La Gioconda come vicina di casa: un weekend a Greve In Chianti, sulle orme di artisti e navigatori

località: greve in chianti
regione: toscana
stato: italia (it)

Data inizio viaggio: sabato 3 agosto 2013
Data fine viaggio: domenica 4 agosto 2013

Cosa c’entra New York con il dolce paesaggio fiorentino del Chianti? Basta andare a Greve In Chianti per scoprirlo: in centro c’è la statua di Giovanni da Verrazzano, l’esploratore che nel Cinquecento raggiunse per primo la baia della Grande Mela. Al grande navigatore che sfidò l’oceano avendo sempre nel cuore le verdi colline della sua terra di origine, e probabilmente anche qualche botticella di buon Chianti nella stiva, è dedicato anche un ponte newyorkese.
Greve In Chianti è nota nel mondo per la produzione del Chianti classico, ma l’esteso territorio comunale, composto da molte frazioni, ha anche un ricchissimo patrimonio storico-artistico che affonda le proprie radici nella cultura etrusca e romana.
L’itinerario che seguiamo per scoprire questi bellissimi luoghi è quello della Via Chiantigiana che da Firenze porta a Siena attraversando la rinomata zona viticola. Il nucleo abitativo del paese si è sviluppato nel Medioevo, periodo in cui Greve divenne un importante centro commerciale. Il Mercatale, ovvero la piazza centrale di forma triangolare contornata da loggiati ricorda a tutt’oggi questa caratteristica del borgo. Nelle vicinanze visitiamo il Museo di San Francesco che raccoglie molte opere di pregio provenienti dalle pievi e dalle chiese del territorio.
Riprendendo l’auto raggiungiamo in pochi minuti il castello di Montefioralle, perfettamente conservato all’interno della sua cinta muraria. Le case interamente in pietra e i viottoli bassi e stretti ci fanno sentire in un suggestivo angolo di Medioevo, in cui abitò per un periodo un altro grande navigatore: Amerigo Vespucci.
Un quarto d’ora di strada sulla Chiantigiana ci porta nella frazione di Panzano, fondata dagli etruschi sulla sommità di un colle da cui si domina tutta la Val di Greve. A farci immergere nelle atmosfere del lontano passato è anche qui un castello ben conservato, accanto al quale si erge la chiesa. Affrontiamo una strada ripida per arrivare alla suggestiva pieve romanica di San Leolino, ricordata sin dal 982 e preceduta da un portico rinascimentale. Al suo interno ammiriamo numerose opere medievali e rinascimentali.
Se avessimo percorso la strada di ritorno verso Greve qualche secolo fa, avremmo potuto incrociare addirittura Lisa Gherardini, la celebre Monna Lisa la cui famiglia risiedeva proprio a Montagliari, la bella frazione nella valle sotto Panzano. E’ proprio qui che troviamo la nostra caratteristica dimora per questo weekend, presso la Fattoria di Montagliari, composta da diversi edifici antichi restaurati, dove si produce un ottimo Chianti classico “Gallo Nero”, ma anche il vinsanto con metodo tradizionale toscano, oltre all’aceto balsamico, all’olio extravergine di oliva e altri prodotti agricoli.
Ad accoglierci nel caratteristico agriturismo è il la famiglia Migliorini che gestisce la struttura. Dopo esserci sistemati nelle nostre comode stanze (ci sono otto camere doppie e tre appartamenti), ci spostiamo nel ristorante, dove ci attende una fantastica cena all’insegna dei sapori autentici del territorio. La cuoca è la signora Bruna, bravissima a preparare la pasta fresca: la sua sfoglia, tirata a mano, è leggendaria. “Questo locale è nato negli anni ’60 come ritrovo per le merende dei viaggiatori. Noi l’abbiamo rilevato negli anni ’90 trasformandolo in agriturismo e ristorante”, ci raccontano i titolari mentre iniziamo a gustare delle deliziose acciughe marinate con battuto di spezie. Degustiamo anche un classico antipasto toscano, un tagliere di affettati e formaggi locali con olive sotto sale di propria produzione.
Proseguiamo con gli “gnudi”, un primo tipico toscano. Si tratta del ripieno del raviolo, palline di ricotta e spinaci “nudi”, serviti con salsa di gorgonzola. Assaggiamo anche le squisite pappardelle con sugo di cinghiale e riscuote grande successo pure la “pasta di fattoria”, ovvero le lasagne casalinghe alle verdure coltivate in azienda.
Annaffiamo queste bontà con gli ottimi vini prodotti dall’azienda, tra cui anche il Brunesco di San Lorenzo, un particolare I.g.t. Tra le pietanze ci deliziamo con lo stinco di maiale al forno e con il coniglio in porchetta, disossato e ripieno con prosciutto e patè di fegato. Anche i contorni sono da leccarsi i baffi: cipolline gratinate con parmigiano e pangrattato, patate in ghiotta (fatte arrosto con aromi). Anche i nostri amici vegetariani si godono una cena succulenta, e la serata si conclude per tutti con i fantastici dolci della casa tra cui la torta di mele con gelato e aceto balsamico e i cantucci con vinsanto.
Dedichiamo la seconda giornata del nostro fine settimana a delle belle passeggiate rigeneranti, oltre che a un tour delle cantine dove ci accompagna il signor David, facendoci degustare i prodotti della Fattoria di cui, prima di andar via facciamo scorta: sappiamo già che appena finiscono, torneremo nuovamente sulle orme della Gioconda.

Testo: Francesca Bertha
Consulenza e fotografie: Marco Mocellin

PER INFORMAZIONI:
www.comune.greve-in-chianti.fi.it
www.montagliari.it
Antica Fattoria Montagliari
Località Montagliari, 29 Greve In Chianti (FI)
Tel.: 055/852014


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