Gita al laghetto con Alfieri e San Gaudenzio: una giornata a Novara

località: novara
regione: piemonte
stato: italia (it)

Data inizio viaggio: venerdì 4 ottobre 2013
Data fine viaggio: venerdì 4 ottobre 2013

Una città che porta nel suo nome il concetto di novità, e che ha sempre attratto grandi personaggi e artisti, alcuni dei quali divennero importanti proprio grazie alla loro opera compiuta in questo luogo: abbiamo scelto di passare una giornata di relax all’insegna della cultura, dell’arte e della buona tavola a Novara.
Una delle storie più belle riguardanti un personaggio arrivato qui molto prima di noi è quella del patrono, San Gaudenzio: nato nel 327 a Ivrea, da famiglia pagana, divenne il primo vescovo di Novara, dove da secoli lo ricorda la splendida Basilica di San Gaudenzio. E’ proprio dalla Basilica che inizia il nostro giro novarese, e ci rendiamo subito conto che qui ogni angolo potrebbe svelare un intero romanzo. A cominciare dall’altissima cupola che disegna lo skyline della città: è opera dello stesso Alessandro Antonelli che progettò la famosa Mole di Torino. Ma mentre i lavori della Mole furono terminati nel 1897, nove anni dopo la morte del grande architetto, la cupola della Basilica di San Gaudenzio è stata completata nel 1887, quando l’artista era ancora in vita. Anche il campanile è un importante capolavoro, opera di Benedetto Alfieri, zio di Vittorio Alfieri, famoso drammaturgo e poeta settecentesco. La torre campanaria, alta 92 metri, ospita il maggior concerto di campane a sistema ambrosiano, fatto di ben otto campane.
Passeggiando in centro, visitiamo anche l’Arengo del Broletto, l’antico centro della vita politica di Novara: un complesso architettonico costituito da quattro palazzi storici disposti a quadrilatero, tra cui il palazzo del Comune, risalente al XII secolo. E’ di un centinaio d’anni più recente invece la “Turrisella”, la torre detta La Mirabella, intorno alla quale fu realizzato l’imponente castello visconteo, sorto sulle antiche mura romane.
La creatività novarese è nota nel mondo non solo grazie alle opere d’arte, ma anche per l’alchimia dei sapori: nel 1860 fu nel Bar dell’Amicizia, non più esistente, che Gaspare Campari mise a punto la ricetta della bevanda che porta il suo nome.
Dopo questo salto nella storia dell’aperitivo arriva il momento di cedere al languorino sempre più intenso, così decidiamo di fermarci per cena presso uno dei locali più storici e belli della zona, l’Osteria del Laghetto. Lasciamo l’auto nell’ampio parcheggio delimitato da una fila di palme che danno il benvenuto in una vera e propria oasi. L’Osteria, infatti, si trova immersa in uno spettacolare parco molto ben curato di circa 30 mila metri quadrati. Un’infinità di fiori coloratissimi, che cambiano a seconda delle stagioni, abbracciano due graziosi laghetti artificiali. Questa location meravigliosa è molto ricercata anche dagli sposi e da coloro che intendono organizzare eventi e banchetti che rimangano nel cuore degli invitati, e questo è merito in gran parte della rinomata cucina mediterranea del titolare e chef Vito Ferraiolo, conosciuto da tutti come Guido. “Nel 2011 abbiamo festeggiato i trent’anni di attività, che abbiamo sempre portato avanti con grande passione. La nostra è una cucina internazionale, molto mediterranea, in cui spiccano le specialità di pesce che prepariamo utilizzando pesce italiano freschissimo e di ottima qualità che seleziono personalmente andando all’alba al mercato”, ci spiega il signor Guido, che gestisce il ristorante insieme alla moglie Cinzia. I piatti cambiano seguendo le stagioni, e la loro originalità e qualità, nonché il piacevole clima famigliare attraggono molti avventori anche da altre regioni.
Ci accomodiamo nella spaziosa sala, non lontano dalla spettacolare cucina a vista e iniziamo a gustare un’insalatina di astice con pomodori alla catalana, e degli scampi freschi di Manfredonia sgusciati e saltati in padella. Non resistiamo nemmeno alle cappesante saltate in padella con olio di nocciola e tartufo bianco. Proseguiamo con degli squisiti tagliolini alla saracena e con dei cannelloni ripieni di scampi di Manfredonia con una vellutata di pesce al basilico. Alcuni di noi optano per dei piatti di tartufo, e riscuote un grande successo lo scialatiello con ragù di pesce, fatto utilizzando circa sedici pesci diversi. Annaffiamo queste prelibatezze con degli ottimi vini scelti tra oltre cento etichette italiane e straniere, che si abbinano alla perfezione con le proposte dello chef. Continuiamo con delle succulente pietanze di pesce fresco dei nostri mari, e infine, cediamo anche alla tentazione dei dolci della casa, tra cui uno sfizioso gelato di frutta ripiena, talmente buono e originale da essere richiesto perfino in pieno inverno.
Ci resta ancora molto da scoprire di questa bella città, e sarà un vero piacere tornare qui anche per gustare altre cene prelibate tra una passeggiata e l’altra in riva ai laghetti immersi nei fiori.

Francesca Bertha

PER INFORMAZIONI:
www.comune.Novara.it
www.ristoranteosteriadellaghetto.it
Ristorante Osteria del Laghetto
Via Case Sparse, 11 Novara
Tel.: 0321/472962

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