Gita al castello, dove la storia si gusta a tavola: un weekend a Lodi

località: lodi
regione: lombardia
stato: italia (it)

Data inizio viaggio: sabato 30 marzo 2013
Data fine viaggio: domenica 31 marzo 2013

Questa volta abbiamo deciso di seguire le orme di Napoleone, “conquistando” una bellissima città d’arte che si trova sulle rive del fiume Adda. Il fascino di questi luoghi era conosciuto già ai Celti Boi, il cui antico villaggio, Laus Pompeia, sorgeva proprio qui. In epoca romana la città era un fiorente borgo commerciale ed agricolo grazie alla sua posizione strategica. La Lodi di oggi fu però fondata dall’imperatore Federico il Barbarossa il 3 Agosto 1158, dopo che nel 1111 Laus Pompeia fu rasa al suolo dai milanesi.
Il nostro weekend lodigiano inizia dal centro storico, dove ci sistemiamo in due delle dieci camere arredate con gusto e dotate di aria condizionata e di ogni comfort dell’Albergo Ristorante Castello, situato proprio di fronte al maniero visconteo, oggi sede della Questura. Così le nostre prime foto immortalano proprio il simbolo della città: l’alto e massiccio Torrione del castello. Accanto al castello si estende il vasto Parco dell’Isola Carolina, un’oasi verde con piante anche di notevole interesse botanico.
Lodi è anche un po’ la città dei miracoli: il Tempio Civico dell’Incoronata sorge sul luogo dove un tempo c’era un postribolo, con accanto un’immagine della Madonna. A questa immagine sono attribuiti diversi eventi miracolosi a seguito dei quali la popolazione devota decise di erigere il Tempio. Presso la Chiesa di Santa Maria Maddalena si venera invece un Crocifisso miracoloso, ritrovato intatto fra i piloni di un ponte dopo una piena dell’Adda.
Una delle chiese più vaste della Lombardia è il Duomo di Lodi, che iniziarono a costruire lo stesso giorno in cui il Barbarossa ha rifondato la città. Dedicata alla Vergine Assunta, la Basilica domina la suggestiva Piazza della Vittoria e custodisce notevoli opere d’arte, tra cui un polittico di Callisto Piazza.
E’ una splendida incompiuta invece la Chiesa di San Francesco, la cui imponente facciata in cotto non è mai stata completata. Al suo interno sono conservate le spoglie di diversi personaggi illustri, tra cui quelle della poetessa Ada Negri.
Arrivando così ai tempi di Napoleone, giungiamo al bellissimo Ponte sull’Adda, nei pressi del quale si svolse nel 1796 la celebre Battaglia del Ponte di Lodi, in cui il Bonaparte sconfisse gli austriaci. L’importante evento storico è ricordato da una lapide, ma anche da un dipinto di Giuseppe Pietro Bagetti. Attraversando il ponte odierno, costruito nel 1864 sul luogo dell’originale ponte di legno, si apre un suggestivo panorama sull’Adda, che comprende anche le piste ciclabili lungo il fiume.
La produzione artistica lodigiana si estende anche alle famose ceramiche Vecchia Lodi, che oggi si possono ammirare al Museo Civico, oltre che presso la fabbrica Ceramica Artistica Lodigiana di Via San Fereolo, dove si organizzano visite e laboratori sulla ceramica per bambini.
Dopo questa bella passeggiata ritorniamo alla nostra dimora dove ci aspetta una succulenta cena presso il Ristorante Castello. “Gestiamo il locale da trentacinque anni, e oltre a molti piatti legati al territorio, offriamo anche numerose specialità a base di pesce. Tra i nostri piatti forti ci sono sicuramente i risotti, e la prima domenica del mese organizziamo il brunch”, ci racconta il signor Francesco, il titolare che gestisce il locale da trentacinque anni con la moglie Tiziana e il figlio Alessandro.
Iniziamo con il polpo con le patate e l’insalata di seppie e cannellini, ma gustiamo anche le acciughe del Cantabrico con burro e crostini. I nostri amici che prediligono la carne, non resistono al mitico culatello di Zibello, ma anche le polpettine di salsiccia nella verza fanno proseliti. Un’amica vegetariana prende lo sformato agli asparagi con fonduta. Proseguiamo con i fantastici paccheri gratinati ripieni di aragosta con salsa di scampi, e con gli spaghetti al riccio di mare e i tagliolini neri con ragù di seppia. Una parte del nostro gruppo opta per gli ottimi risotti, tra cui quello con salsiccia e zafferano. Tra i secondi piatti scegliamo il fritto di calamaretti e filetti di triglia, il baccalà mantecato, ma anche il filetto di branzino pescato alla griglia riscuote grande successo. Gli amici “carnivori” spaziano invece tra il filetto di scottona piemontese alla griglia, la tagliata di Angus americano al rosmarino, e il filetto alla Rossini. Alcuni ragazzi scelgono il maxi hamburger di black Angus con formaggio e bacon croccante, mentre una nostra amica è entusiasta del controfiletto di agnello bretone al forno.
Ci resta ancora molto da scoprire in questa bella città, e sarà un grande piacere farlo le prossime volte partendo sempre dalla nostra dimora di fronte al Torrione.

Francesca Bertha

PER INFORMAZIONI:
www.comune.Lodi.it
www.hotelcastellolodi.it
Hotel Ristorante Castello
Piazza Castello, 2 Lodi (LO)
Tel.: 0371/420396

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