Una giornata tra le Mura Venete: gita a Bergamo

località: bergamo
regione: lombardia
stato: italia (it)

Data inizio viaggio: venerdì 14 settembre 2012
Data fine viaggio: venerdì 14 settembre 2012

Cento rintocchi della campana della torre civica che alle dieci di sera annunciano la chiusura dei portoni delle mura venete: sembra la scena di un film in costume, ma si tratta di emozioni che tutti possiamo vivere visitando Bergamo. Anche se oggi, non dovendo temere gli attacchi del nemico, i portoni restano ovviamente aperti, per il resto, nella Città Alta le atmosfere sono quelle di secoli fa. Infatti, Bergamo è una delle cinque città italiane il cui centro storico è rimasto completamente circondato dalle mura, le quali hanno mantenuto il proprio aspetto pressocché immutato durante i secoli. I turisti stranieri che affollano il centro storico, situato in alto, credono spesso che il toponimo della città nota in epoca romana come Bergomum, derivi dal germanico “Berg”, ovvero “monte”, ipotesi non avallata però dagli studi.
Raggiungiamo la Città Alta con la funicolare che dalla Città Bassa, ovvero quella moderna, ci porta, per la gioia delle donne del gruppo, direttamente in piazza Mercato delle Scarpe. Da lì percorriamo uno dei vicoli che si snodano verso l’alto per raggiungere la Rocca, costruita a partire dal 1331 sul colle di Sant’Eufemia. Scopriamo che a fortificarla ulteriormente furono i Visconti per contrastare Venezia che sarebbe comunque succeduta a loro nel dominio della città nel 1428. Oggi invece è lo sguardo dei turisti che può dominare la città, infatti, da un’ampia terrazza riusciamo a contemplare un panorama mozzafiato, con tutte le torri bergamasche che svettano sopra le case dello storico quartiere, da cui si vedono bene anche i colli delle prealpi Orobie.
Un luogo che incanta e che ispira anche gli artisti, primo tra i quali l’illustre compositore Gaetano Donizetti, nato a Bergamo nel 1797. Torquato Tasso ha invece dedicato un bellissimo sonetto alla città, decantando le sue bellezze naturali.
Dalla Rocca riscendiamo nel cuore della Città Alta raggiungendo Piazza Vecchia, sovrastata dalla Torre Civica, dove si trovano diversi spledidi palazzi, tra cui Palazzo della Ragione. Sul lato Sud della piazza c’è da rimanere a bocca aperta: ovunque si guardi, si vede un capolavoro architettonico di rara bellezza. Il Duomo, dedicato al patrono della città Sant’Alessandro, fu costruito a partire dal 1459 sul luogo di un precedente edificio religioso, eretto a sua volta sui resti di una chiesa paleocristiana. Poco distante si erge la splendida Basilica di Santa Maria Maggiore, la quale, oltre a numerose importanti opere artistiche, conserva anche la tomba di Donizetti. Addossata alla basilica vi è la rinascimentale Cappella Colleoni, e a pochi passi, il trecentesco Battistero, originariamente collocato nella navata centrale della Basilica.
Restiamo nella suggestiva Città Alta anche per cena, fermandoci presso La Tana Enoristorante, nella centralissima Via San Lorenzo, a due passi dall’omonima Porta. Il calore dell’accoglienza e il fascino del locale, ricavato da un bastione cinquecentesco, ci conquistano subito. “Questo era uno degli ultimi baluardi oltre le mura venete. I bastioni sono collegati tra loro da tunnel sotterranei che permettevano la fuga ai soldati in caso di necessità”, ci spiega il signor Alessandro, il titolare che gestisce il ristorante insieme alla famiglia: la mamma Isa, bravissima a preparare la pasta fresca e i dolci, il fratello Roberto che fa il cuoco, e lo zio Roberto, esperto grigliatore che prepara le carni, e cura la scelta dei formaggi.
Iniziamo con il ricco tagliere della Tana, che comprende un misto di salumi e i manicaretti dello chef. Assaggiamo anche la bresaola della Valchiavenna con carnia stagionato e misticanza, la tartare di cavallo con bruschette, pesto di capperi e cavolo cappuccio, oltre allo sfizioso magatello marinato con scaglie di grana e patè di olive nere. Continuiamo con degli squisiti primi, preparati con la pasta fresca fatta in casa: i tipici casoncelli alla bergamasca, gli gnocchetti con crema di fave, gamberi e pancetta croccante, e le tagliatelle con cozze, olive taggiasche e pomodorini. Una nostra amica sceglie la lasagna vegetariana con provola bianca, ma anche il profumato risotto con finferli e taleggio fa proseliti. Annaffiamo queste bontà con degli ottimi vini selezionati tra le circa 120 etichette tra cui sia bottiglie di cantine famose, che vini di piccole realtà. Apprezziamo anche il vino al calice, che cambia settimanalmente, permettendo così ai clienti di scoprire nuovi gusti. Passando ai secondi, ci deliziano le carni cotte su brace di legna, accompagnate da sali aromatici: la cottura avviene in sala, a vista, e quando arrivano sul tavolo la tagliata, il filetto, la costata e la Fiorentina di manzo, oltre all’entrecote di puledro, restiamo soddisfattissimi. Alla fine, gustiamo anche un tagliere di formaggi del territorio con miele, marmellate e confetture, oltre a degli irresistibili dolci fatti in casa: siamo davvero contenti di aver “conquistato” questa parte della città, dove torneremo senz’altro presto.

Francesca Bertha

PER INFORMAZIONI:
www.comune.Bergamo.it
www.tanaristorante.it
La Tana Enoristorante
Via San Lorenzo, 25 Bergamo
Tel.: 035/213137 333/2581493

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