Sapore di mare tra torri antiche e calette nascoste: una giornata a Bonassola

località: bonassola
regione: liguria
stato: italia (it)

Data inizio viaggio: sabato 21 luglio 2012
Data fine viaggio: sabato 21 luglio 2012

Un giorno, nel lontano Cinquecento, un gruppo di pescatori e marinai si trovava presso l’Oratorio di Sant’Erasmo, eretto non tanto tempo prima sulle rocce sovrastanti la spiaggia. Se oggi i turisti che salgono la scalinata che porta all’ormai sconsacrato edificio religioso amano ammirare la veduta che da lì si apre sulla baia, gli uomini di mare riunitisi all’oratorio erano presi da ben altri pensieri. In quel periodo le scorrerie dei pirati turchi si erano drammaticamente intensificate e capitava spesso che dei bonassolesi cadessero prigionieri dei corsari. Per poterli liberare, i marinai, insieme ad altri cittadini, proposero di creare un fondo autotassandosi, e infatti, risale al 1569 il documento, chiamato “Instrumento della Cumpagnia di Bonassolla”, che per la prima volta in Italia si riferisce a una previdenza civile.
Sempre per contrastare le incursioni piratesche, si era decisa la costruzione di una torre difensiva, edificata a partire dal 1544 e andata poi in rovina nel XVII secolo probabilmente per un cedimento del terreno. Alcune parti dei suoi ruderi furono utilizzate per la costruzione del campanile della Chiesa parrocchiale di San Giorgio.
Nel 1561 fu decisa invece la costruzione del castello su una collina alle spalle del borgo. Il maniero dalla forma quadrata, e munito di due suggestive torri circolari ha resisitito abbastanza bene a battaglie ed intemperie ed è tuttora una delle attrattive turistiche di Bonassola. Il suo grande orologio pubblico ricorda la storia della città che da importante centro marittimo era diventata una delle mete turistiche più ambite del Levante, anche grazie alla sua vicinanza alle Cinque Terre.
Durante la nostra passeggiata scopriamo una delle più incantevoli piste ciclopedonali che abbiamo mai percorso: realizzata sul tracciato della vecchia ferrovia costiera, attraversa le antiche gallerie tra Levanto e Framura, attraversando Bonassola. Le gallerie sono state restaurate ed illuminate, e durante il percorso è possibile ammirare gli scorci più belli grazie a delle apposite aperture e balconate, oltre ad accedere a delle spiagge e calette nascoste, altrimenti raggiungibili solo via mare.
A Bonassola lo spettacolo dell’arte si abbina a quello della natura, anche grazie a diverse splendide aree naturalistiche, tra cui “La Francesca”, antica diramazione della Via Francigena percorsa nel Medioevo dai pellegrini, e nota sin dal XIII secolo grazie alle sue miniere di rame. Si tratta di un’area costiera dal microclima speciale che rende possibile la fioritura tutto l’anno. Alla mitezza di quest’area si contrappone la forza del mare che grazie alle caratteristiche del fondale, è capace di produrre delle mareggiate spettacolari, che rendono Bonassola, insieme a Levanto, una delle mete preferite dei surfisti. Per i meno temerari sono invece organizzate delle giornate di “wave watching”, per ammirare e fotografare le grandi onde in piena sicurezza.
Giungendo nel centro del paese, visitiamo la Chiesa Parrocchiale di Santa Caterina d’Alessandria, consacrata nel 1668, all’interno della quale sono conservate diverse opere preziose tra cui un dipinto di Antonio Discovolo.
Dopo questa bella passeggiata, raggiungiamo dopo pochi passi Il Ristorante Perballe, in piazza San Francesco, scoprendo subito che poco distante si trova anche l’Enoballe, l’enoteca aperta un anno fa dai titolari. In piazza notiamo anche una caratteristica Ape che ogni sera si trasforma in una rivendita di pesce fritto, pescato in giornata: così anche chi non ha tempo per fermarsi a cena, può gustare un buon pasto di mare proposto dal ristorante. Scambiando quattro chiacchiere con il titolare Luca Luxardo, che gestisce il locale insieme alla moglie Sara Barco dal 1997, scopriamo anche l’origine del curioso nome: “Mio nonno era soprannominato “Balle d’Oro”, ecco perché abbiamo voluto dedicare a lui il ristorante”, ci svela.
La nostra cena all’insegna dei sapori e dei profumi mediterranei inizia con un ricco antipasto di pesce affumicato e crudo, tra cui del tonno, salmone e ricciola. Continuiamo con le ottime paste fresche fatte in casa, tra cui i tagliolini con riccio, i ravioli di pesce, e gli spaghetti alle uova di ricciola. Assaggiamo anche le trofie con pomodorini e cozze e gli spaghetti ai frutti di mare. Annaffiamo queste bontà con degli squisiti vini dell’Enoteca, provenienti da tutta Italia. Tra i secondi gustiamo delle orate, oltre a dentici e al morone, un pregiato pesce di fondo, preparati al vapore, al forno o alla griglia, con patate, olive e pinoli. Alcuni di noi scelgono anche degli scampi e gamberi al vapore con maionese e verdure.
Concludiamo con gli sfiziosi dolci della casa, tra cui la panna cotta con i cantucci, le pesche caramellate col gelato, la mousse al cioccolato e le soffiate al pistacchio.
Il ricordo di questi sapori liguri ci farà senz’altro tornare qui anche forse fuori stagione, quando arriveranno i surfisti da “Un mercoledì da leoni”.

Francesca Bertha

PER INFORMAZIONI:
www.comune.Bonassola.sp.it
www.perballe.it
Ristorante Perballe
Piazza San Francesco, 5 Bonassola (SP)
Tel.: 0187/813399

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