Il mare visto dai monaci del Duecento: una giornata ad Andora

località: andora
regione: liguria
stato: italia (it)

Data inizio viaggio: sabato 21 aprile 2012
Data fine viaggio: sabato 21 aprile 2012

Un vecchio proverbio locale recita così: “Andora, chi la cerca, non la trova”. In realtà la frase riassume l’essenza di questa straordinaria città sita sul punto più occidentale della Riviera delle Palme: per trovarla e per conoscerla bisogna cercarla nei suoi antichi borghi immersi nel profumo degli ulivi e delle erbe aromatiche, bisogna percorrere i suoi sentieri tortuosi che si arrampicano sulle alture dove lo sguardo può spaziare tra case colorate, tantissimi fiori e l’interminabile azzurro cristallino del mare.
Iniziamo a scoprire Andora, fondata probabilmente nell’VIII secolo a.C., con una passeggiata sul lungomare. A Marina di Andora visitiamo la Chiesa parrocchiale di Santa Matilde e quella dedicata al Cuore Immacolato di Maria. Secoli fa dal mare arrivavano frequenti scorrerie piratesche, così a difesa della città furono costruiti diversi bastioni e delle robuste mura. Sempre per lo stesso motivo, il primo insediamento andorese sorse sulle alture della frazione Castello, storicamente denominata Paraxo e tuttora il nucleo più suggestivo della città. Prima di visitarlo, andiamo a scoprire alcune altre frazioni: a Rollo visitiamo la casaforte, edificata nel Cinquecento, per difesa dai pirati. Spostandoci verso l’entroterra, a San Bartolomeo ammiriamo l’omonima chiesa, nota per il suo campanile alto ben 56 metri, il secondo più alto della Liguria.
Il celebre antropologo norvegese Thor Heyerdahl, mito della spedizione Kon-Tiki, quando ha scoperto la frazione Colla Micheri, ha detto così: “Ho passato la mia vita a esplorare il mondo. Ma quando giunsi in questo luogo non ebbi esitazioni: la mia casa sarebbe sorta in questo piccolo paradiso.” Il borgo di Colla Micheri è diventato così la seconda patria del grande esploratore, morto proprio lì nel 2002. Nel 1814 invece, la stessa frazione ospitò Papa Pio VII, di ritorno dall’esilio in Francia. Anticamente a collegare questo borgo e il Castello era lo splendido ponte romano sul torrente Merula, con le arcate a schiena d’asino.
Raggiungiamo così la tappa più suggestiva della nostra passeggiata: la frazione Castello. Dietro le mura, oggi in stato rovinoso, dell’antica dimora, possiamo cercare di immaginare scene della vita dei marchesi di Clavesana, di cui nel XII secolo il Paraxo era la residenza. Notiamo a un certo punto delle tavole di ardesia, incastonate lungo il muro che costeggia il sentiero che sale verso il cuore del borgo, sulle quali sono scolpite delle poesie: si tratta del meraviglioso Percorso delle Pietre di Luna. Verso dopo verso, il sentiero poetico ci conduce al punto dove davanti a noi si apre una visione che toglie il fiato: la splendida Chiesa dei Santi Giacomo e Filippo, costruita nel XII secolo in stile romanico con le pietre di Capo Mele, e somigliante alla Cattedrale di San Michele ad Albenga, con accanto la suggestiva Porta-Torre medioevale. I monaci benedettini della vicina Isola Gallinara, intorno al 1200 crearono una residenza a sostegno e cura della bellissima chiesa presso una vicinissima magione. Essendo i monaci alle dipendenze di un priore, quella residenza divenne per tutti “La Casa del Priore”, luogo dove abbiamo il piacere di passare la nostra serata, gustando una cena prelibata che avrebbero certamente apprezzato perfino i marchesi di Clavesana.
Infatti, oggi La Casa del Priore è un elegante ristorante, con annessa una brasserie di stile allegro e informale che si trova sulle terrazze panoramiche coperte da pergolati di viti da cui si apre un’ampissima vista sul mare.
Ci accomodiamo nella sala con le volte in mattoni e iniziamo a gustare degli squisiti antipasti freschi di mare: il polpo e patate croccanti con riso Venere, il tonno rosso in crosta di pistacchi di Bronte, una composizione di gamberi e radicchio con crema di foie-gras e il crudo di pesce con misticanza e ridotto di balsamico. Continuiamo con le pappardelle con baccalà e pomodorini confit, una zuppetta di mare al cartoccio con dadolata di panizza, e i ravioli di patate e spinaci con scampi e gamberi. I nostri amici scelgono invece gli sfiziosi tagliolini all’astice e pomodori. Annaffiamo queste bontà con degli ottimi Pigati e Vermentini, oltre a qualche vino piemontese, scelti tra le circa 230 etichette disponibili. A seguire, gustiamo dei buonissimi secondi preparati col pescato del giorno, accompagnati con delle verdure di stagione. Alcuni di noi prendono il baccalà islandese croccante con passata di patate al rosmarino, altri invece restano fedeli ad astici e aragoste, per non parlare dei gamberoni. Quando, dopo aver gustato anche dei buonissimi dessert ci avviamo verso casa, passando dalle terrazze della brasserie incontriamo degli amici che ci elogiano le grigliate miste di carne, la picanha con patate alla paprika, e gli spiedini di carne.
Questi luoghi ci hanno affascinati tantissimo e siamo certi di tornare presto, anche per la rassegna estiva di musica classica presso la Chiesa dei Santi Giacomo e Filippo.

Francesca Bertha

PER INFORMAZIONI:
www.comune.Andora.sv.it
www.casadelpriore.com
Ristorante La Casa del Priore
Via Castello, 34 Andora (SV)
Tel. Ristorante: 0182/684377
Tel. Brasserie: 0182/87330

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