Castelli del canavese

località: mazzè
regione: piemonte
stato: italia (it)

Data inizio viaggio: domenica 7 ottobre 2007
Data fine viaggio: domenica 7 ottobre 2007

Incantevoli castelli medievali....e parchi verdi.....aumentiamo le conoscenze storico-artistiche con una passeggiata nel canavese...

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Mazzè e limitrofi - castelli

domenica 7 ottobre 2007

Sull'autostrada A4 Torino-Milano alla terza uscita ( a 30 km da torino città), prendo l'uscita per Rondissone, altri 7/8 km e mi ritrovo nel paesino medievale e molto caratteristico di Mazzè. E' ben segnalato il famoso e tipico castello che passò di famiglia nobile in famiglia nobile fino ad oggi.
Parcheggio davanti al castello e c'è un'atmosfera da Lancillotto e Ginevra, un castello abbastanza grande (ma non una reggia) si trova arroccato sulla collinetta. Ci troviamo nella zona del canavese e Mazzè risulta in provincia di Torino. Il paesino è molto storico e artistico, chiese, case, castelli, e viuzze antiche, è molto suggestivo.
Il castello oltre a essere visitabile con visite organizzate con guida è anche sede di pranzi per matrimoni e convegni particolari proprio nelle sale del castello (molto suggestivo) e... la visita del museo della tortura (in collaborazione con Amnesty international), il parco bosco (circa 1,5 ore di cammino) e l'interno del castello, costano 10 euro.
All'entrata una gentile ragazza accoglie i turisti e fa i bilgietti, ho visitato immediatamente il museo degli strumenti di tortura usati in passato in germania, francia, spagna ecc..... il museo è inserito in una cripta scura e rocciosa, con milioni di ragnatele per mantenere l'atmosfera molto "suspance", una musica antica e cantilenante ti accompagna per il tragitto di visita del museo. Si trovano celle, strumenti di tortura, vasche, e tutto cio' che non vorresti mai vedere. Ogni cosa ha una spiegazione dettagliata scritta davanti e la visita dura mezz'ora al massimo. E' emozionante e suggestivo, deve piacere se no è terrificante, tutto è ben spiegato nelle didascalie scritte e l'illuminazione è debole e fa molto "ambient".....
A mezzogiorno partiamo per la visita guidata insieme ad un gruppo di bergamaschi (invadenti e maleducati), la guida spiega tutta la storia del castello di stanza in stanza mentre camminiamo, le famiglie che hanno abitato il castello, il perche' di ogni cosa presente e assente dal castello. Ci sono 2 castelli ma quello piccolo è l'attuale dimora del proprietario (di entrambi) e quindi è visitabile solo quello grande che è molto bello e si visita in 40 minuti. Sale pittoresche e molto belle si susseguono a sale piu' piccole e meno interessanti. Due sale sono allestite per il pranzo di nozze che si terra' da li a un paio d'ore e quindi non possiamo toccar nulla e non possiamo sostare piu' di tanto nelle sale. Specchi, camini, tavoli, troni e tappeti....tutto rapisce l'attenzione.
Da una torre, tramite una scala a chiocciola ripidissima si accede all'entrata del castello, da qui entriamo nella prima e spoglia sala che è collegata con le altre. La sala delle battaglie, la sala del gioco, la sala da pranzo, la camera da letto, l'antibagno e il bagno.... alcuni mobili sono originali dell'epoca e alcuni sono solo per abbellimento. Armature, lampadari in cristallo di boemia, pavimenti tipici veneziani e armi dell'epoca, è una bella atmosfera medievale.
Il castello è sito adiacente alla Dora che ha un colore grigio-azzurro, dall'alto la visuale è suggestiva e c'è anche il sole nonostante sia l'inizio di ottobre. Davanti al castello c'è un piccolo giardino (dove si tengono gli aperitivi dei pranzi di nozze), rialzato come una balconata sul fiume Dora, il panorama è bellissimo, qui' anche un pozzo, alcune palme, siepi, abbellimenti, panchine e edera rampicante.
Dopo aver mangiato al volo torno a visitare il pezzo mancante ovvero il "Bosco Parco", il parco del castello che ha un percorso stabilito e abbastanza semplice da affrontare immerso nella natura selvaggia. Dura all'incirca 1,5 ore e arriva fino alla darsena sulla dora (panorama mozzafiato) e torna verso il castello tra alberi, cespugli e prati verdi.
Il parco ha alberi secolari e nuove piantagioni, un boschetto di bambu' e in estete è costellato da fiori multicolori. Alcuni resti in una piana, un'antica chiesetta diroccata, un caseggiato quasi distrutto e zone pianeggianti e verdi. Un laghetto ormai scomparso, il sentiero è visibile ma a tratti sale parecchio, in alcuni punti ci sono scorci e panorami sul fiume dora molto belli.
Nelle vicinanze del castello di Mazzè si trova il castello di Masino, pultroppo visitabile solo su prenotazione, quindi facciamo qualche scatto fotografico dall'esterno. Visitiamo poi brevemente un lago (Lago di Candia) nei dintorni.
Consiglio a tutti coloro a cui piace visitare siti e castelli storici di passare una domenica a Mazzè, luogo interessante e piacevole.
Adiacente al castello c'è un ristorante ma nei casi di pranzi di nozze non si puo' andare a mangiare.
La visita è stata molto interessante, la guida forse un po' inesperta non ha saputo tenere a bada il gruppo di bergamaschi indisciplinati che toccavano tutto e chiaccheravano per conto loro ma....è comunque una bella esperienza.