accogliente sala che iniziamo a gustare le migliori specialità liguri, tra cui la farinata, la focaccia classica, oltre a quella mitica col formaggio, la quale, se condita col pomodoro, diventa la gustossissima pizzata e l’altrettanto tipica panissa. Tra gli antipasti assaggiamo anche delle ottime verdure alla genovese, oltre alla torta pasqualina, la torta di zucca e quella di carciofi. Alcuni dei nostri amici scelgono il tagliere di salumi, tutti di Parma della migliore qualità. Continuiamo con il primo del giorno, ovvero i ceci in zemin, e gustiamo anche un ottimo minestrone alla genovese. Riempiamo i nostri bicchieri con degli ottimi vini non cari e selezionati da una vicina enoteca tra cui il Barbera d’Asti, qualche Chianti e dello spumante Franciacorta. A seguire, ci allieta un ottimo stoccafisso, mentre se fossimo arrivati qui d’inverno, avremmo forse scelto un bel piatto di trippa.
La nostra cena si conclude con dei dolci favolosi, tutti fatti in casa, come la panna cotta, la crème caramel, il salame di cioccolato, la cioccolatina, le crostate e il castagnaccio.
Cosa desiderare di più dalla vita? Di tornare presto a Rapallo!

Francesca Bertha

PER INFORMAZIONI:
www.comune.Rapallo.ge.it
Il Focacciaio
Vico del Pozzo, 30 Rapallo (GE)
Tel.: 0185/66459

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