Portici e miracoli che raccontano una storia ai piedi del Monviso: una giornata a Fossano

località: fossano
regione: piemonte
stato: italia (it)

Data inizio viaggio: venerdì 30 novembre 2012
Data fine viaggio: venerdì 30 novembre 2012

Una città dai mille colori, circondata dalle vette candide delle Alpi le cui catene montuose spuntano in fondo alle vie come se volessero avvolgerla in un morbido abbraccio bianco. Passeggiando per le pittoresche strade di Fossano, il quarto comune più popoloso del cuneese, lo sguardo viene continuamente attratto da qualcosa di stimolante: i portici variopinti, le meridiane sulle pareti, le vetrine delle storiche pasticcerie, le decorazioni degli antichi palazzi. Tutto questo alla rassicurante presenza del Re di Pietra, ovvero il Monviso che svetta sul sottofondo.
Questo suggestivo paesaggio conquistò il cuore perfino alle popolazioni pre-romane, infatti, pare che già intorno all’800 a.C. vivesse sul territorio una comunità abile nella metallurgia e nella ceramica. Senza dubbio risale al 1236 la lapide che testimonia l’erezione della porta nord-orientale del borgo primitivo.
Durante il nostro giro passiamo dalla piazza detta “delle uova”, perché tempo fa fu sede del mercato del pollame e che rappresenta la porta d’accesso al primitivo borgo medievale. Percorriamo, poi, l’antica via maestra, la via Roma, scoprendo che ogni anno, in occasione della Festa patronale di San Giovenale, la prima domenica di maggio, ospita l’esposizione di centinaia di ritratti dei benefattori storici della città. Tra i palazzi nobiliari della via spicca per importanza storica quello dei conti Bava di San Paolo, sede nel Settecento della Reale Accademia Letteraria. E’ sempre lungo questa importante via che possiamo ammirare il Duomo, edificato nel 1771 su una preesistente collegiata medievale, a cui apparteneva la torre campanaria quattrocentesca.
Camminando con il naso all’insù, notiamo a un tratto una torre che si fa vedere in fondo a una via. Quando ci avviciniamo, le torri, altissime e possenti, diventano due, poi tre: eccoci arrivati davanti al Castello degli Acaia, edificato da Filippo d’Acaia nel 1324 come fortezza militare, che divenne successivamente residenza della famiglia sabauda, poi carcere e oggi, dopo un accurato restauro, ospita la biblioteca civica.
Visitiamo anche diversi splendidi edifici religiosi, tra cui la barocca Chiesa della S.S. Trinità e il Santuario di Cussanio, appena fuori città, che sorge sul luogo dove nel 1521 la Vergine apparve al sordomuto Bartolomeo Coppa, che miracolosamente guarì.
Ritorniamo in centro percorrendo a piedi il panoramicissimo viale Mellano, lungo il quale scopriamo anche un quadrante solare umano, ovvero un punto dove è la nostra stessa ombra a indicare l’ora.
Dopo questa bella passeggiata è un vero piacere accomodarci presso i tavoli del Ristorante Pizzeria Tira e Molla, in via Marconi. Scopriamo subito di essere in un locale storico: “Si chiamava il Bar della Scala, c’era un forno, il tavolo del biliardo e sopra un albergo. Noi siamo arrivati qui da Bra quattro anni fa iniziando con un self-service a cui poi si sono aggiunte l’osteria e la pizzeria”, ci racconta il titolare Tony che gestisce il ristorante insieme a papà Tommaso, la mamma Anna, la fidanzata Ilaria, la sorella Valentina, il cognato Danilo e la cameriera Beatrice.
Il calore dell’ambiente famigliare ci conquista subito ed è con grande appetito che iniziamo a gustare la salsiccia di Bra con granella di nocciola e scaglie di grana, il prosciutto crudo con mozzarella di bufala campana, oltre a delle prelibatezze di mare di cui i titolari sono maestri, date le loro origini calabresi: il tris di carpaccio affumicato, e l’insalata di polipo e patate.
Alcuni di noi optano per le croccanti pizze, disponibili in oltre 50 varietà, tra cui la Tira e Molla e la Meridionale, con mozzarella di bufala, ‘nduja, friarielli e pancetta coppata dopo cottura. I bambini scelgono la Biancaneve, la 7 Nani e la Popeye.
Continuiamo con la specialità della casa, i ravioles, fatti con l’impasto degli gnocchi di patate con l’aggiunta di Tomino di Melle della Val Varaita, serviti con del burro, nocciola, panna e parmigiano. Gustiamo anche un ottimo risotto con la salsiccia di Bra e Nebbiolo, oltre agli scialatielli allo scoglio e gli spaghetti alla carbonara di mare. Annaffiamo queste bontà con dei vini delle Langhe, oltre che con delle squisite birre artigianali. La salsiccia di Bra torna protagonista anche dei secondi piatti, quando la gustiamo alla piastra con rucola e grana. Sono ottimi anche la tagliata di vitello con funghi trifolati, i gamberoni al cognac e il fritto misto di pesce.
Infine, non resistiamo certo alla tentazione dei dolci della casa: il tortino caldo al cioccolato, il tiramisù e la Torta di Anna, che la mamma di Tony prepara ogni volta a seconda dell’ispirazione del giorno.
Chiudiamo con un pizzico di seduzione: il sorbetto al melone e peperoncino, e quello con la mela verde e il frutto della passione. Passione che ci farà senz’altro tornare volentieri a Fossano, anche magari per il Palio dei Borghi, nel mese di Giugno.

Francesca Bertha

PER INFORMAZIONI:
www.comune.Fossano.cn.it
Ristorante Pizzeria Tira e Molla
Via Marconi, 72 Fossano (CN)
Tel.: 0172/650015
www.facebook.com/tira.molla

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