19 giu 2009 – 21 giu 2009 3 giorni · viaggio del 2009
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· @nemesia ·
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Diario di viaggio
Il racconto · 3 giornate
Fine settimana dedicato alla provincia di Biella con escursioni all'interno dell'Oasi Zegna e nella Riserva Naturale del Sacro Monte di Oropa con visita finale al santuario.
Giorno 119 giu 2009
Viaggio verso Biella
Partiamo da Cuneo con il camper verso le 18.45 e dopo varie vicissitudini ed un itinerario alquanto insolito (a causa del navigatore satellitare), che ci porta ad esplorare le colline intorno a Chieri, giungiamo a Bielmonte e ci fermiamo a pernottare poco prima del paese nel piazzale 2 dove è presente un'area attrezzata per camper con pozzetto e acqua (3,50 euro x notte).
Santuario di Oropa - La Chiesa Antica ed il Chiostro
Giorno 220 giu 2009
L'Oasi Zegna
La giornata si presenta subito soleggiata, ventilata e tersa, così possiamo godere di un magnifico panorama su Biella e la pianura sottostante. Peccato non essersi svegliati presto, dove all'orizzonte vediamo già la calura estiva salire avremmo potuto avvistare persino il Monviso! Il piazzale dove ci siamo fermati, vista la sua esposizione ai venti, è il luogo dove si svolgono manifestazioni legate "all'aria", come parapendio, volo di aquiloni e aeromodellismo.
Partiamo da questo piazzale e risaliamo la Panoramica Zegna in direzione di Bielmonte, che incrociamo pochi minuti dopo, dove sono ben visibili gli impianti di risalita ora a riposo. Il nostro itinerario della giornata prevede prima di tutto di andare a vedere la fioritura nella Conca dei Rododendri, percorrendo la Passeggiata dei Rododendri, poco prima di Trivero. Mentre scendiamo la Panoramica i boschi di conifere si alternano a spazi aperti da dove si gode una bella vista e, dietro una curva, con stupore facciamo l'incontro con un tenero capriolo che ci attraversa, un pò titubante la strada. Che bellissima sorpresa! Ad un certo punto i pini e gli abeti lasciano il posto ai rododendri coltivati e alle ortensie. Purtroppo già da queste piante ci rendiamo conto che il periodo di fioritura è già finito.
Peccato, perchè è davvero spettacolare percorrere questa strada affiancata da fiori dalle diverse sfumature di rosa. Scendiamo comunque fino al sentiero dei Rododendri, che percorriamo comunque, visto che si tratta di una bella passeggiata nel verde, su strada lastricata. Sembra quasi un giardino privato tanto è la cura con cui è mantenuta. La prima volta che sono venuta qua era il periodo pieno di fioritura (metà-fine maggio) e vi assicuro che è spettacolare! Ve lo consiglio, ne vale la pena.
Terminata la breve escursione risaliamo la Panoramica Zegna e ci fermiamo a Bocchetta Margosio. Anche questo è un posto assolutamente da vedere in quanto, se non ci sono molte nuvole, offre la vita diretta sul gruppo del monte Rosa. Come sempre il periodo della giornata consigliato è la mattina presto. Noi riusciamo a vedere almeno una parte della catena, prima che scompaia dietro ai nuvoloni. E' nostra intenzione percorrere qualche sentiero dell'Oasi per ammirare, questa volta, la fioritura dei rododendri selvatici che qui abbondano. In questo caso siamo fortunati, quest'anno la stagione invernale si è protratta e la fioritura è stata ritardata. Facciamo, quindi, un pezzo del Sentiero di Rubello e poi, nella direzione opposta, quello di Frà Dolcino che ci conduce fino a Bocchetta Luvera.
Quello che c'è di bello dell'Oasi Zegna è che, nonostante sia zona montuosa, l'altitudine non è elevata e sono disponibili escursioni poco impegnative e adatte a tutti che danno l'opportunità comunque di stare in mezzo alla natura e di godersi il paesaggio e le numerose macchie di rododendri.
Dopo aver pranzato, scendiamo di nuovo lungo la Panoramica Zegna fino a Barbato e al vicino Santuario della Brughiera, luogo di pellegrinaggio mariano, da dove partiamo per un'altra escursione lungo il sentiero che porta al Santuario di Mazzucco. Anche questo itinerario che si svolge, almeno nel primo tratto, all'interno del bosco è molto bello e piacevole, attrezzato con cartelli informativi e anche con un percorso per disabili. Non lo percorriamo tutto ci vorrebbe troppo tempo e noi abbiamo appuntamento con degli amici ad Oropa. Ci fermiamo dunque a Capomosso e da lì ritorniamo sui nostri passi.
Con la visita del Santuario della Brughiera termina la nostra giornata nell'Oasi di Bielmonte. Ci torneremo senz'altro, quando avremo di nuovo bisogno di rilassarci e ricaricarci. A questo punto ci dirigiamo ad Oropa dove sostiamo nella nuova area attrezzata (pozzetto, acqua e 220 V; 11 euro x 24/h) dove veniamo presto raggiunti dai nostri amici. Ci concediamo una passeggiata fino al Santuario fino a che una forte pioggia ci costringe a separarci e rifugiarci ognuno sui propri mezzi. Terminiamo così la serata, ci rifaremo il giorno dopo.
Verso il Lago Mucrone - La valanga di neve
Giorno 321 giu 2009
Escursione al lago Mucrone e visita del Santuario di Oropa
Anche oggi ci svegliamo con il bel tempo e, quindi, come avevamo deciso in precedenza, partiamo per l'escursione al lago Mucrone. Seguiamo il sentiero che parte da dietro il santuario e chesale, in principio, all'interno del bosco, lungo il fiume. Nei pressi di una cappelletta, il percorso torna allo scoperto sulla montagna e prosegue con una pendenza accettabile, poco faticosa. Ad un certo punto della salita incontriamo una grande distesa di neve, residuo di un'enorme slavina. La superiamo senza problemi, con un pò di divertimento dopo i primi timori iniziali. La neve è compatta, ma non gelata. Dopo questo piccolo inconveniente riprendiamo il sentiero che in breve ci porta al piccolo Rifugio Rosazza. Dopo una breve sosta ripartiamo e in non più di cinque minuti raggiungiamo la cabinovia che collega il vicino Rifugio Savona con Oropa. Siamo quasi arrivati al lago.
(1,30 h di cammino) Nel giro di dieci minuti vi giungiamo, non senza aver superato un'altra grossa striscia di neve!! Che meraviglia!! Il Lago è quasi interamente gelato e tutto intorno c'è ancora parecchia neve. Impossibile farne il giro come avevamo pensato. Pranziamo velocemente perchè inizia a fare freddo e poi riscendiamo a valle. Torniamo al camper appena in tempo prima che inizi a piovere, ci riposiamo, poi andiamo a visitare il Santuario di Oropa. Vediamo prima la Chiesa Nuova e la collezione di presepi presente nella cripta, poi la Chiesa Antica ed il chiostro. Bella e intima è la Stanza dei ceri. Non entriamo nel Museo, visto che è quasi orario di chiusura. Tornati al camper, ceniamo e poi partiamo verso casa. Abbiamo trascorso un piacevole week end tra i monti biellesi: ci torneremo senz'altro!
Nella cripta del Santuario: uno dei presepi in esposizione
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