ISOLE EGADI SOLO PER NOI

località: isole egadi
regione: sicilia
stato: italia (it)

Data inizio viaggio: giovedì 1 giugno 2006
Data fine viaggio: lunedì 5 giugno 2006

Pochissimi turisti.. dato il forte maltempo previsto decidono
di passare il lungo ponte tra le bellissime ISOLE EGADI.. ma noi come sempre non ci facciamo prendere dal malumore.. e decidiamo di partire sicuri che il tempo sarà nostro alleato..

La nostra voglia di viaggiare e’ sempre tantissima per questo abbiamo deciso di trascorrere il lung ponte del 2° giugno nelle meravigliose ISOLE EGADI.
Situate a largo di Trapani, nella costa orientale della Sicilia, le isole rappresentano un mondo incontaminato raggiungibile solamente via mare.

Le isole sono talmente vicine alla terra ferma che i tempi di navigazione sono ridottissimi.

L'arcipelago delle Egadi comprende tre isole principali, Favignana (la maggiore), Levanzo (la minore) e Marettimo, e due grandi scogli, Maraone e Formica, che emergono dalle acque azzurre del Tirreno, a poche miglia da Trapani. Le acque limpide e le coste affascinanti, i piccoli rilievi, le baie, le grotte e poi il particolare richiamo della tonnara (una delle poche superstiti al mondo), fanno delle Egadi una apprezzata meta turistica e balneare. In queste isole si va per riposarsi, per fermare il tempo, per rieducarsi con gusto e tranquillità al vero senso delle cose, dei rapporti umani e con la natura. In queste isole si dimentica facilmente cosa è lo stress.

Le isole hanno una tradizione gastronomica di tutto rispetto, ovviamente basata sul pescato: piatti semplici, ma curati e saporiti, sempre preparati con ingredienti freschissimi, prodotti direttamente sul posto. Nei pochi ristoranti dell'isola si mangia bene praticamente dappertutto; ma il massimo sarebbe stringere amicizia con gente del posto ed assaggiare la cucina casalinga. Noi vi consigliamo di provare ovviamente il tonno, che qui preparano in diverse versioni: semplicemente alla griglia, con la cipollata, all'agrodolce. Poi gli involtini di spada, le fritture di gamberi e di calamari, le prelibate aragoste lessate arricchite con un filo di olio d'oliva, la cernia o l'orata preparate al forno con le patate.


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giovedì 1 giugno 2006

Siamo partiti il pomeriggio del 1 GIUGNO destinazione Palermo, aeroporto Falcone e Borsellino.
Qui ad attenderci c’era Giusepppe Taxi collaboratore del Residence L’isola di Levanzo. Dall’aeroporto dopo circa 50 minuti di auto siamo giunti al porto di Trapani, dove ci siamo imbarcati a bordo dell’aliscafo Siremar, il quale dopo 45 minuti di navigazione ha attraccato presso il porto di LEVANZO. Il paesino di Levanzo visto dal mare e’ bellissimo…tante case bianche a ridosso del piccolo porticciolo, e’ questa un immagine suggestiva dell’isola quasi fosse un presepe.

La piccola Levanzo dista circa 8 miglia marine da Trapani ed ha una superficie di 10 Kmq, con coste alte sul mare. Ad accoglierci c’era Giampiero, dello staff del residence, caricati i bagagli a bordo del suo “defender” ci siamo diretti al residence. Sull’isola ci saranno si e no 200 metri totali di asfalto ecco perche’ si notano numerose jeep dalle ruote grosse e confortevoli in quanto il tragitto per arrivare al residence e’ di quelli tortuosi. Intorno a noi, solo vegetazione, piante, mare…ma soprattutto silenzio!!!

Il residence e’ di recente costruzione, tutto al suo interno e’ nuovo e curato nei minimi dettagli, Sistemati i bagagli scendiamo in paese per fare cena nell’unico ristorante dell’isola. Basti pensare che in tutta l’isola c’e’ un solo mini market, 2 bar ed un negozietto per fare “shopping”. ..La serata e’ molto breve, la stanchezza prende il sopravvento e sistemate le ultime cose ci mettiamo a letto alla ricerca di energie…

venerdì 2 giugno 2006

2 GIUGNO
La mattina seguente il sole splende sull’isola e di buon mattino scendiamo in paese per fare colazione. Il colpo d’occhio del porto di Levanzo baciato dal sole e’ da cartolina. Geologicamente, Levanzo è la più antica delle isole dell'arcipelago, la sua formazione risale al periodo triassico, a circa duecento milioni di anni fa. Famosa e’ la Grotta del Genovese, le figure ed i suoi graffiti testimoniano la presenza dell'uomo sull'isola risalente a più di 10.000 anni fa e che ha dato all'isola e al suo arcipelago una rinomanza internazionale. Questa mattina infatti visiteremo le grotte.

Saliti a bordo di una poderosa jeep ci incamminiamo verso le grotte...purtroppo il cielo comincia a coprirsi ed il vento (praticamente sempre presente sull’isola) comincia a farsi prepotente…visitiamo queste bellissime grotte…i graffiti sono veramente incredibili, da rimanere a bocca aperta. Purtroppo usciti dalla grotta troviamo un grosso inconveniente…piove!!! Di corsa raggiungiamo la jeep e facciamo ritorno al residence.

Ci riposiamo nell’attesa che dal cielo arrivino buone notizie…nel pomeriggio seppur abbia terminato di piovere ed il cielo fosse ancora grigio, decidiamo di fare un giro per ammirare le meravigliose coste bagnate da acque color turchese…tutto questo infatti e’ Cala Minnola.

A Levanzo tutto e’ bellissimo,il sole cerca di farsi largo tra le nuvole e Selene ne approfitta subito per rimanere in costume e prendere un po’ di tintarella.
Le serate sull’isola scorrono veloci e rilassanti, non essendoci locali infatti si va a letto molto presto per poi essere pimpanti la mattina seguente pronti per nuove escursioni.

sabato 3 giugno 2006

3 GIUGNO
Purtroppo ci svegliamo con una piccola ma fastidiosa pioggia che mette in serio pericolo anche quest’altra giornata. Il tempo non sembra essere dalla nostra parte in questo inizio soggiorno sulle isole, causa soprattutto correnti balcaniche in arrivo sulla penisola, per fortuna c’e’ Giampiero, il ragazzo della staff L’isola, che ci rincuora ricordandoci che alle ISOLE EGADI piove pochissime volte all’anno…speriamo! Decidiamo comunque di muoverci dall’isola e saliti su di un aliscafo ci dirigiamo infatti a FAVIGNANA. Con i suoi 19 Kmq di superficie, distante circa 9 miglia marine da Trapani, Favignana, la più grande delle Egadi, è definita anche la Grande Farfalla sul Mediterraneo per la sua caratteristica conformazione. La regina delle Tonnare, la perla dell'arcipelago, la farfalla sul mare, l'isola dei venti, l'isola delle capre, ideale per la famiglia, offre spiagge bianchissime e coste rocciose. Peculiarita’ di grossa rilevanza sull’isola di Favignana sono le cave di tufo. Il tufo ha rappresentato in passato, insieme con la pesca e l'agricoltura, una delle più importanti risorse economiche per la gente di Favignana. Il tufo favignanese, tagliato a blocchi o "cantuni" veniva infatti esportato in tutta la Sicilia ed in nord Africa. Oggi le cave di tufo, nella zona nord-orientale dell'isola, contribuiscono a rendere il paesaggio estremamente singolare ed originale. La vita sull’isola e’ ben diversa da Levanzo, banche, negozi, auto, ristoranti fanno di Favignana il punto turistico di massima attrazione alle isole.

Io e Selene appena giunti sull’isola noleggiamo dapprima delle biciclette, poi pero’ considerate le numerosi distanze che ci sono tra le varie calette da visitare siamo tornati sui nostri passi ed abbiamo noleggiato un mezzo piu’ veloce…lo scooter…E’ secondo noi il mezzo piu’ comodo in quanto piu’ veloce per raggiungere le destinazioni. La prima meta’ e’ Bue Marino, uno strapiombo di scogliera che ha proprio la forma di un bue. I colori dell’acqua sono mozzafiato ed il cielo un po’ opaco contribuisce ancora di piu’ a mettere in risalto i colori pastello del mare. Di li’ a poco incontriamo Cala Rossa, da tanti definita la parte piu’ bella di Favignana. Qui infatti il suo mare, di colore turchese, crea un suggestivo contrasto con le bianchissime pareti di tufo circostanti. Le imbarcazioni, in essa ancorate, sembrerebbero sospese nell'aria se non fosse per la loro ombra disegnata sul fondo.

Il nostro tour continua, arriviamo a Cala Azzurra situata tra Punta Marsala e Punta Fanfalo, è caratterizzata da un mare incredibilmente trasparente a fondale bianco con tonalità rosa. Costeggiando l’isola si attraversa una galleria che oltrepassa l’unica montagna dell’isola, chiamata appunto Montagna Grossa oppure colle Santa Catarina, che collega la parte abitata a quella piu’ selvaggia e rude dell’isola, di qui si arriva fino al faro, da cui ad occhio nudo si puo’ tranquillamente vedere l’isola di MARETTIMO. Purtroppo a causa delle cattive condizioni del mare ci e’ stato sconsigliato di arrivarci e visitarla……Nn a caso l'approccio migliore per conoscere Marettimo è fare un giro in barca attorno all'isola per ammirare la costa, le stupende grotte marine e i fondali limpidissimi. Peccato sicuramente pero’ dovremo tornarci alle Egadi, cosi’ visiteremo anche la terza isola dell’arcipelago JJL
Marettimo è l'Isola che per prima (circa 600.000 anni fa) ha avuto la propria insularità, dista 20 miglia da Trapani, la più lontana dalla costa occidentale della Sicilia, con una superficie di 12 Kmq, Marettimo, ha caratteristiche prettamente montuose. L’isola è meta perfetta per ogni tipo di turista, appassionati esploratori di grotte, affezionati del mare, amanti delle esplorazioni subacque, cultori dell'archeologia ed in genere tutti coloro che desiderano allontanarsi dal clamore e dallo smog delle citta, per tuffarsi in un paradiso incontaminato. L'isola di Marettimo può considerarsi uno degli ultimi paradisi fra le rare località marine ancora incontaminate. Il nostro cammino per Favignana termina con il calare del sole e molto stanchi facciamo ritorno a Levanzo.

domenica 4 giugno 2006

4 GIUGNO
La mattina seguente si apre con una piacevolissima sorpresa, c’e’ un cielo limpido come mai avevamo visto da 3 giorni a questa parte a Levanzo. Subito ci mettiamo il costume ed una volta fatta colazione decidiamo di andare a Cala Fredda, non a caso la parola stessa sta a significare la temperatura delle splendide acque. Finalmente in costume!!! Era ora dopo giorni con felpe e camice, oggi armati di creme e costume siamo finalmente al sole come le lucertole. La giornata trascorre tranquilla, tra foto e bagni nelle splendide, seppur fredde acque della caletta.

Mentre facciamo rientro al residence non poteva lasciarci soli il consueto e quotidiano acquazzone accompagnato pero’ da un splendido arcobaleno. La nostra permanenza sulle isole sta per terminare ancora un altro giorno e faremo ritorno nella nostra Milano.

lunedì 5 giugno 2006

5 GIUGNO
Preparati i bagagli e lasciato pulito il nostro appartamento, di prima mattina decidiamo di tornare ancora qualche ora a Cala Fredda a prendere il sole.

Dovevamo tornare a Milano, nella caotica vita milanese abbronzati e rilassati, purtroppo le avverse condizioni meteorologiche non hanno fatto si, che tornassimo neri neri, ma di certo ci siamo divertiti e soprattutto abbiamo conosciuto un nuovo puntino sulla cartina geografica italiana.

Il tempo a nostra disposizione purtroppo diminuiva minuto dopo minuto, siamo ripartiti, ma con una promessa…alle ISOLE EGADI un giorno torneremo di sicuro, perche’ il silenzio dell’isola, i colori del mare, le persone che vivono su queste isole, sono emozioni da dover rivivere almeno un’altra volta nella propria vita…almeno…

Piu’ il tempo passa e piu’ ci rendiamo conto di quanti posti magnifici ed incontaminati ci sono in Italia……le ISOLE EGADI, ad esempio, rientrano perfettamente in questa considerazione.