Girando in scooter a Lampedusa

località: lampedusa
regione: sicilia
stato: italia (it)

Data inizio viaggio: domenica 12 agosto 2007
Data fine viaggio: sabato 25 agosto 2007

Una vacanza di sole mare e tanto relax in uno dei posti più belli d'Italia

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domenica 12 agosto 2007

Pronti…partenza…via….
Mai come quest’anno le ferie furono agognate….è passato infatti un anno preciso dall’ultima vacanza e la stanchezza si fa sentire, come la voglia di evadere e staccare per un po’.
La scelta della meta non è stata affatto casuale…volevamo infatti scoprire altri lati della Sicilia e la nostra idea di partenza era fare un tour di tutta la costa orientale e sud orientale dell’isola.
L’impossibilità di far coincidere gli orari dei traghetti e la paura di rendere la vacanza tutt’altro che rilassante ci hanno fatto virare verso una meta meno impegnativa: Lampedusa.
Da racconti di amici sapevamo già che il mare lì è bellissimo, l’isola è piccola e si gira benissimo in poco tempo…in più la scelta di andare giu con l’aereo e di noleggiare uno scooter sul posto dava già l’idea di vacanza free….
Così, dopo vari problemi con l’agenzia di viaggi che sbaglia a farci i biglietti aerei (dall’anno prossimo faremo tutto su Internet!) finalmente domenica 12 partiamo.
Il volo è diretto da Roma a Lampedusa e in poco più di un’ora siamo là.
La compagnia Air One è stata impeccabile: voli in perfetto orario, personale di bordo cortese, prezzi modici, gestione bagagli perfetta….sicuramente meglio di Alitalia!
Alle 11.30 siamo a Lampedusa. Ci viene a prendere all’aeroporto Sebastiano, responsabile del Residence Le Anfore, che ci accompagna dritti all’abitazione da noi scelta. Si tratta di una palazzina vicino all’aeroporto e quindi vicina anche al centro della città, l’appartamento è grazioso, non grandissimo ma giusto per le nostre esigenze. Abbiamo anche un piccolo balcone dotato di barbecue per future grigliate di pesce.
Insomma il tempo di sistemarci, una pulitina alla casa (ke di per se era già pulita ma vogliamo sempre esagerare!) una doccia rigenerante,pranzo al volo e poi dritti a letto….fino alla mattina successiva (eravamo un po’ stanchini!)

lunedì 13 agosto 2007

Primo giorno effettivo di vacanza…ovviamente ci svegliamo presto dato il lungo sonno di ieri.
Primo contatto vero e proprio con la realtà lampedusana…. È proprio vero o la si ama o la si odia, è molto particolare come paesaggio…totalmente roccioso, le case quasi tutte bianche o dai colori pastello e senza tetto (la maggior parte ha a terrazza al posto del tetto), il sole picchia forte…
Ce ne accorgiamo subito alla nostra prima visita ad una spiaggia…andiamo a Cala Madonna
Il caldo è opprimente….ci sistemiamo su degli scogli ma non c’è vento e riusciamo a starci veramente poco….in acqua si sta bene, fin troppo bene, ci stiamo quasi tutto il giorno…quando nn stiamo in acqua andiamo al punto ristoro della spiaggia e ci spariamo ghiaccioli alla menta a volontà…la situazione è drammatica, sarà che ancora dobbiamo abituarci al clima quasi africano….
Per fortuna arriva l’ora del tramonto e inizia ad alzarsi una leggera brezza che rianima il corpo e lo spirito

martedì 14 agosto 2007

Questa mattina partiamo con l’idea di andare in un posticino un pochino più tranquillo….solito giretto in scooter…sosta tecnica in paese per acquistare il pranzo….se siete golosi non entrate mai nel Panificio e Cose Buone….lì si può trovare tutto dal salato (pizze, panini farciti, etc etc) a cose dolci (dolcetti alla mandorle, cannoli siciliani, cassatelle, etc etc)
Sicchè dopo esserci fatti una pizza in due, ci dirigiamo verso la meta….oggi è la volta di Cala Greca. E’ una spiaggia poco turistica, ovvero poco pubblicizzata, ma per me è una vera chicca…una calettina piccola e riservata con un mare splendido che la bagna….finalmente troviamo un angolo di paradiso, poca confusione e oggi ci è più facile anke sopportare il caldo (grazie anke alla nostra tendina da spiaggia!)
L’acqua è piena di pesci, soprattutto pesci rondine dal caratteristico colore nero e dalla coda biforcuta, che nell’azzurro del mare fanno la loro bella figura…ci divertiamo ad attirarli con dei pezzetti di pane e nel giro di 5 min. si radunano pesci di tutti i tipi che si litigano il pasto inatteso.
Sarei rimasta là tutta la vita….cmq ad un certo punto, dato che l’appetito comincia a farsi sentire torniamo alla base e per la sera decidiamo di fare la nostra prima uscita mondana…dritti al ristorante “La Cambusa” per fare una bella scorpacciata di pesce….la cucina è ottima, i prezzi sono onesti e l’ambiente è proprio carino….veramente una bella serata…..finiamo la serata in viale Roma per l’immanncabile granita e giretto turistico.

mercoledì 15 agosto 2007

Per la giornata di Ferragosto, dato che prevedevamo milioni di turisti sulle varie spiagge dell’isola, la sera precendente avevamo deciso di fare qualcosa di decisamente alternativo: ovvero giro sulla strada panoramica che costeggia tutto il lato nord dell’isola.
Così la mattina ci siam svegliati con un po’ più di comodo, colazione in tranquillità (data la quantità di cibo ingurgitata sarebbe meglio classificarla come brunch più che come semplice colazione)
Alle 11.00 siamo in sella al nostro scooter. Primo problema che si pone è fare benzina in quanto il giro è abbastanza ampio e data la nostra predisposizione a sbagliare strada è facile fare il doppio dei km.necessari….con sorpresa constatiamo che tutti i distributori sono chiusi, le pompe sigillate e un cartello che dice :”Benzina finita, aspettiamo la nave” … l’inconveniente di vivere in un isola:senza i rifornimenti “dall’Italia” si sta a secco…..
Così cambiamo radicalmente i programmi e decidiamo di andare a vedere la famosa Cala Creta, spiaggia famosa anche perché lì vicino si trova la villa di Claudio Baglioni (quasi un sindaco per i lampedusani in quanto ideatore della sentitissima manifestazione ‘O Scià)
E’ un posto splendido, appena scesi dallo scooter giusto il tempo di fare quattro passi sulla scogliera e si apre di fronte a noi uno spettacolo inaspettato: un mare cristallino da far invidia a quello della Sardegna, acqua che va da turchese all’azzurro al blu intenso e al verde e gli scogli in profondità che si intravedono…la spiaggia è inesistente, ovvero c’è una piattaforma di cemento e scogli che va direttamente sul mare, ma il risultato è cmq notevole.
E’ il posto ideale per fare snorkeling in quanto i fondali sono rocciosi e ricchi di pesci
Dopo aver passato l’intera giornata lì, alle 18.00 siamo andati a visitare il Centro Recupero Tartarughe del WWF,che è proprio lì vicino.
Lampedusa infatti è famosa per le tartarughe. Ogni anno questi animali scelgono le sue spiagge per deporre le uova e quindi se ne trovano parecchie a largo delle sue coste.
Purtroppo però, troppo spesso le tartarughe sono vittime dei pescatori (rimangono impigliate nelle reti, ingoiano gli ami e intere matasse di filo da pesca, subiscono fratture al carapace che è la loro corazza di difesa)
Questo centro è nato proprio per salvare questi esseri viventi da una fine pressochè certa. Sono i pescatori stessi che consegnano gli animali feriti ai volontari del WWF che si occupano di interventi chirurgici,gestiscono la fase di recupero al centro fino alla reimmissione in mare dell’animale guarito. E’ molto importante salvaguardare le tartarughe poiché sono parte integrante di un ecosistema delicatissimo…esse si cibano di meduse, tengono così i nostri mari puliti e dato che un eccesso di meduse causerebbe una minore quantità di ossigeno nell’acqua, agevola anche la sopravvivenza e la riproduzione degli altri tipi di pesci.
Al centro abbiamo visto circa 10 tartarughe in fase di recupero post-operatorio e ce ne erano altrettante in “terapia intensiva” in quanto operate in questi giorni. Negli anni scorsi era possibile anche vedere il rilascio delle tartarughe guarite,che veniva fatto dalla spiaggia di Cala Madonna, ma l’enorme affluenza di turisti e la difficoltà a gestire il tutto da parte dei volontari (una decina in tutto) senza l’aiuto delle autorità, ha reso impossibile il ripetersi dell’evento quest’anno. SIGH!!!
La visita è stata breve ma molto toccante e istruttiva. Al ritorno siamo passati in paese per farci una cena tipica siciliana:pane e panelle, arancini e lo sfincione (pizza al sugo)…. Inutile dire che è stata una bomba…chissà come faranno qst siciliani a digerire cose del genere con i caldo che fa quaggiù!

giovedì 16 agosto 2007

Sveglia di buon’ora, solita colazione più che abbonante, canna da pesca in spalla ci dirigiamo verso il porto per acquistare esche…la giornata infatti prevede, oltre al consueto sguazzare in acque limpide, attività di pesca.
Purtroppo le pompe di benzina sono ancora a secco…solo gasolio..la benzina per noi poveri cinquantisti non c’è….sicchè anche il nostro itinerario deve subire delle variazioni.
Decidiamo di andare in una spiaggia poco lontana dal centro città, Cala Croce e di fronte, una delle più piccole spiaggie dell’isola Porto ‘Ntoni. Per arrivarvi costeggiamo la famosa Spiaggia della Guitgia, la spiaggia del paese perché parte integrante del centro abitato. La spiaggia è sicuramente molto bella, il colpo d’occhio dalla strada è notevole, ma troppo affollata e troppo turistica per i nostri gusti. Tiriamo dritto e arriviamo a Cala Croce. Anche qui c’è la caletta con stabilimento balneare e ristorante annesso…noi optiamo per la sistemazione sugli scogli…molto più scomoda ma decisamente più tranquilla…La spiaggia ha fondali molto bassi che digradano dolcemente ma purtroppo oggi ci sono molte meduse…dove siamo noi invece ci sono scogli, fondali alti ma mare più pulito e pieno di pesci…mentre sto li nell’acqua a prendere il sole sento qualcosa attaccato sulla caviglia e pensando fosse un’alga scrollo la gamba….avverto la stessa sensazione all’altra gamba così abbasso lo sguardo e vedo un polipo abbastanza grandicello che mi si è avvinghiato….Ste prova a catturarlo ma lui si fa sfuggente…spruzza “l’inchiostro” e se ne va….Siamo andati lì per pescare e invece è il polipo che ha pescato me…è il colmo…
Ste prosegue la pesca usando i calamaretti come esche e becchiamo qualche pesciolino…io invece mi dò alla raccolta dei ricci, dopo essermi fatta spiegare da un signore siciliano vicino a noi come si distingue il maschio dalla femmina (sono infatti solo le uova della femmina che si mangiano!)
La giornata è trascorsa così, in mezzo all’acqua, con il risultato di una bella scottatura ma tanto relax…. Al tramonto rimontiamo sullo scooter e ci dirigiamo verso casa….siamo ormai in riserva e decidiamo di fare provviste al supermarket sulla via, con il risultato che arriviamo a destinazione carichi come somari e in equilibrio molto precario.
Cenetta di lusso a base di pesce e dolcetti alle mandorle con il passito….del resto sn 2 giorni che saltiamo il pranzo e ci dobbiamo rifare.

venerdì 17 agosto 2007

Giornata dedicata interamente alla gita in barca con la “Sciaranda”
Al porto la mattina ci sono molte barche che propongono il giro intero dell’isola, ma la nostra scelta alla fine si è rivelata vincente sia per la simpatia e l’organizzazione dell’equipaggio, sia per la compagnia degli altri vacanzieri. Siamo partiti dal porto e abbiamo circumnavigato l’isola in senso antiorario (staccandoci quindi dalle altre imbarcazioni che in genere fanno il contrario) Dal porto, le Grottacce (due grotte adiacenti che racchiudono al loro interno delle piscine naturali dove abbiamo fatto il primo bagno della giornata), Cala Francese, Cala Pisana, Cala Creta, e Mare Morto sosta per il nostro secondo bagno. Lo staff ci ha organizzato poi un pranzetto degno di nota a base di pesce ed è stata l’occasione per familiarizzare con gli altri turisti (grazie anche ad un simpatico gioco) Da lì la situazione è degenerata in una ilarità prorompente….chi raccontava barzellette al microfono di bordo, chi simulava avvistamenti di balene, etc etc
Siamo ripartiti per completare il periplo dell’isola e abbiamo toccato varie grotte tra cui la grotta dei sospiri, la grotta degli innamorati (alta più di 50 mt, dalla cui sommità cadono gocce di acqua dolce che sgorgano dalla roccia), la grotta del solaro, Capo Grecale, Punta Alaimo, Scoglio Vela, Faraglione del Sacramento e Capo Ponente.
Terminiamo così la visione della costa nord dell’isola caratterizzata da alte scogliere a picco sul mare. La parte sud invece è più bassa e per questo la maggior parte delle spiaggie si trova qui: Cala Pulcino (sosta per bagno), Isola dei conigli, Tabaccara (sosta per ultimo bagno della giornata), Cala Galera, Cala Greca, Cala Madonna. Cala Croce, Spiaggia della Guitgia.
Rientriamo così in porto,fisicamente provati dai vari bagnetti fatti ma ne valeva proprio la pena.
La bella notizia che ci aspetta a terra è che finalmente la benzina è arrivata ciò significa che potremo tornare ad utilizzare il nostro fiammante scooter senza l’ansia di rimanere a piedi…infatti lo prendiamo subito e ne approfittiamo per fare una sosta tecnica alla mitica pescheria Gianni per fare rifornimento per la cena…dopo tutti i pesci che abbiamo visto in mare…mangiare carne stonava decisamente….Ste in pole position al barbecue (come di consueto) riesce a sfornare una mega grigliata a base di orata, pagello, calamaro e gamberoni rossi da leccarsi i baffi…Come al solito,arriviamo a fine serata distrutti e nn riusciamo a mettere piede fuori di casa….sarò x domani.

sabato 18 agosto 2007

Oggi è la giornata clou della vacanza….il programma di oggi è passare l’intera giornata all’isola dei Conigli…tutti infatti ci hanno sempre parlato bene di questa spiaggia, giudicata da tutti la più bella dell’isola…In effetti questo è il luogo dove nidificano ancora le tartarughe Caretta Caretta e per questo è diventato Area Marina Protetta, ovvero le barche non possono attraccare vicino alle sue coste, l’accesso alla spiaggia è consentito solo dalle 08.30 alle 19.30 e alcune attività sono impraticabili (tipo giocare a racchettoni o fare buche sulla sabbia)
Le tartarughe depongono le uova facendo delle grandi buche sotto la sabbia, allo schiudersi di queste uova le piccole tartarughe si dirigeranno istintivamente verso il mare ed è importante che facciano questo percorso perché dopo circa 40 anni e circa 4 giri del mondo, appena raggiunta la maturità sessuale, torneranno proprio lì sul luogo di nascita per generare a loro volta altre vite.
E’ impressionante pensare che ogni 100 piccole tartarughe che nascono solo 8 riescono a sopravvivere, certo quei piccoli tesserini indifesi in mare aperto sono prede molto facili
E’ molto importante salvaguardare quest’area perché è rimasta l’ultima spiaggia a Lampedusa dove avviene questo miracolo mentre prima avveniva in tutte le spiaggie…purtroppo l’uomo e il turismo senza controlli ha distrutto questo equilibrio.
Comunque dicevamo che prima di arrivare, la curiosità di vedere questa spiaggia era tanta….ma quando ce la siamo trovata davanti dopo circa 10 min.di sentiero, siamo rimasti realmente senza parole….è una piscina..una spiaggia caraibica….un paradiso….vedi di fronte a te tutte le sfumature dal bianco all’azzuro fino al blu intenso….sicchè proseguiamo il sentiero e arrivati in fondo notiamo che proprio all’inizio della spiaggia c’è una mega villa….uno dei tanti abusi edilizi in Italia…costruita da Modugno e ora proprietà di mister Berlusconi (ma ne farà mai una giusta?)
La spiaggia è divisa in due settori:la parte di spiaggia gestita dove è possibile noleggiare un ombrellone o piantare il proprio, e l’altra metà dove si può soltanto stendere l’asciugamano e stare sotto al sole….noi ovviamente optiamo per la prima soluzione (abbronzatura si ma nn vogliamo carbonizzarci!) Giusto il tempo di montare la tendina e siamo già in acqua con maschera e boccaglio….se da sopra il mare era stupendo…anche sott’acqua non ci delude…i pesci sono tantissimi (soprattutto vicino agli scogli) e di moltissime specie e colori….per la prima volta provo la sensazione di essere circondata da branchi di pesci ed è bellissimo…mi dimentico anche la mia paura dell’acqua alta e vai di snorkeling e foto subacquee. Ci hanno detto che più a largo si possono vedere anche branchi di cernie (pesciolini da 40 kg in su!)
Dopo la nuotata Ste decide di rilassarsi sotto la tendina mentre io mi inerpico sul costone roccioso davanti all’Isola dei Conigli…Arrivata in cima, credo di aver visto il più bel panorama dell’isola….a sinistra la Spiaggia dei Conigli…a destra Cala Pulcino (anch’essa bellissima e raggiungibile via mare o via terra con 40 min. i camminata) sicché lì mi sono improvvisata fotografa professional e devo dire che i risultati sono da cartolina (sarà merito della fotografa o del soggetto?)
Al mio ritorno in spiaggia Ste mi racconta che il suo sonnellino è stato disturbato da un simpatico serpentello che voleva entrare a refrigerarsi un po’ con lui sotto l’ombra…mi immagino lo spavento!!! Un ultimo bagnetto refrigerante e poi la scarpinata per risalire la collina e riprendere lo scooter, certo la giornata nn è stata proprio rilassante ma ne è valsa veramente la pena!
La fatica và ricompensata con una sosta serale in viale Roma…dove Ste si gusta un coppone di gelato (dall’incredibile cremosità, mai mangiato un gelato più buono) e io l’immancabile granita siciliana ai gelsi….classica passeggiata fra i vari negozietti e bancarelle (mi rendo conto che l’immagine della tartaruga viene strumentalizzata e commercializzata in tutte le salse: magliette con immagine, soprammobili, posacenere, gioielli tutto a forma di tartaruga….peccato che poi di questi animaletti se ne occupino solo i volontari di WWF e Legambiente, senza l’aiuto delle istituzioni locali)

domenica 19 agosto 2007

Sarà stato tutto il girare di ieri…sarà che alla fine abbiam fatto anche le ore piccole…ma la giornata oggi per noi inizia non prima delle 11.30…. eh si, si stava proprio bene a nanna, ci facciamo la nostra bella colazione brunch e filiamo dritti in spiaggia. Data l’ora tarda optiamo per andare a Cala Guitgia, la spiaggia immediatamente successiva al porto. Per essere la spiaggia del paese e così vicina al porto l’acqua è comunque cristallina, molto bello il colpo d’occhio dall’alto ma per noi è decisamente troppo caotica. E nello stile Riccione: lunghe file di ombrelloni, parecchia gente, parecchio caos, la possibilità di noleggiare le Sea Bikes (biciclette con ruotone enormi da utilizzare a mò di pedalò), i fotografi che scattano foto turistiche ai bagnanti da acquistare poi la sera in Viale Roma…per carità… insomma non riusciamo a stare più di 2 orette….giusto il tempo di rompermi le infradito e torniamo a casa. Lì faccio il cambio ciabatte e Ste si arma della sua attrezzatura per la pesca…prossima fermata: Punta Sottile.
Punta Sottile è uno scoglio a penisola e si trova nel punto più a sud di Lampedusa, per questo è allo stesso tempo il punto più a sud del continente europeo. Per arrivarvi si percorre una strada che costeggia la pista dell’aeroporto…si passa Cala Spugne, Cala Maluk, Cala Francese e poi la strada asfaltata termina e dopo circa 200 mt di strada sterrata siamo a destinazione.
Vicino a punta sottile ci sono 2 bellissime insenature a mò di grotta…. Si passa poi davanti allo stabilimento di itticoltura e si arriva allo scoglio.
Lì avviene la seconda disgrazia della giornata, ovvero proprio quando sono in mezzo agli scogli si rompe il mio secondo paio di infradito (ke fortuna!)… ma con spirito da Mac Gyver faccio una riparazione con il filo da pesca che è un bijoux! Ste si diletta con la pesca, dicono che lì sia un posto molto pescoso, ma quello che riusciamo a tirar su è solo pescino piccolo…forse sbagliamo tecnica!
Cmq dato che ormai c’avevam fatto la bocca di una cenetta a base di pesce, prima di tornare a casa passiamo al mercatino del pesce e ci prendiamo cozze e vongole per l’immancabile pepata e le uova di ricciola per fare la pasta…il risultato è stato sorprendente….il tutto annaffiato con un vinellino bianco frizzante….va da sé che poi la sera non siamo stati nelle condizioni di uscire…

lunedì 20 agosto 2007

Oggi invece sveglia pressoché all’alba perché ci aspetta una giornata intensa.
Per la giornata abbiamo deciso di azzardare…e di noleggiare una barca per fare il giro dell’isola “privato” e visitare le varie calette con i nostri tempi!
Per il noleggio abbiamo fatto un po’ di giri sia al porto nuovo che a quello vecchio…e barche che noleggiano sono tutte 40 hp quindi nn è necessaria la patente nautica per guidarle e sono tutte dotate di tendalino per ripararsi dal sole nelle ore più calde e cuscineria…per una barca 2 posti ci chiedono dai 130 € ai 100 € + la benzina…. Per fortuna nn ci disperiamo e giriamo ancora e troviamo il Centro Diving Lo Verde che ci noleggia la barca a 80 € + la benzina… beh dai 130 € iniziali ce ne passa…
Prima di partire Pippo ci dice che anche se al momento il tempo è splendido è probabile che nel pomeriggio cambi rapidamente per cui ci vieta di fare il giro dell’isola e ci consiglia di fare la parte sud dell’isola rimanendo sempre sotto costa…facciamo un giretto in porto così ci spiega come si guida una barca e poi partiamo…la gita è stata troppo divertente….bella perché ti puoi fermare dove vuoi..magari giusto il tempo di un bagnetto e poi ripartire… purtroppo però il mare si dimostra da subito abbastanza mosso….ci fermiamo per il pranzo a Cala Pulcino…bellissima, senza parole…. Verso le 15.00 però ripartiamo perché il mio stomaco nn regge più il moto ondoso…e meno male….la via del ritorno è stato un incubo…nel frattempo il mare era diventato molto agitato, con quella piccola barchetta facevamo certi salti da paura…Ste si è dimostrato un capitano provetto…ma certo che un po’ di ansia c’era venuta….
Addirittura verso le 16.00 ci chiama il responsabile del diving al cellulare per sapere dove siamo e per avvertirci che le condizioni stanno peggiorando per cui ci consiglia vivamente di rientrare…No problem, dopo poco siamo in porto…che sollievo rientrare in acque tranquille…
Riconsegnamo la barca, Pippo ci chiede ridendo come fosse andata e ci dice che data la situazione sarà sicuramente un’esperienza che non dimenticheremo mai! Ci crediamo!
Rimaniamo al porto a goderci il tramonto e poi dritti a casa.
Per la sera optiamo per andare a cena fuori…avevo trovato un volantino che pubblicizzava un locale dove si poteva mangiare Cous-Cous di Cernia e Grigliata a 20€, solo su prenotazione.
Chiamiamo per prenotare e la ragazza ci dice che la cena è alle 21.30….già questo ci fa un po’ strano…cmq arriviamo là ed è stata una serata troppo bella. Praticamente è sotto forma di club privato, si cena tutti insieme e fanno non più di 20 coperti a sera…i tavolini sono in un piccolo giardinetto illuminato con le candele e arricchito dal profumo di incenso…si mangia benissimo e ti portano cose di continuo fin quando non sei tu a dire basta…. Mangiando si ha anche la possibilità di conoscere gente, infatti noi abbiamo chiacchierato tutta la sera con una simpaticissima coppia calabrese che aveva una cagnolina di nome Italia perché nata in occasione dei mondiali del 2006.
L’ultimo bicchierino di vino alle mandorle e poi dritti a casa.

martedì 21 agosto 2007

La giornata non inizia con i migliori presupposti…infatti c’è un bel sole ma ormai siamo esperti di meteo isolano e si vede che il tempo nn promette bene…per di più il mare è molto mosso..la nostra metà sarà Mare Morto. Questa insenatura infatti si chiama così perché è riparata dalle correnti e quindi è un luogo in cui il mare è quasi sempre calmo. Infatti quando arriviamo ci rendiamo conto che la differenza con le altre spiaggie c’è….ne approfittiamo per fare un bagnetto fuori programma… Il pomeriggio, come previsto, il tempo cambia e il cielo si copre….sicchè è inutile rimanere in spiaggia a soffrire il caldo e ne approfittiamo per fare il giro dell’isola in scooter…. È stata proprio una bella idea : la prima tappa è stata il Faro….è un posto fantastico, sarà stato anche il tempo un po’ uggioso ma lì c’era un’atmosfera indescrivibile…che nn riesce a trasparire dalle foto né dalle parole…poi la vista da lassù è bellissima, hai il mare a perdita d’occhio….un silenzio assoluto, solo l’infrangersi delle onde sugli scogli…bellissimo….la strada poi prosegue e si costeggia tutta la parte nord dell’isola, ogni tanto ci sono delle piazzole da dove si può guardare giù dall’alto delle scogliere…da lì i volontari fanno l’avvistamento dei delfini e in particolare a Crocifisso si possono vedere i falchi che nidificano sulla roccia sottostante…
Per il resto la strada prosegue in mezzo al niente….qualche pastore con capre…poi il deserto…distese di terreno arido e i muretti a secco a dividere gli appezzamenti di terra…arriviamo a O’Scià, locale vip dell’isola , anch’esso iper commercializzato….troppo turistico per noi!
Visitiamo anche Casa Teresa, si tratta di un antico Dammuso (abitazione tipica dei lampedusani) sapientemente restaurato che dà l’idea di come potesse essere la vita lì centinaia di anni fa.
Proseguendo si arriva nella parte sud, costeggiamo Cala Pulcino, l’Isola dei Conigli e arriviamo al Rifugio Pinocchio…una sorta di centro per la gestione dei cani randagi dell’isola…. Nn parliamo di canile perché purtroppo non ha sovvenzionamenti né dallo Stato né dalle autorità locali…..tutta la struttura viene gestita da una sola persona (paola) e si regge sulle offerte dei turisti. Per questo un cartello invita i turisti a lasciare gli avanzi delle loro vacanze lì al Rifugio, così da sfamare i cagnolini che sono sempre in aumento. Infatti circa 15 cani sono all’interno del rifugio ma ce ne sono altrettanti fuori più le cucciolate che vengono lasciate da anonimi lì al rifugio. In questo momento ci sono 2 cucciolate, per un totale di 16 esserini che aspettano di essere adottati…lì vedi e ti innamori subito di loro…purtroppo io nn ho lo spazio per un altro cane in casa ma alcuni turisti che hanno la possibilità, tornano a casa con il cagnolino al seguito…è un bellissimo gesto, magari tutti fossero così! Noi nel nostro piccolo abbiamo lasciato cibo e soldi e la promessa di aiutare economicamente il rifugio anche dopo essere tornati a casa.
Ultima sosta al Monastero, dedicato alla madonna, patrona di Lampedusa….bellissima costruzione con un giardino lussureggiante (forse il primo che vedo in tutta l’isola). Si va a casa

mercoledì 22 agosto 2007

Stamattina il risveglio nn è bellissimo… il caldo è opprimente e il fisico cede un pochino….per cui torniamo a Cala Croce che è una delle spiaggie più attrezzate e passiamo la giornata là….ci concediamo anche un pranzo al bar della spiaggia…un cous-cous di verdure e un’insalata di polipo e patate alla modica cifra di 20€ a testa….decisamente troppo caro per i miei gusti…ma ormai è andata! La giornata la trascorriamo là, il mare è sempre un po’ mosso ma i bagno si rivela comunque divertente, anche senza maschera e boccaglio.
La sera altro girettino in Viale roma per acquisto souvenirs e l’immancabile granita

giovedì 23 agosto 2007

La voglia di tornare all’isola dei conigli è tanta sicchè partiamo prestino e ci dirigiamo verso la meta….purtroppo il mare è molto mosso anche oggi e la bellezza della spiaggia ne risente notevolmente: niente a che vedere con lo splendido paesaggio che ci eravamo trovati di fronte pochi giorni prima…il sole però picchia e oggi noleggiamo l’ombrellone (7€ al giorno), la giornata trascorre piacevolmente tra un bagnetto, una passeggiata sul bagnasciuga e momenti di totale relax all’ombra (magari giocando a carte, ormai siamo maniaci di UNO)

venerdì 24 agosto 2007

Penultimo giorno…già la malinconia inizia ad assalirci….Decidiamo di visitare le spiaggie sotto l’aeroporto, anche se non ci erano state particolarmente consigliate…per dovere di cronaca dovevamo provare anche quelle! Cala Spugne ve la sconsiglio…così pure Cala Maluk….nn brillano per la loro bellezza…Cala Francese invece è abbastanza carina….una spiaggetta piccola e tranquilla dove puoi provare l’ebbrezza di essere l’unica persona a fare il bagno..cosa mica da poco….Vicino alla riva, sopra uno scoglio che affiora dall’acqua, c’è una statua di Padre Pio…per il resto è tutto abbastanza anonimo.
La sera ci facciamo l’happy Hour in un bar del porto dove oltre all’aperitivo ti offrono pesce alla griglia e pasta fredda….molto carino… poi per la cena optiamo per il Ristorante “Le mille e una notte” dove il cartello annunciava specialità siciliane e tunisine…. Di tunisino nn c’era nulla, di siciliano poco…si è mangiato abbastanza bene ma 45€ per un primo,un secondo e un’insalata mi sono parsi un po’ troppi!

sabato 25 agosto 2007

E siamo al giorno della partenza SIGH!
I bagagli sono già pronti per cui nn resta che partire….fortunatamente il residence dove alloggiamo ci permette di lasciare i bagagli alla reception e ci mette a disposizione un bagno con doccia per cambiarci dopo la giornata di mare…tanto il volo lo abbiamo alle 17.00….
Così la mattinata torniamo a cala Creta, luogo di cui si era innamorato Ste all’inizio della vacanza….è splendido come sempre…avvistiamo anche Claudio Baglioni che ha la casa lì sopra e prende il sole su uno scoglio solo soletto… Verso le 12.00 salutiamo il mare e ci dirigiamo in centro per fare gli ultimi acquisti “alimentari” e pranzare…. Pranzetto splendido in rosticceria a base di Sfincione (la pizza siciliana con il sugo), arancini e cannoli siciliani…quanto ci mancheranno qst cose….
E’ una giornata caldissima, nn so se per la temperatura obiettivamente più calda o perché è il primo giorno che nn stiamo a mòllo, sicchè io mi faccio un giretto in scooter in solitaria per fare ultimo reportage fotografico dell’isola e per prendere una piantina grassa da riportare a casa.
Andiamo a farci sta doccia….ke a poco serve dato che dopo 5 min siamo sudati di nuovo, e dritti all’aeroporto.
Il check in è minuscolo e la gente è tanta…i bagagli eccedono di 5 kg il peso consentito e ci addebitano la bellezza di 35€ per il disturbo….(chissà come mai all’andata nn ci avevano fatto problemi!)
Per il resto nient’altro da obiettare…il decollo è emozionante con la pista che finisce direttamente su mare, abbiamo anche degli spettatori che ci fotografano….il volo è abbastanza tranquillo e arriviamo in perfetto orario….di nuovo a Roma dove tutto iniziò…