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A zonzo per la Val Venosta
CIcicirio9 ·21 foto ·9 ago 1995 – 16 ago 1995 ·8 giorni

Dove
Spondigia, Sluderno, Glorenza, Malles Venosta, Lago Resia, Burgusio, · Trentino Alto Adige
Quando
9 ago 1995 – 16 ago 1995
8 giorni · viaggio del 1995
Chi
cristina · @cicirio9 · brugherio
Come
Diario di viaggio
Il racconto

Dopo aver girovagato per un pò di Austria ci fermiamo il Sud Tirolo per un pò di riposo e di relax, ottima la scelta di un B&B per i pernottamenti e poi tanti bei giri in auto e a piedi. Quello che si vive in Val Venosta è un romanticismo incantato, la valle dove nasce l'Adige, da cui si gode l'indimenticabile panorama dei ghiacciai dell'Ortles. Un caleidoscopio di colori vividi e splendidi, dall'azzurro intenso del cielo, al verde brullante dei prati, a quello più scuro e profondo dei boschi, al candido bianco delle nevi e al luccichio dei ghiacciai. Lungo la statale 38 del passo dello Stelvio il più alto delle Alpi orientali, si scende verso la Val Venosta, in Alto Adige, per andare verso Spondigia. A Spondigia la strada si dirama dirigendosi a Malles Venosta, percorrendo tutta la Valle animata da torri, campanili e abbazie che arricchiscono il meraviglioso paesaggio.

Il primo villaggio che si incontra è Sluderno dove una sosta è obbligatoria per ammirare la ricca armeria con una grandiosa collezione di corazze nel astel Coira del XIII secolo. una deviazione a destra porta alla cinta quadrata delle mura turrite di Glorenza, piccolo centro restaurato in piena armonia con la realtà passata che regala una suggestione degna di nota. Frequentata lolacità di villeggiatura estiva e invernale Malles è una città che fungeva da collegamento tra il nord Europa e i centri mercantili dell'Italia settentrionale. A testimonianza del suo passato storico vi si possono vedere i resti di un castello di stile romanico, la chiesa di San Benedetto e, poco più distante, l'abbazia benedettina di Monte Maria del XII secolo.

Risalendo ancora la valle il paesaggio si apre tra vaste distese di prati e boschi rigogliosi cui si aggiunge la suggestione dei due laghi della Muta e di Resia. Di grande impatto è il campanile romanico che emerge dal lago di Resia a testimonianza dell'omonimo paese che un tempo vi si trovava e che fu trasportato insieme a Curon a quota più alta.

Le foto del viaggio

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