PESCHICI + HOTEL ORCHIDEA (ed un po' di Gargano) 3.a PARTE

località: peschici, parco naturale del gargano
regione: puglia
stato: italia (it)

Data inizio viaggio: venerdì 19 agosto 2005
Data fine viaggio: sabato 3 settembre 2005

(3a. ed ultima parte)

Ed ora concludo (per questo mio doveroso debito per ospitalità sublime) con l'ottimo albergo che ho utilizzato per il mio soggiorno peschiciano,degno luogo di riposo e beatitudine.
Mi era stato segnalato e raccomandato in aprile da una mia conoscente, architetto in San Severo (Fg): un posto tranquillo, immerso nella natura (infatti la vista spazia dal mare a nord, al bianco paese-presepe e al vasto uliveto proprio di fronte, sino alla vallata che conduce alla Foresta Umbra a sud), appena prima del porticciolo e un po' fuori dell'abitato, ma non troppo, a soli 700 metri dalle spiagge e a neanche 2 km dal borgo antico; di nuova costruzione, a conduzione familiare, con piscina (grandissima), parcheggio privato,garage coperto, facilities tecnologiche varie in camera (TV, cassaforte,telefono diretto, Internet). Insomma ciò che ci vuole per una vacanza rilassante ed al tempo stesso senza perdere tutte le abitudini di casa/lavoro ( cosa importante per un professionista o lavoratore in proprio chessia). Aspettative tutte riscontrate positivamente. Dal momento dell'arrivo nel tardo pomeriggio (dopo 780 km, tale la distanza da Milano ) con un caloroso ricevimento informale di Davide P.,capo concierge, persona squisita, gentile,iperorganizzata, precisa e premurosa che mette subito a proprio agio l'ospite e che si dimostrerà così per tutto il periodo del soggiorno ( cui si può fare riferimento veramente sempre per ogni e qualsiasi necessità dalla pura informazione turistica, alle necessità alberghiere di mezza o completa pensione con totale elasticità, per internet, per una prenotazione di escursione o per una semplice spedizione di un plico postale) sino all'approccio alla spiaggia privata (la mattina dopo) regno incontrastato di quell'originale patron che si chiama "Pepito" ed i suoi tre figli maschi, dai nomi a dir poco originali: Max, Keyn e Keoma. E nel tragitto hotel-spiaggia sulla navetta VW fai conoscenza con un simpatico studente di Rodi Garganico, depositario di usi,costumi e inflessioni dialettali di tutti i paesi vicini: Emilio, il "logistic planning manager", per adoperare un termine molto trendy.
Sul ponte di comando dell'albergo regna sovrana la signora Raffaella, molto affabile e signorile proprietaria con il marito Pepito (il suo vero nome è Giuseppe), ma da sempre lo chiamano così il mito di PESCHICI. Coadiuvata dal maitre Bruno, peschiciano doc pure lui e da uno staff internazionale (rumene,ceche,russe). Ma "Pepito" merita un discorso a parte: egli è l'anima dell'Hotel Orchidea e del pluridecennale bagno. E' il deus ex machina. E' il motore di ogni attività, ma anche il monarca assoluto cui tutti ( ospiti compresi) devono il giusto rispetto, sulla spiaggia - il suo regno - e in albergo. Innanzitutto è originale con il suo look piratesco, barba foltissima e canuta (anche se a soli 54anni ed è atletico e di spirito giovanile),ne intravvedi a malapena gli occhi, il resto coperto da canotta personalissima e maxi bandana. Ma gli occhi sono dolci e buoni ed un gesto affettuoso, caloroso e speciale lo riserva a tutti e da tutti è amato, oserei dire idolatrato! E quando parli con lui...beh, abbassa le arie e sottomettiti alla sua saggezza ed ai suoi consigli, sempre preziosi. I figli sono tre, tutti dai nomi curiosissimi (come del resto anche la loro affettuosa cagnetta boxerina, battezzata Queimada, mascotte di tutti gli ospiti) e tutti belli, anzi fotomodelli, atletici e sportivi in varie discipline - calcio, surf, karate -, al servizio della spiaggia soprattutto e dell'hotel. Il leitmotiv che li accomuna: la loro inflessione dialettale, il loro tipico accento peschiciano, più canterino ed allegro del mugognoso vicano (Vico del Gargano), dello strozzato ischitellese (da Ischitella, paesone sopra il lago di Varano), del gutturale rodiano (Rodi Garganico) o del ben diverso viestese . Tutti paesotti o cittadine nel raggio di 20km, ma tanto diversi - sembra stranissimo - l'uno dall'altro!
Prima di chiudere: le camere sono spaziose e ben arredate,bagni con finestra - cosa importante secondo me -, confortevoli e pratiche, tutte con balcone o loggia; la sala da pranzo al 1° piano un po' in stile baita montanara (soffitto ad arcate in legno e perlinate) in giusto contrasto kitsch con hall, piscina e scalinate di gusto neoclassico, imperiale, molte colonne, colonnine e capitelli. E' possibile pranzare nel ristorante a mare (basta avvisare chi di dovere) e scegliere quasi giorno per giorno l'opzione mezza o completa pensione, con la più totale elasticità, convenienza, a seconda dei propri programmi escursionistici. E quando vai in missione alle Tremiti o alle Grotte marine il buon Bruno (responsabile del ristorante) si preoccupa di fornirti il cestino pic-nic. La cucina: sana, leggera e casalinga, ma tipica del Gargano - quindi pastasciutte doc, olio superbuono, verdure e tanto pesce - è affidata a Mimì, lo chef.
Ma allora è tutto ok, nessuna sbavatura, nessuna critica? Solo piccole cose quotidiane, che ancora devono ottenere la giusta misura, la giusta collocazione che con il tempo e l'esperienza verrà sicuramente trovata (l'hotel è del 2003, nuovissimo), ma che non interferiscono con la poesia, spontaneità, cortesia ed ospitalità del luogo e della sua gente.


Fabrizio F Bianucci

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