Navigando dalla Lanterna a Lampedusa: una giornata a Genova tra arte, storia e buona tavola

località: genova
regione: liguria
stato: italia (it)

Data inizio viaggio: giovedì 12 dicembre 2013
Data fine viaggio: giovedì 12 dicembre 2013

Un meraviglioso anfiteatro naturale che si affaccia sul porto più importante d’Italia, e che accoglie il viaggiatore con uno spettacolo mozzafiato di case colorate, di mare, di barche e di navi provenienti da tutte le parti del mondo: ecco Genova, nota storicamente come “La Superba”, per otto secoli cuore di una potente repubblica marinara e oggi importante città d’arte e meta di turisti internazionali. Arrivare qui, specie se dalla pianura avvolta dalla nebbia o da qualche città immersa nello smog invernale, è come una sferzata di luce, di calore e di poesia. Basta un raggio di sole e le case colorate si illuminano come tanti tasselli di un arcobaleno e passeggiando per il suggestivo Porto Antico è inevitabile che nelle nostre orecchie risuonino le ormai leggendarie canzoni di Fabrizio De Andrè.
Dal porto, attraversando piazza Caricamento, raggiungiamo la Sottoripa, dove si trovano i più antichi porticati pubblici d’Italia, realizzati tra il 1125 e il 1133. Ci avventuriamo anche nei caruggi dell’antico quartiere medievale e dopo, percorrendo via San Lorenzo, arriviamo alla Cattedrale omonima, eretta sul luogo dove, secondo la leggenda, San Lorenzo e papa Sisto II, diretti in Spagna, furono ospitati presso una casa. Dopo l’uccisione del santo, in zona sorse una cappella e poi una chiesetta in suo ricordo, mentre la splendida cattedrale, con la facciata a strisce bianche e nere in tipico stile ligure, fu consacrata nel 1118, a lavori non ancora ultimati. In realtà l’edificio religioso rimase incompiuto: secondo il progetto originale avrebbe dovuto avere due torri campanarie, ma a causa della morte dell’architetto, quella di sinistra non venne mai completata. All’interno della chiesa a tre navate si possono ammirare numerosi meravigliosi affreschi e altre opere d’arte di tutte le epoche.
Proseguendo lungo la salita, raggiungiamo Porta Soprana, che in epoca medievale fu la principale porta d’accesso alla città. A pochi metri di distanza dalle sue due eleganti torri, visitiamo la casa –museo di Cristoforo Colombo, tra le cui mura il futuro navigatore visse in gioventù, tra il 1455 e il 1470. Ci raccontano che la modesta casa, andata probabilmente distrutta durante il bombardamento di Genova del 1684 ad opera del Re Sole, fu ricostruita nel Settecento.
E’ legata invece a delle importanti vittorie belliche genovesi (contro Pisa nel 1284 e contro Venezia nel 1298) la costruzione dello splendido Palazzo Ducale, restaurato per le Colombiadi del 1992, che oggi ospita delle mostre d’arte di grande rilievo. Dopo aver ammirato l’attigua piazza De Ferrari, la piazza principale della città, decidiamo di fare un giro tra i caruggi infilandoci in un caratteristico vicolo proprio di fronte a Palazzo Ducale. Dopo pochi passi siamo in piazza delle Erbe, ritenuta il fulcro della movida genovese. Un quartiere dal fascino magico, dove secoli di storia e antichi edifici di pregio fanno da sfondo alla realtà multiculturale di oggi. Sopra le case sei-settecentesche svetta il campanile, una torre nolare ottagonale decorata con fregi e con un doppio ordine di bifore e trifore, della bellissima chiesa di San Donato, l’esempio più rilevante di romanico genovese risalente al XII secolo.
Dopo questo bel giro nella storia genovese, saliamo idealmente a bordo di un veliero e raggiungiamo le coste siciliane, anzi, lampedusane, ma, sorpresa, anche lì incontreremo ancora un grande genovese. Per compiere questo viaggio nel viaggio, ci basta accomodarci ai tavoli del Ristorante Pizzeria La Mama, in via di San Bernardo, a un passo da piazza delle Erbe. Tre salette caratteristiche e intime con le volte in pietra originali, e con belle immagini della Genova di una volta sulle pareti. Pareti, che assistettero a dei momenti rimasti nella storia: “L’edificio dell’odierno ristorante nell’Ottocento era la casa della famiglia Mameli dei Mannelli, e proprio qui nacque, nel 1827 Goffredo Mameli. Non solo: ci capitò anche Giuseppe Verdi, il quale passò interi pomeriggi qui a discorrere con l’autore dell’inno nazionale”, ci racconta Giuseppe Cappello, il titolare. Originario di Lampedusa, il proprietario durante l’estate si occupa di diverse attività alberghiere sull’isola siciliana, mentre d’inverno si dedica, insieme alla famiglia, al ristorante genovese, seguendo le orme del padre che negli anni ’50 gestiva un locale sempre nel centro storico.
La nostra cena all’insegna degli autentici sapori siciliani inizia con un ricco antipasto, chiamato Cuore del Mediterraneo che comprende un tris di affumicati (tonno, spada e salmone), un cocktail di gamberi in una terrina di caponata, delle polpettine di bianchetto e una squisita insalata di mare. Proseguiamo con gli spaghetti Lido con pesce spada, melanzane fritte e pomodoro, con un tocco di sicilianità grazie alla menta. Ci piacciono molto anche le tagliatelle La Mama, con pomodoro, salsiccia tritata, melanzane, zucchine e basilico, in più un pochino di panna. Non rinunciamo certo nemmeno alla famosa pasta alla Norma, ma assaggiamo anche specialità tipiche come la pasta al nero di seppia, la pasta con sarde e finocchi oppure i bucatini coi broccoli, pomodoro, uvetta, pinoli e acciughe, con del pane tostato grattato sopra.
Una parte del nostro gruppo non resiste alle ottime pizze e focacce, tra cui la pizza Lampedusa, con mozzarella, pomodorini, rucola e pesce spada affumicato, la tradizionale focaccia col formaggio ligure e delle farinate.
Tra le pietanze riscuote grande successo il pesce spada alla palermitana, impanato e cotto sulla griglia con aglio e prezzemolo, ma gustiamo anche delle fantastiche grigliate di pesce e di carne.
Infine, cediamo volentieri alle dolci tentazioni dei dessert fatti in casa: gli autentici cannoli siciliani e le cassate, oltre alla torta di noci, lo strudel e il tiramisù.
Dopo questa splendida giornata sappiamo che per vivere nuovamente delle emozioni indimenticabili ci basterà seguire la luce della Lanterna, capace, magicamente, di illuminare il mare fino alla Sicilia.

Francesca Bertha

PER INFORMAZIONI:
www.comune.Genova.it
www.lamama.it
Ristorante Pizzeria La Mama
Via di San Bernardo, 70 Genova
Tel.: 010/2518937

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