Sosta a Brindisi

località: brindisi
regione: puglia
stato: italia (it)

Data inizio viaggio: lunedì 9 aprile 2007
Data fine viaggio: lunedì 9 aprile 2007

breve sosta a Brindisi per trovare dei parenti.
Brindisi (87.935 abitanti) è una città della Puglia, capoluogo dell'omonima provincia e terza città del Salento per numero di abitanti. Sorge in un porto naturale sul mar Adriatico.

Porto molto importante dal punto di vista commerciale e dei trasporti verso la Grecia, è sede aeroportuale. Le due colonne romane sono, da sempre, il simbolo della città di Brindisi. Sebbene si ritenga, erroneamente, che segnavano il punto esatto in cui terminava la Via Appia, in realtà fungevano da riferimento portuale per gli antichi naviganti. Furono costruite nel II secolo con un marmo proveniente dalla Turchia, solo una oggi è integra ed è formata da otto rocchi, per un'altezza complessiva di di 18,74 metri. Il capitello corinzio è decorato con foglie di acanto, teste di divinità, ed otto triton. L'altra colonna crollò nel 1528, oggi è rimasta solo la base e uno dei rocchi. La restante parte si trova in piazza Santo Oronzo a Lecce.
In Piazza del Duomo è ammirabilr il Portico dei Cavalieri Templari, realizzato nel XIV secolo, resti di un ben più maestoso edificio. Oggi costituiusce l'ingresso del Museo Ribezzo, dove si conserva tutto ciò che viene ritrovato nella provincia, ospita anche il prezioso calco della sezione della Colonna Traiana in cui è raffigurato il porto di Brindisi, ci sono anche numerosi vasi, ceramiche e statue. Altre sezioni del museo illustrano reperti che testimoniano i traffici del porto già da epoca preistorica.
Sempre nel centro storico si trova la chiesa di Santa Maria degli Angeli, che venne costruita nel 1600 e fu realizzata dai duchi di Lorena.
L'odierna Piazza della Vittoria comprende due piazze che nel XVII secolo erano chiamate piazza dei nobili e piazza della plebe, dov'era il mercato. Nelle estati 1617 e 1618 Brindisi conobbe delle epidemie dovute alla scarsità dell'acqua che spinse la popolazione e bere acqua non pra. L'allora governatore della città, il capitano Pedro Aloysio de Torres, spagnolo di grande capacità, per condurre l'acqua ai cittadini, stabilì di costruire tre fontane all'interno del centro abitato, addebitandone la spesa ai cittadini in proporzione alle possibilità di ciascuno. La fontana di piazza Vitooria, costituita da una grande vasca marmorea in cui si raccoglieva l'acqua zampillante da una bella vasca superiore più piccola, pure di marmo, molto simile a un fonte battesimale di epoca più antica, vi è un'iscrizione a ricordo del governatore de Torres.
La fontana grande, conosciuta anche come fontana Tancredi, si trova nei pressi dal termine dell'antica via Appia, nonostante il nome, fu costruita in dai Romani. Tancredi, conte di Lecce e ultimo re normanno, si occupò solo di farla restaurare nel 1192, a ricordo del matrimonio celebrato quell'anno nella Cattedrale tra suo figlio Ruggero e Irene di Grecia, figlia dell'imperatore di Costantinopoli Isacco.
In Piazza Cairoli si trova la Fontana delle Ancore, che risale al 1937. Il disegno originale, composto da una colonnina centrale costituita da quattro fasci littori che reggevano un'elegante coppa creando suggestivi effetti di luce, fu completamente rivisitato con un progetto dell'Ente Autonomo Acquedotto Pugliese.
Un altro monumento degno di nota è il Castello Svevo, detto anche "castello grande" o "di terra", voluto da Federico II la cui pianta è trapezoidale e presenta robusti torrioni quadrati. Per la sua costruzione furono impiegati materiali dalle vecchie mura e di altr monumenti in rovina. Abbandonato dagli spagnoli, fu trasformato in penitenziario da Gioacchino Murat nel 1813, e poi dal 1909 è utilizzato dalla Marina Militare. Il Castello fu base navale durante le due guerre mondiali, inoltre qui fu ospitato nel 1943 il re Vittorio Emanuele III che trasformò Brindisi in capitale d'Italia (10/9/43 - 11/2/44).
Giungendo a Brindisi dal mare si ammira il Castello Aragonese, più conosciuto come Forte a mare. Si tratta di una costruzione realizzata nel 1491 sull'isola antistante il porto da Ferdinando I d'Aragona per difendere della città dagli attacchi provenienti dal mare. Il Castello Aragonese è formato da due sezioni: il Castello Rosso, nome dovuto al colore dei suoi mattoni ricavati dalla pietra dell'isola, ed il Forte, più recente, adibito ad alloggio delle guarnigioni.
Entrando nel porto dal mare o passeggiando sulla banchina non si può non notare il Monumento al Marinaio d'Italia realizzato nel 1933 con la tipica forma di timone alto 54 metri. Alla base vi è una cappella sacrario in cui sono commemorati i caduti delle guerre mondiali ed è conservata la campana della corazzata "Benedetto Brin", che affondò nel porto di Brindisi nel 1915.

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