La tavolozza di blu

località: salento
regione: puglia
stato: italia (it)

Data inizio viaggio: sabato 5 agosto 2006
Data fine viaggio: lunedì 14 agosto 2006

Questo è il diario di viaggio di una piacevolissima vacanza trascorsa in Salento.
Questa terra, lembo estremo della Puglia circondata per 3 lati dal mare, offre effettivamente moltissime possibilità per gustare al meglio il suo territorio. Il mare è fantastico ed è per tutti i gusti: c'è lo Jonio con spiagge di sabbia fine e molto pulita ed un mare turchese che non si decide mai a diventare profondo e c'è l'Adriatico, quasi tutto lambito da alte scogliere, paradiso per tuffatori, amanti dello snorkeling e delle immersioni e ricco di numerosissime grotte marine.
Ma anche dal punto di vista artistico e culturale il Salento può regalare spunti interessanti: visitare Lecce è obbligatorio per le numerose testimonianze del Barocco che si incontrano passeggiando nel centro storico. Ma anche altri paesi della provincia custodiscono monumenti prestigiosi, prima fra tutte Galatina con la chiesa di Santa Caterina. Dal punto di vista turistico il Salento è organizzato in maniera intelligente: viene infatti distribuito un po' ovunque un vademecum con le principali feste, sagre e spettacoli della zona e così ogni sera c'è un luogo con un piatto tipico da assaggiare o un gruppo musicale da ascoltare, tutto quasi sempre di notevole qualità. E se proprio non si sa cosa fare, una passeggiata nelle cittadine di Otranto o Gallipoli consente un vero e proprio bagno di folla.
Come luogo ove pernottare abbiamo scelto un B&B (il Salento ne è pieno, facilissimi da reperire su internet) a Cutrofiano. Cutrofiano è un paese equidistante dai 2 mari e fuori dal giro turistico, se non nelle serate in cui si svolge la Notte della Taranta. Di conseguenza gli alloggi sono piuttosto economici e il luogo strategico per poter visitare abbastanza bene ogni zona della penisola. Il paese poi è famoso per le terrecotte, gli spacci di scarpe, ma soprattutto vanta un'imperdibile sagra dell'olio e del vino, dove si mangiano cose buonissime praticamente gratis!
Noi abbiamo scelto il B&B "Contrada Viva", più sotto ci sono i riferimenti.
Il posto è molto bello, tra distese di ulivi e vigneti, l'accoglienza cordiale e piacevole. Nel B&B sono presenti anche 3 cani e alcuni gatti, tutti piuttosto pacifici con le persone.
La colazione, servita a buffet all'aperto sotto il portico, è un piacere da gustarsi con calma: biscotti, brioches, torte fatte in casa, pizza, fichi d'india, meloni...
In alta stagione si paga 50-60 euro per una doppia al giorno, a seconda della presenza o meno del bagno in camera. Le camere sono spaziose, dotate di aria condizionata e con mobili moderni.

B&B Contrada Viva
Via Collepasso
73020 Cutrofiano (LE)
tel. +39 0836 515331
cell. +39 349 7537874
email annave@virgilio.it
Sito internet: www.contradaviva.it

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sabato 5 agosto 2006

Arriviamo in treno a Lecce nel tardo pomeriggio. Noleggio auto: la Europcar ha l'ufficio in periferia, non ci portano l'auto in stazione come promesso, ci tocca prendere un taxi per raggiungere la loro sede. Abbiamo noleggiato una Matiz che per 2 persone senza bagagli va benissimo per girare lungo le strade del Salento. Circa 200 euro per 10 giorni di noleggio. Nota importante: non sottovalutate le distanze dei luoghi da visitare, soprattutto tenete conto del numero di paesi da attraversare per raggiungerli! Per superarli si perdono decine di minuti girando continuamente a zig-zag per vie secondarie seguendo le indicazioni...finché ce ne sono! I cartelli di stop poi sono presenti in continuazione, costringendo a fermarsi e dare la precedenza anche a vicoli privati che incrociano la provinciale che state percorrendo! Occorre una buona dose di pazienza.
Sistemazione nel B&B

domenica 6 agosto 2006

Il vento decide se rivolgersi verso lo Ionio (protetto dalla tramontana) o l'Adriatico (favorevole quando c'è scirocco). Vince lo Ionio: si va a Torre Sant'Isidoro-Torre Squillace, poco a sud di Porto San Cesareo. In agosto è abbastanza un carnaio, ma un posticino tra gli scogli si riesce a trovare per stendersi. Bel mare, ma risente dell'affollamento, non limpidissimo.
Il pomeriggio lo passiamo a Porto Selvaggio, un'area protetta un po' più a sud, che si raggiunge per mezzo di un sentiero che scende al mare attraversando un bosco meraviglioso. Mare notevole, ricco di pesci. Da rilevare il locale "Al fico d’India", proprio dove si prende il sentiero, molto sui generis, popolato da personaggi particolari.
Serata al ristorante "Li panzanari", a Muro Leccese. Un locale ove la cena si "subisce"! Arrivano piatti in ogni momento da ogni lato del tavolo, senza riuscire a proferire parola. Il cibo infatti è troppo buono (specie gli antipasti a base di verdure!) e il ritmo forsennato! Anche la visione del conto non fa proferire parola: 17 euro per una montagna di cibo così!

lunedì 7 agosto 2006

Ci indirizziamo verso lo Ionio, ma un po' più a sud, verso le spiagge di Pesculuse, le "Maldive" del Salento, non lontane da Leuca. Scegliamo l'accesso più lontano dal paese, si paga il parcheggio per l'auto, custodito, 2 euro, ma poi la spiaggia è libera. Sicuramente più accessibile di Torre Sant'Isidoro, anche se egualmente affollata; il mare è trasparente sì, ma un po' mosso così che quel giorno l’appellativo "Maldive" appare un po' esagerato. Merita in ogni caso, anche per le dune ricoperte di gigli alle spalle della spiaggia. In questi primi giorni mi stupisce positivamente la pulizia delle spiagge del Salento, non ho trovato paragoni in Italia all'altezza sinora.
Serata passata a Casarano a sentire i Mercanti di Liquore con Marco Paolini: emozionante!
Migliaia di persone a seguire monologhi e canzoni che raccontano realtà che in fondo sono lontane: la resistenza, la polenta, la lingua veneta. Paolini stesso è emozionato, sente di aver toccato il cuore di molti salentini, la cosa è palpabile, oltre che averli divertiti con alcuni dei suoi spassosi aneddoti.

martedì 8 agosto 2006

Insistiamo con lo Ionio e con le spiagge, questa volta ci dirigiamo verso nord, al confine con la provincia di Taranto. Tutta la costa a nord di Porto Cesareo, da Torre Lapillo a Punta Prosciutto è riserva naturale e colpisce subito per la bellezza di spiaggia e dune e per il colore del mare. Noi ci fermiamo a Punta Prosciutto, ove la spiaggia è libera e un delizioso bar in riva al mare permette di godere di una vista meravigliosa con la brezza marina ad allietarci. Un paradiso! Sicuramente la più bella spiaggia vista durante la vacanza, consigliata a chiunque.
La sera abbiamo visitato Lecce, che in questi ultimi anni è diventata un vero e proprio gioiellino: centro storico ristrutturato e ripulito, con la pietra leccese che risplende del suo color ocra grazie ad un’accurata illuminazione. Il duomo, piazza Sant’Oronzo e la chiesa di Santa Croce meritano una sosta. Attenzione: parcheggiare a Lecce è un problema!!!

mercoledì 9 agosto 2006

Il vento cambia, si testa l'adriatico. Anna, che ci ospita nel B&B, ci suggerisce di andare a Sant'Andrea. Suggerimento impagabile! In pieno agosto Sant'Andrea non è poi così affollata e buona parte delle persone si concentrano nella spiaggetta sulla destra, parcheggiando invece a sinistra del paese si accede alla scogliera e di qui si scende facilmente quasi al livello del mare. Su questi scogli piatti si può prendere il sole abbastanza comodamente e, con un tuffetto dall’altezza di 2 metri o poco più, partire ad esplorare i faraglioni che circondano la baia, nel bel mezzo di un mare trasparentissimo! Grotte, insenature: fare snorkeling in questo posto è una goduria, non si trova mai il coraggio di girarsi e tornare indietro!
La sera ceniamo all'Antica Dispensa a Cutrofiano. Siamo "introdotti" a questo luogo delizia del palato, dai nostri proprietari, che ce lo consigliano vivamente. Da fuori appare come un negozio ove acquistare cibo per asporto ma, se si prenota per tempo, 2-3 tavoli al piano di sopra sono pronti a dare ospitalità ai clienti. Sembra di andare a casa di qualcuno, per salire le scale si passa per le cucine, i tavoli sono "rustici", un foglio di carta sopra e via. Ma il cibo...genuino sino al midollo! Melanzane, peperoni, pomodori sott’olio, orecchiette, polpette...porzioni abbondantissime. Non il prezzo, 10 euro!!!
Abbiam provato a ritornarci, non c'era posto causa un battesimo: ma dove li avranno messi tutti gli invitati???
Dopocena ad Otranto, che è davvero deliziosa.

giovedì 10 agosto 2006

Mattinata nuvolosa, il pomeriggio ci dirigiamo verso i laghi Alimini, poco sopra Otranto. Il parcheggio è un pantano, il mare mosso, ma l'ambiente nell'insieme è molto gradevole, soprattutto per il bosco di conifere e macchia mediterranea che contorna e protegge la costa. Serata passata a Cannole, alla mitica sagra della Municedda! E' una sagra impedibile, infatti al di là del lato gastronomico (si possono assaggiare le municedde, ovvero le lumache di terra, e tante altre prelibatezze come i pezzetti di carne di cavallo, le pittole, la focaccia artigianale con le alici), si esibiscono i gruppi salentini di pizzica come i Tammuria e i mitici Lu rusciu nosciu! Vanno avanti ore e ore a suonare sino a tarda notte i ritmi ossessivi della pizzica ed è un piacere vedere le ragazze salentine interpretare tutti i passi di questo ballo! Balla gente di qualunque età e pure i turisti sono così coinvolti da azzardare qualche movimento: serate di gioia collettiva meravigliose!

venerdì 11 agosto 2006

Una bella giornata di sole con vento calmo ci spinge a Roca, nell'adriatico. Il luogo è un paradiso dei tuffatori: trampolini naturali ovunque tra le rovine della città dei Messapi.
Addirittura vi è una sorta di anfiteatro naturale dove ci si può tuffare da circa 6 metri con tutta la gente attorno e sotto, in acqua, pronta a darti coraggio per fare il fatidico passo nel vuoto! I bagnanti locali si esibiscono da un'altezza di 10 e più metri con tuffi di testa, salto mortale incluso. Serata all'inaugurazione della Notte della Taranta a Corigliano. La Notte della Taranta infatti non consiste solo nella mitica serata di Melpignano, dove decine di migliaia di persone si ritrovano a ballare per tutta la notte, ma dura circa 15 giorni con varie tappe nei paesini della Grecia salentina, dove si esibiscono 2-3 gruppi folk provenienti dalle varie regioni italiane, con un gruppo locale di pizzica sempre presente. Corigliano ci ha colpito: ci siamo passati spesso di giorno e sembrava un paese deserto, in abbandono. Quella sera abbiamo scoperto che ha pure un castello meraviglioso e che è vitalissimo! I paesi dell’interno salentino dunque, che di giorno sembrano sonnecchiare, di notte si trasformano diventando cuore pulsante della zona.

sabato 12 agosto 2006

Insistiamo con l'adriatico visitando tutta la costa a sud di Otranto sino a Leuca.
C'è l'imbarazzo della scelta per le insenature ove stendersi a prendere il sole e fare un bagno. Noi ci fermiamo vicino a Castro. Non visitiamo la grotta Zinzulusa, tanto reclamizzata: chi c’è stato ci ha detto che sono soldi buttati via, grotte marine lungo la costa adriatica se ne trovano a bizzeffe, visitabili facilmente a nuoto facendo snorkeling. Da rilevare la grotta del Ciolo, una sorta di fiordo tra Marina di Tricase e Leuca, un ponte dalla strada che lo attraversa, vede spesso arditi tuffatori provare l'ebbrezza di un volo da un'altezza di 40 metri, le acque sono limpidissime e vi è pure una sorgente di acqua dolce. La serata la passiamo a Cutrofiano, perché c'è la mitica sagra dell'olio e del vino, organizzata dalla cantina sociale del paese. Fino a pochi anni fa era tutto gratis, ora solo il vino e l'olio (hai detto niente!), mentre per primi, secondi e contorni bisogna sborsare la sostanziosa cifra di 1.5 euro! Da gustare il panino con alici e ricotta forte (una bomba), le orecchiette al pomodoro e verdure, e lo spumone, il gelato salentino.

domenica 13 agosto 2006

Il tempo non è un granché, ma abbiamo voglia di ritornare a Punta Prosciutto. Prima di far ciò però visitiamo Porto Cesareo, paesino delizioso con l'isola dei Conigli di fronte, raggiungibile anche a piedi, perché l'acqua non supera mai il metro e trenta di profondità lungo un certo percorso...guai a sbagliarsi però nel guadare il mare, negli altri punti il fondale è più profondo! L’isola è sede di numerose specie vegetali autoctone. Imperdibile in paese la statua di Manuela Arcuri! Rientrando passiamo per Galatina e il maltempo ci fa casualmente entrare nella chiesa di Santa Caterina. Beh, mettetela nella lista dei monumenti da visitare: è una chiesa tardo-medioevale dalla facciata meravigliosa, ma l'interno, se possibile, lascia ancora più a bocca aperta. Completamente affrescata (seconda solo alla basilica di San Francesco ad Assisi per superficie affrescata) ed in ottimo stato, i cicli degli affreschi rievocano scene dell'Apocalisse e dei vangeli apocrifi, personalmente ho visto qualcosa di simile solo nel battistero di Padova, ma questa chiesa è per lo meno allo stesso livello. Alcuni volontari sono a disposizione per illustrare le opere presenti. Ultima sera in Puglia e come rinunciare alla notte della Taranta, prevista in quel di Castrignano? Un ennesimo bagno di folla e ricarica di energia!

lunedì 14 agosto 2006

Giornata splendida, impossibile resistere all'ultimo bagno. Optiamo per tornare a Sant'Andrea che ci è piaciuta molto ed è quasi sulla strada per tornare a Lecce. Mare fantastico e calmo, anche se alcune meduse non ci lasciano visitare i fondali in tutta tranquillità. La sera il treno a Lecce è pronto a riportarci a casa carichi del primitivo di Mandria e di tanti bei ricordi di questo caldo, organizzato, pulito e vitale angolo di meridione.