Nel Tigullio, tra santi, artisti e pescatori: una giornata a Santa Margherita Ligure

località: santa margherita ligure
regione: liguria
stato: italia (it)

Data inizio viaggio: domenica 3 giugno 2012
Data fine viaggio: domenica 3 giugno 2012

Secoli fa, un bel giorno gli abitanti del borgo di Santa Margherita Ligure notarono un’imbarcazione entrare nel porto e suscitare subito l’interesse della gente che iniziava ad affollarsi sulla banchina. Qualcuno pensò che il fermento fosse dovuto a qualche pesce di straordinarie dimensioni catturato dai pescatori, ma quella volta la già celebre tradizione marinara del luogo c’entrava poco. I navigatori portarono invece nel borgo una splendida immagine mariana, in cui la Vergine teneva in mano una rosa. Da qui nasce il culto che sin dal Medioevo è vivo in città, come dimostra il nome del Santuario di Nostra Signora della Rosa, già Basilica di Santa Margherita d’Antiochia, dove è custodita la sacra immagine. Nel Santuario è conservata anche una preziosa statua settecentesca di Anton Maria Maragliano, raffigurante San Giovanni Nepomuceno.
Oltre alla Madonna, a proteggere questa spelndida città del Golfo del Tigullio è, appunto, Santa Margherita, patrona delle partorienti, vissuta tra il 275 e il 290, anno in cui a soli quindici anni subì il martirio per la propria fede cristiana.
La straordinaria ricchezza storica e artistica del comune s’inserisce in un paesaggio mozzafiato, nella parte più interna del Golfo del Tigullio, in una conca chiusa del promontorio di Portofino. Nella fantasia di Friedrich Nietzsche questo luogo era come un’isola arrivata da lontano che infine si era ancorata alla terraferma. Dalle alture ricoperte di boschi di pini marittimi, castagni e uliveti, si apre un meraviglioso panorama sulla Costa dei Delfini. Il territorio, compreso nel Parco Nazionale Regionale di Portofino, offre diversi itinerari naturalistici, tra cui quelli del Golfo Paradiso, di San Fruttuoso e del Golfo Tigullio. Anche i fondali marini sono pieni di tesori da scoprire: nell’area naturale marina protetta esiste un particolare habitat di praterie di posidonia oceanica e di formazioni coralline e grotte semioscure, oltre a innumerevoli specie di pesci.
Se oggi questo splendido mare incanta i turisti, in passato era anche fonte di pericolo, per colpa delle frequentissime scorrerie saracene. Per difendersi dai pirati, in particolare dal tremendo Dragut che aveva seminato terrore lungo tutta la costa ligure, nel 1550 anche Santa Margherita Ligure si dotò di una fortezza. Il Castello, situato sul lungomare, è stato progettato da Antonio de Càrabo, lo stesso che un anno dopo avrebbe realizzato il Castello di Rapallo. Adiacente al castello visitiamo anche la Chiesa dei Frati Cappuccini, edificata nel 1608 insieme al Convento. Un altro castello, del 1626, si trova nella frazione Paraggi, verso Portofino.
Passeggiando sul lungomare scopriamo che Santa Margherita Ligure è il secondo porto ligure per numero di pescherecci, dopo Sanremo. In effetti, la moltitudine pittoresca delle imbarcazioni che ogni giorno tornano dal mare con nelle reti l’ottimo pesce fresco del Tigullio, è notevole.
Non possiamo certo resistere alla tentazione di concederci una squisita cena a base di pesce, così raggiungiamo il Ristorante La Lampara, nella tranquilla via Maragliano, a pochi passi dal lungomare. Mentre ci accomodiamo al nostro tavolo, notiamo le caratteristiche lampade in stile marinaro. “Il nome del ristorante viene da un tradizionale metodo di pesca, in cui si utilizzavano le lampare, ovvero delle lampade potenti con cui si illuminava il mare per attrarre in superficie le acciughe, ma anche i calamaretti e altre specie”, ci spiega la signora Maria Luisa, che gestisce il locale insieme al figlio Mario, ingegnere meccanico, e la figlia Natalina. “Mio marito Lino Barbieri aveva iniziato l’attività a Camogli, dopo abbiamo lavorato per tredici anni a Piacenza, per poi tornare al mare. Sono ormai ventinove anni che siamo in questa sede”, ci racconta ancora la titolare.
Iniziamo con un ricco antipasto misto di mare, e con il cappon magro. Assaggiamo anche del pesce freddo marinato dal carrello, dell’insalata di mare e delle sardine in carpione. Proseguiamo con i ravioli di pesce al sugo di triglia, specialità introdotta in zona proprio da questo ristorante. Tra i primi piatti gustiamo anche le linguine con gamberetti, i pansotti con la salsa di noci, le lasagne al pesto e gli spaghetti con i totanetti. Tutta la pasta è fatta in casa, e il pesce fresco locale è di primissima qualità. Annaffiamo queste bontà con degli ottimi Pigati, Vermentini e con del Bianchetta, ma assaggiamo anche qualche buon vino piemontese e toscano. Continuiamo con una fantastica grigliata mista e con del pesce al forno, tutto a base del pescato del giorno.
Il dolce epilogo della cena ci vede gustare degli sfiziosi dessert tutti fatti in casa, tra cui la torta di mele, la bavarese, la panna cotta con salsa di lamponi e la crème caramel.
L’immagine del castello con i pescherecci sullo sfondo, insieme ai sapori dell’autentica cucina ligure sono ricordi indimenticabili che ci faranno senz’altro tornare presto in questa splendida città di mare.

Francesca Bertha

PER INFORMAZIONI:
www.comune.santa-margherita-ligure.ge.it
Ristorante La Lampara
Via Maragliano, 33 Santa Margherita Ligure (GE)
Tel.: 0185/288926
Facebook: La Lampara

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