Sirmione - grotte di catullo

località: sirmione sul garda
regione: lombardia
stato: italia (it)

Data inizio viaggio: domenica 14 febbraio 2010
Data fine viaggio: domenica 14 febbraio 2010

Gita di un giorno a Sirmione.
Viaggio: Milano - Desenzano in treno; Desenzano - Sirmione in pullman.
Visita al centro della città, zone naturali circostanti e "Grotte di Catullo"

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Sirmione sul Garda (14.02.2010)

domenica 14 febbraio 2010

Guardare il lago e la sua costa verde brillante dona una leggiadra sensazione di libertà.
Può sembrare incredibile come lo sguardo riesca a spaziare sul gigantesco specchio d’acqua incorniciato. Noi siamo parte di quella cornice, cornice di umanità che si riflette nell’azzurro, per cercare dei resti di un grande passato. Sirmione si staglia contro il cielo rosato della mattina, fulgido e bianco baluardo di difesa del Garda. Noi lo guardiamo da Desenzano, il nostro pulmino turistico corre lungo la costa, ci avviciniamo alla nostra meta, al grande castello fortificato, alle romantiche grotte di Catullo.
Scendiamo dal pullman in paese e cominciamo ad aggirarci tra le strade pittoresche e le case piccole e colorate. Giungiamo ad alcune ville sulla riva del lago, proprio dietro il castello. Ci sono spiagge di sassi e canneti dove si rifrangono le onde. Ci voltiamo, alle nostre spalle c’è una città brulicante di vita, oggi, come lo era nel passato. Di fronte a noi il velo azzurro del lago.
Ed ora ci troviamo nel verde, subito sopra il centro abitato. Erba e alberi ci circondano, il loro colore è frammisto a quello della spuma delle onde. I rami e le foglie serenamente si piegano al vento. Vari sentieri si snodano per queste radure in miniatura, e tutti tendono alla punta estrema della penisola. Noi li seguiamo, immergendoci nel verde, nel marrone e nel grigio stonato delle rocce, fino a che i nostri occhi non giungono a vedere il perlaceo bianco delle costruzioni antiche. Sono questi i fantasmi delle cosiddette” grotte di Catullo”.


Introduzione: breve quadro storico.

Sorgente sull’estrema punta di una penisola che si allunga a sud del Lago di Garda, Sirmione è un centro che fiorisce e rifiorisce continuamente, dalle epoche più lontane della storia fino ai giorni nostri. Il sito su cui sorge la città reca tracce di insediamenti umani fin dal neolitico, ma la prima urbanizzazione di una certa rilevanza risale al I secolo a.C. Sirmione è successivamente la residenza della famiglia patrizia dei Valeri, a cui appartiene anche il poeta Catullo ( 87-54 a.C.), che ha reso famosa la località in uno dei suoi carmina.
L’importanza della città in epoca romana era determinata anche dalla presenza di un’importante stazione di sosta per i viaggiatori, la cosiddetta Sirmione Mansio, alla quale si trovano riferimenti anche nell’ Itinerario Antonino (III secolo d.C.).
Sotto i Longobardi Sirmione è una cittadella fortificata dotata di una certa autonomia politica e giuridica. Il distretto di Sirmione è infatti controllato direttamente dal sovrano, ed è beneficiato di esenzioni ed altri privilegi. L’autonomia è perduta con Carlo Magno ma Sirmione manterrà sempre una posizione egemone di controllo e difesa dei trasporti sul lago, nonché un rapporto particolare con i sovrani e le corti.
Nel XIII secolo è eretto il Castello, ad opera di Mastino I della Scala, che rimane un presidio militare fino all’Ottocento, anche dopo che il ruolo difensivo vero e proprio viene assunto da Peschiera, mentre nel corso del XV secolo si viene a instaurare un legame economico e politico con la Repubblica di Venezia, legame che non si spezzerà fino alla capitolazione delle Serenissima, nel 1797.
La Sirmione turistica è una scoperta del dopoguerra, quando cominciarono a essere sfruttate le possibilità delle acque solfuree che sgorgano sul territorio. Conseguentemente si è registrato anche un notevole sviluppo urbanistico, che ha contribuito a fare di Sirmione una località ricercata sia dal punto di vista storico che da quello prettamente turistico.




Le Grotte di Catullo

Questo complesso di splendide rovine si colloca proprio sulla punta estrema della penisola di Sirmione.
“Grotte” è un termine rinascimentale per indicare strutture crollate, e nella maggior parte dei casi ricoperte di terra o edera. Questa, a causa dell’inclinazione del terreno sorge su più livelli, realizzati grazie a una serie di massicci tagli nella roccia
Secondo la tradizione dei secoli XV e XVI si tratterebbe dei resti della residenza sirmionese del poeta: non abbiamo tuttavia prove certe che sia così. Senza dubbio Catullo ha soggiornato a Sirmione, come testimoniano i versi del Carmen XXXI.

Sirmione, perla delle penisole e delle isole,
di tutte quante, sulla distesa di un lago trasparente o del mare
senza confini, offre il Nettuno delle acque dolci e delle salate,
con quale piacere, con quale gioia torno a rivederti;
a stento mi persuado d'avere lasciato la Tinia e le contrade di Bitinta,
e di poterti guardare in tutta pace.
Ma c'è cosa più felice dell'essersi liberato dagli affanni,
quando la mente depone il fardello e stanchi
di un viaggio in straniere regioni siamo tornati al nostro focolare
e ci stendiamo nel letto desiderato?
Questa, in cambio di tante fatiche, è l'unica soddisfazione.
Salve, amabile Sirmione, festeggia il padrone,
e voi, onde del lago di Lidia, festeggiatelo:
voglio da voi uno scroscio di risate, di tutte le risate che avete.

Nell’Ottocento furono attuati i primi scavi archeologici dell’area da parte del veronese Girolamo Orti Manara, che ne pubblicò i risultati in un’ opera del ’56. Le ricerche di Manara sono particolarmente attente e precise e sono state completate con delle minuziose planimetrie.
La Sovrintendenza iniziò i suoi scavi ed il restauro tra il 1939 e il 1940. Quello che è emerso sono due strutture sovrapposte: una villa risalente al I secolo a.C. e una seconda del I secolo d.C., probabilmente appartenuta a un esponente della famiglia dei Valeri.. Considerando anche due avancorpi sorgenti sui lati brevi del complesso, la villa si estende per quasi due ettari. E’ certo che sia stata in uso fino alla fine del I secolo, ed è altrettanto certo che nel V secolo era già stata abbandonata.

Il sito che oggi si colloca all’ingresso dell’area archeologica vera e propria è detto Antiquarium. I turisti che visitano le grotte vi possono trovare tutto il materiale più interessante emerso nel corso degli scavi archeologici. Si tratta di oggetti quotidiani, ma anche artistici. Tra di essi compaiono affreschi particolarmente belli decorati con scene marine, e uno rappresentante un poeta. Che sia proprio Catullo, colui al quale la tradizione ha assegnato il possesso della splendida villa?

Il Castello o Rocca Scaligera

Imponente struttura che si affaccia direttamente sul lago, il Castello di Sirmione è da secoli un avamposto di importanza fondamentale per il controllo delle acque. Presenta una darsena ancora in perfette condizioni che è uno dei rari esempi di fortificazione ad esclusivo uso portuale. In generale l’impatto con il resto dell’area urbanizzata è da grande distacco, imponenza, ma anche armonia.
Il Castello fu costruito nel corso del XIII secolo da Mastino della Scala, tuttavia nel portico possiamo ancora trovare un lapidario romano. È possibile accedere alle mura, dalle quali si ammira perfettamente la darsena fortificata, rifugio prediletto della flotta scaligera. Essa è stata ulteriormente rinforzata quando, nel 1405, Sirmione fu annesso alla Repubblica di Venezia, che optò per un generale rinnovamento delle fortificazioni del castello.
Nel complesso la rocca di Sirmione è fra le meglio conservate d’Italia. Ai visitatori è permesso entrare attraverso il ponte levatoio, e camminare sulle imponenti mura merlate, lungo i camminamenti di ronda, dopo avere salito ben 146 gradini per giungere al mastio principale!