Tra navigatori, papi e pescatori: una giornata a Savona

località: savona
regione: liguria
stato: italia (it)

Data inizio viaggio: venerdì 1 giugno 2012
Data fine viaggio: venerdì 1 giugno 2012

Una gita a Savona non può che iniziare, almeno idealmente, sulla rotta dei grandi navigatori che secoli fa erano partiti da questo porto verso mete esotiche. Se avessimo vissuto qualche centinaio di anni fa, per il nostro viaggio avremmo forse utilizzato le carte nautiche che Leon Pancaldo, il famoso navigatore savonese disegnò durante la prima circumnavigazione del mondo, compiuta da Ferdinando Magellano a partire dal 1519. Oggi, anche se si arriva a Savona in auto, si incontra subito il celebre marinaio che accompagnò Magellano nella difficile impresa, e il cui diario di bordo, chiamato il “Roteiro”, resta un documento storico preziosissimo. Infatti, uno dei monumenti simbolo della città è dedicato proprio a lui: si tratta della Torre Leon Pancaldo, anticamente chiamata Torre della Quarda, citata per la prima volta nel 1392.
Poco distante dal Porto visitiamo l’imponente Fortezza del Priamar, piena di fascino misterioso. Sita sull’omonima collina naturale di fronte al mare, fu edificata nel 1542 dalla Repubblica di Genova per difendere la città dai frequenti attacchi pirateschi dell’epoca.
Parlando con le persone del posto, scopriamo che il sapone prende il nome proprio dal toponimo Savona. Stando alla leggenda, fu proprio la moglie di un pescatore savonese a scoprire fortuitamente il sapone, facendo bollire assieme olio d’oliva e lisciva di soda.
Ma Savona primeggia anche nelle sfere più alte dell’arte e della cultura: qui si trova infatti un’altra Cappella Sistina, adiacente alla Cattedrale di Maria Assunta. La Cappella Sistina savonese, che oggi ospita spesso degli incontri culturali, fu costruita nel 1481, anno in cui terminarono i lavori della celebre cappella situata in Vaticano, affrescata magnificamente dal Michelangelo. Entrambe le cappelle nacquero per volontà di Papa Sisto IV, da cui prendono il nome. Nato nel 1414 a Pecorile, una frazione di Celle Ligure, Francesco della Rovere, divenuto Sisto IV nel 1471, fu il primo papa savonese della storia, seguito successivamente da suo nipote Papa Giulio II.
Tra i numerosi edifici religiosi importanti della città, visitiamo anche il Santuario di Nostra Signora della Misericordia, patrona di Savona, eretto nel 1536 a seguito di un’apparizione della Madonna. Il Santuario conserva uno splendido altare di Gian Lorenzo Bernini e delle preziose tele del Domenichino.
La nostra passeggiata prosegue nella caratteristica Darsena. A sorvegliare il porto è la scultura del Marinaio di Renata Cuneo, mentre dall’altro lato della Darsena scopriamo addirittura una dolcissima Sirena dormiente, adagiata su un giaciglio di reti da pesca, opera in bronzo dello scultore Giampaolo Parini.
Giungiamo così nella storica Piazza d’Alaggio, dove decidiamo di fermarci per cena presso il Ristorante Il Paguro. L’ambiente marinaro e la gentilezza dei titolari ci mette subito a nostro agio, e mentre iniziamo a studiare il menù, scambiamo anche quattro chiacchiere con il signor Vittorio, che gestisce il locale con i figli Stefano, che accoglie gli ospiti in sala e Simone, che lo aiuta in cucina. “Un tempo qui si alavano i velieri, e questa era un’osteria frequentata dai lavoratori portuali. Prima ancora questi locali servivano per il rimessaggio delle barche. Noi l’abbiamo trasformata in un ristorante caratteristico dove la tradizione marinara continua a vivere non solo nell’arredamento, ma soprattutto nella cucina, prevalentemente ligure, a base di pesce fresco, spesso acquistato direttamente dai pescatori”, ci spiega il titolare.
Iniziamo con un carpaccio di pesce del Golfo, le acciughe marinate alla genovese, e i gamberi saltati su crema di ceci. Gustiamo anche un tortino di polpo con salsa alle olive e il flan di asparagi su crema di taleggio. Facciamo seguire questo ricco antipasto dagli spaghetti allo scoglio, i ravioli di branzino col ragù di calamari liguri, e le bavette alle acciughe fresche. Non possiamo certo rinunciare alle trenette al pesto e ai ravioli di borragine con burro e salvia. Annaffiamo queste bontà con vini prevalentemente liguri tra cui dei Pigati, del Rossese, del Granaccia e del Vermentino di Luni. Alcuni di noi prediligono gli spumanti, scegliendo il Cuvée Brut Bellavista, o vini Contadi Castaldi e del Prosecco Superiore. Anche l’Ormeasco Sciac-Trà e l’Ormeasco di Pornassio fanno proseliti, per non parlare delle ottime etichette piemontesi.
Passiamo a degli squisiti secondi, tra cui l’orata al forno, la treccia di branzino con crema di zucchine, dei tranci di tonno appena scottati, oltre alla fantastica cernia ligure al forno.
La dolce conclusione della cena ci vede cedere felicemente alla tentazione degli sfiziosi dessert: lo zabaione ghiacciato, la castellana di mele, la crostata di Beppe, la bavarese alle fragole e la torta di noci.
Dopo questa bella giornata siamo certi che seguiremo ancora volentieri le indicazioni di Leon Pancaldo per tornare presto a Savona.

Francesca Bertha

PER INFORMAZIONI:
www.comune.Savona.it
Ristorante Il Paguro
Piazza d’Alaggio, 9/R Savona
Tel.: 019/809455

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