Quando dal mare soffia il vento dell'arte: una giornata a Bogliasco

località: bogliasco
regione: liguria
stato: italia (it)

Data inizio viaggio: sabato 20 ottobre 2012
Data fine viaggio: sabato 20 ottobre 2012

Un pomeriggio d’estate del XVII secolo, una bambina del paese era riuscita a scappare dalla propria casa che si affacciava sul mare. Attratta dallo splendore di quell’immenso orizzonte azzurro, si diresse in spiaggia, e decise di arrampicarsi sugli scogli. Benché fosse abile, ad un tratto, quando aveva già raggiunto una certa altezza, il suo piedino scivolò sulla pietra bagnata e la piccola precipitò giù. Tutti temettero il peggio, qualcuno però notò un improvviso bagliore nel cielo e fu pervaso da un senso di immensa serenità: un intervento miracoloso della Vergine Maria salvò la piccola. Vicino al luogo dell’evento leggendario sorge oggi il Santuario di Nostra Signora delle Grazie, le cui origini risalgono al 1685 e molti ritengono che la cappella originaria fosse stata costruita per ringraziare la Madonna del miracolo. E’ altrettanto probabile che la chiesetta fosse stata eretta durante la pestilenza che imperversò a Bogliasco e nella Riviera ligure nel 1657.
La nostra gita autunnale in questa graziosa località marinara, situata nel Golfo Paradiso a due passi da Genova inizia proprio dal Santuario, e prosegue tra i caratteristici caruggi che si snodano tra le case colorate, alla scoperta di numerose altre testimonianze storiche. Tra le più antiche di queste è senz’altro il Ponte romano il cui suggestivo arco attraversa il torrente Bogliasco quasi all’altezza della foce. Anticamente il torrente veniva infatti chiamato Rio dei Bogli, ovvero rio bollente, perché l’acqua, discendendo in piccole cascate, crea un effetto spumeggiante.
Dopo una passeggiata tra le barche dei pescatori in riva al mare, attraversiamo il ponte per trovarci direttamente sulla Strada degli Artisti: un percorso in salita, che passo dopo passo consente di ammirare dei bassorilievi e altre opere ispirate al territorio, sullo sfondo di un panorama mozzafiato sul mare.
Quel mare che oggi rappresenta una grande attrattiva turistica, in passato fu però fonte di pericoli per via delle frequenti incursioni piratesche dei saraceni. Poco distante dal ponte romano ammiriamo l’Oratorio di Santa Chiara, risalente al 1403, e dedicata alla Santa in ricordo del suo celebre miracolo con cui cacciò i saraceni da Assisi. I bogliaschini, non potendo fare altrettanto, spesso si rifugiavano nella frazione Sessarego, situata nell’entroterra e all’epoca nemmeno visibile dal mare.
Durante la nostra passeggiata visitiamo anche la splendida Chiesa parrocchiale della Natività di Maria S.S., risalente al XII secolo. Oltre alle preziose opere d’arte che conserva al suo interno, tra cui delle sculture di Anton Maria Maragliano, è da ammirare anche il suo grande sagrato, costruito nel 1767 in pietre bianche e nere levigate dal mare secondo la tradizione ligure che chiama questo tipo di pavimenti esterni “risseu”.
Restiamo nella Bogliasco caratteristica, nelle vicinanze del ponte romano anche per cena, fermandoci presso il Ristorante Il Melograno, in via Mazzini. L’ambiente luminoso ed elegante, e la gentilezza dei signori Paoloni, i titolari, ci mettono subito a nostro agio. Su ogni tavolo sorride ai commensali una melagrana, ma il motivo del melograno è riconoscibile anche nei dipinti sulle pareti. “Siamo ristoratori da cinquant’anni, a lungo avevamo gestito un altro locale in zona. E’ da gennaio che ci dedichiamo a questo ristorante con un menù marinaro che viene ideato tutti i giorni con ingredienti di stagione e col pesce di cattura giornaliera. Nei nostri piatti privilegiamo la freschezza e la semplicità”, ci spiegano i titolari.
Iniziamo con un’insalatina di mare tradizionale tiepida con verdure, e con una fantasia di crostacei con pomodorini e cipolla. Assaggiamo anche un’ottima zuppetta ai frutti di scoglio in rosso. Tra i primi piatti gustiamo il risotto del Melograno al fumetto di crostacei, e alcuni piatti di pasta fresca fatta in casa: le linguine con novellame di mare e le fettuccine con gamberi, vongole e broccoletti. Abbiniamo a queste bontà dei vini regionali, ma anche alcune etichette nazionali tra cui toscani e friulani, oltre che francesi. Proseguiamo con le pietanze di mare, a base del pescato del giorno, scegliendo le trigliette spinate al pepe rosa, il pesce morone con capperi e pomodorini, ma anche i crostacei nobili con verdure dell’orto riscuotono grande successo. Grazie alle origini toscane della direzione, i nostri amici “carnivori” si possono deliziare con una magnifica Chianina certificata alla griglia con olio crudo.
A conclusione di questa succulenta cena, che ci gratifica anche per l’ottimo rapporto qualità-prezzo, ci coccoliamo con i dolci fatti in casa: le delizie del bosco con zabaione freddo, la torta di mandorle con crema al Cointreau, e la piccola pasticceria.
Torniamo a casa canticchiando una canzone di Umberto Bindi, nativo di Bogliasco: “col vento che verrà caldo dal mare, insegui il vento e verrai da me”: certamente torneremo presto a sentire le carezze del vento di di questo mare.

Francesca Bertha

PER INFORMAZIONI:
www.comune.Bogliasco.ge.it
Ristorante Il Melograno
Via G. Mazzini, 96 Bogliasco (GE)
Tel.: 010/3474226

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