Quel dolce e selvaggio fascino del Parco del Beigua: una giornata a Stella

località: stella
regione: liguria
stato: italia (it)

Data inizio viaggio: sabato 9 giugno 2012
Data fine viaggio: sabato 9 giugno 2012

Dal Monferrato al mare: un viaggio che di solito si affronta in autostrada, ma che stavolta decidiamo di “dirottare” su un percorso più lungo, ma anche più emozionante, attraverso le curve che da Acqui Terme portano a Savona, passando per dei meravigliosi paesi colorati immersi nel verde scuro del Parco Nazionale del Beigua. Uno dei comuni più belli che s’incontrano è Stella, composta in realtà da cinque stelle, ovvero cinque antiche frazioni, ognuna dedicata a un santo. La prima che raggiungiamo è Santa Giustina, che in epoca medievale fu possedimento dei monaci dell’abbazia di Sezzadio. I colori vivaci della torre campanaria della Chiesa Parrocchiale si notano da lontano, quasi a voler guidare i viandanti verso questo luogo. Al suo interno notiamo un curioso ritratto di reperti fossili raccolti da Don Deogratias Perrando, naturalista e geologo nonché parroco del paese nell’Ottocento. I reperti da lui scovati si trovano oggi a Genova, oltre che presso il Museo Perrando di Sassello. La seconda Stella, non a destra come dice la canzone, ma andando dritto, è il capoluogo comunale San Giovanni. Famosa per aver dato i natali al settimo Presidente della Repubblica Sandro Pertini, la località, come un po’ tutto il territorio di Stella, era abitata sin dalla preistoria. A dominare il centro storico c’era una volta il Castello, di origini probabilmente bizantine, di cui oggi si possono visitare i resti. L’ottocentesca Chiesa Parrocchiale ha sostituito l’antica parrocchiale nata da una cappella medievale, che oggi è l’Oratorio di San Sebastiano.
La punta più occidentale della grande Stella è la panoramicissima San Bernardo, conosciuta anche come Corona: nome che forse allude alla corona dei monti che la circondano. Oltre che per la bella Chiesa cinquecentesca riccamente decorata al suo interno, San Bernardo è nota per le sue piccole grotte carsiche. Spostandoci verso Est, raggiungiamo San Martino, ritenuto il nucleo più antico, anche perché la sua Chiesa è stata fino al 1567 l’unica parrocchiale di Stella. Visitiamo anche la Torre del Mezzano che si dice fosse un tempo collegata al castello sito in San Giovanni tramite un cunicolo sotterraneo. Senz’altro la torre serviva per controllare la mulattiera, o per dirla con De Andrè, la creuza proveniente da Albisola. A San Martino il Sole ligure mostra anche l’ora: le meridiane, presenti un po’ ovunque, sembrano dire che il Sole splende per tutti. Giungiamo così alla Stella più vicina al mare, ovvero a Gameragna, nota come Santa Caterina, a cui è dedicata anche la Chiesa. Percorrendo la stradina che porta all’antica fonte dove dicono si fosse fermato pure Napoleone per abbeverare i cavalli, il nostro sguardo accarezza il blu scuro delle montagne dietro le quali s’intravede il mare di Celle Ligure.
Dopo questa lunga gita “stellare”, decidiamo di concederci una bella cena presso il Ristorante La Girotta a Santa Giustina. Ci accomodiamo nell’accogliente sala e scambiando quattro chiacchiere con i titolari scopriamo che il locale è da sempre noto per le sue specialità a base di Chinotto. “Noi continuiamo questa tradizione, oltre a un attento lavoro di valorizzazione dei sapori del territorio. Ad esempio, d’inverno utilizziamo il cavolo navone di Alpicella, un tubero di qualità ligure”, ci racconta Davide che gestisce il locale con l’aiuto del fratello Andrea e dei genitori Margherita e Alfredo. “Per le serate a tema, le degustazioni e la scelta dei vini ci avvaliamo della collaborazione del consulente enogastronomico e sommelier Jacopo Fanciulli”, ci spiegano i due fratelli, appassionati di storia locale che nel tempo libero si dedicano alla ricerca di reperti nei boschi circostanti.
La nostra cena inizia con della formaggetta di capra locale, con marmellata al Chinotto, dei peperoni con crema di Chinotto e un antipasto misto di verdure ripiene. Proseguiamo con uno squisito risotto al Chinotto, con dei ravioli di gamberi, le pappardelle con farina di castagne e crema di Chinotto e dei tagliolini al nero di seppia col sugo di cappesante. Tutta la pasta è fatta in casa, così come il pane. Alcuni di noi prendono delle pizze, ricchissimamente condite. La star della serata è la Pizza Beigua, con pecorino del Beigua e funghi porcini. Tra i secondi piatti gustiamo delle tagliate, il filetto di pescatrice su crema di patate, il fritto misto di pesce e uno sfizioso brasato ai mirtilli, oltre alle splendide lumache della signora Margherita. Annaffiamo il tutto con dell’ottimo Nebbiolo sfuso, oltre a del Dolcetto e Tokai, e dei buonissimi prosecchi tendenti allo champagne.
I dolci, tra cui la mousse al Chinotto, la torta chinottina, la crema catalana, la mousse al cioccolato e delle crostate, ci vengono servite con una dolce e profumata birra belga, che tutti scambiano per un vino simile al Brachetto.
Torneremo a Stella presto, anche per partecipare a una delle serate karaoke del venerdì o per gustare la selvaggina d’inverno.

Francesca Bertha

PER INFORMAZIONI:
www.comune.Stella.sv.it
Ristorante Pizzeria La Girotta
Via Michelino Pippo, 14 Stella (SV)
Tel.: 019/706100
Facebook: La Girotta
www.jacopofanciulli.com

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