Colle dell'Agnello

località: chianale
regione: piemonte
stato: italia (it)

Data inizio viaggio: sabato 5 luglio 2008
Data fine viaggio: sabato 5 luglio 2008

Per i piemontesi del lato ovest, arrivare in Francia non è troppo complicato, vari sono i passi di montagna e i valichi di frontiera, tra questi il Colle dell'Agnello che ho fatto Sabato 05 luglio in macchina per raggiungere Queyras.
Passando dalla valle Varaita per Sampeyre e Pontechianale, dopo la frazione di Chianale ha inizio il colle che dapprima ha una strada panoramica asfaltata abbastanza larga con visuali montane molto belle e se avete fortuna e la giornata è soleggiata il panorama è davvero mozzafiato.
Il tempo di percorrenza è di circa 1,5 ore per affrontare il colle e vi sono dei bei punti panoramici dove sostare per fotografie e ammirare la natura in tutto il suo splendore. Montagne verdi tra roccia grigia, pareti rocciose altissime e ruscelli dall'acqua freddissima. Ogni tanto qualche baita o rifugio, il colle è quasi disabitato e gli amanti del ciclismo lo usano molto per allenamenti in bicicletta. Si possono vedere marmotte, vari tipi di uccelli, e altri animali di alta montagna. Nonostante la bella giornata, lassu' la temperatura era abbastanza fresca, il colle è spesso chiuso al transito nelle due direzioni in quanto è un colle abbastanza pericoloso, piu' in alto la strada è molto stretta e nonostante sia comunque asfaltata i tornanti sono ripidi e basta un po' di nebbia o pioggia per renderlo davvero pericoloso, cosi' lo chiudono.
L'ho fatto in mattinata e i colori e i paesaggi che ho potuto vedere gli fanno ottenere un bel 10 in materia di natura e paesaggio. Qualche laghetto qua e la di acqua freddissima, tra varie tonalità di verde e grigio della roccia, dall'alto la visuale sull'intera vallata è bellissima. Al top del colle, vi sono i cartelli che indicano il transito dall'Italia alla Francia, un monumento in pietra grigia indica la linea di confine precisa e l'altezza. Li c'è uno spiazzo per potersi fermare ed ammirare di sotto tutta l'esplosione naturale dei monti e del passo.
Qua e la qualche avanzo di neve sulle cime piu' alte, l'aria purissima e frizzanti entra nei polmoni ad ogni respiro, lassu' il silenzio è d'oro e per gli appassionati di fotografia è un ottimo scenario. Il lato francese è leggermente meno affascinante, siamo in discesa verso Molines e i paesini minuscoli di alta montagna che si incontrano sembrano luoghi fantasma, villaggi da far west. Case di pietre e legno, luoghi semi abbandonati, agglomerati di case, ogni tanto una chiesetta o un crocifisso....poca gente in giro e molti animali al pascolo. La strada è tortuosa e nei piccoli paesini spesso si vedono vasi fioriti e aiuole colorate, le case non sono troppo curate e si puo' solo immaginare la vita che gli abitanti conducono qui in pieno inverno quando ci sara' un metro di neve e un freddo cane!!
E' un bel colle ma bisogna sempre informarsi se è aperto e infatti domenica sera non abbiamo potuto farlo a causa della chiusura per nebbia e pioggia.
Quando si arriva in Francia, la vallata di Queyras e del fiume Guil (affluente del Durance), è vicina e si raggiunge agilmente.
La regione del Queyras costituisce un parco naturale regionale francese.
Consigli?
Fatelo almeno una volta in estate il Colle dell'agnello, è davvero spettacolare dalle sue altezze vertiginose.... ma.... solo se siete abili guidatori, se il tempo è bello e prendetela con calma.....qui la natura ha solo da farsi ammirare!!

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