A passeggio con Ludovico Il Moro, e di sera dalle aragoste: Una giornata a Vigevano

località: vigevano
regione: lombardia
stato: italia (it)

Data inizio viaggio: giovedì 10 novembre 2011
Data fine viaggio: giovedì 10 novembre 2011

Un viaggio nel Rinascimento, sulle tracce di Leonardo Da Vinci e tra le atmosfere della corte sforzesca di Ludovico Il Moro: ecco l’esperienza, emozionante e unica, che abbiamo vissuto durante la nostra gita a Vigevano. Questa città gioiello, immersa nel Parco del Ticino, dista una trentina di chilometri sia da Milano che da Pavia, ma è raggiungibile nel giro di circa un’oretta anche dal Ponente ligure. Basta fare così poca strada, e si viene catapultati in un mondo che spesso si conosce solo attraverso i film o i libri di storia. E la storia qui si respira a pieni polmoni: Ludovico Il Moro, duca di Milano, è nato proprio a Vigevano, nello stesso anno, il 1452, in cui Leonardo Da Vinci nasceva in Toscana. Fu infatti Leonardo uno dei più celebri viaggiatori tra quelli che nei secoli raggiunsero Vigevano: aveva circa trent’anni quando si presentò presso Ludovico, e da quell’incontro tra il genio e il grande duca scaturì una proficua collaborazione che portò Leonardo a realizzare tra l’altro gli affreschi nel Castello Sforzesco di Milano. Quando cominciamo la nostra passeggiata rinascimentale a Vigevano, una signora appassionata di storia locale, con cui scambiamo quattro chiacchiere davanti alla splendida Chiesa di San Francesco, ci racconta che fu proprio durante un rilevamento territoriale nelle campagne intorno a Vigevano, che Leonardo si accorse delle potenzialità che le scale, presenti qua e là nel terreno, potevano avere nell’irrigazione e nella bonifica delle paludi.
Raggiungiamo a piedi Piazza Ducale, una delle più favolose piazze del mondo: nè le parole, nè le foto rendono giustizia alla bellezza di questo luogo, bisogna proprio vederlo di persona. Fu costruita per volere di Ludovico Il Moro a partire dallo stesso anno in cui Cristoforo Colombo scoprì l’America, il 1492. Il Duomo, come un traguardo sacro da raggiungere dopo aver attraversato metaforicamente diversi secoli di storia, accoglie i passanti che ci giungono costeggiando i suggestivi portici che si allungano sui lati della piazza, nonché la spettacolare Torre del Bramante.
Tra gli edifici storici da visitare a Vigevano non può certo mancare il Castello Sforzesco, un complesso architettonico protetto da occhi indiscreti, di cui molti notano solo alcuni tratti delle mura e la splendida Torre del Bramante, alta ben 75 metri, situata nel punto più alto della città e ben visibile anche da Piazza Ducale. La Torre risale al 1198, e fu terminata dal Bramante trecento anni dopo, mentre il cupolino barocco, che sostituisce l’originale guglia conica, fu aggiunto nel XVII secolo.
Dopo questo bel giro, decidiamo di scoprire un altro importante capitolo della storia di Vigevano, quello che riguarda la sua arte culinaria. Decidiamo infatti di fermarci per cena presso il Ristorante Da Maiuccia, locale storico della città, da sedici anni gestito dallo chef Davide Aguzzi, da trentun’anni nel mestiere. Entrando, la prima cosa che vediamo ci riempie il cuore di gioia e di fantasie succulente: la vetrina del pesce, sapientemente presentata, con dentro numerose specie, tra cui orate, branzini, gallinelle, scorfani sogliole, triglie e scamponi, per non parlare delle splendide astici e aragoste. “Un tempo, nel secondo dopoguerra, questo locale era gestito da un certo Gabriel, oste che faceva la cucina semplice del tempo, servendo vassoi enormi di bolliti con la mostarda, e porzioni esagerate di ravioli e lasagne. Negli anni ’50 e ’60, con il boom economico, ebbe un grande successo”, ci racconta il signor Davide che gestisce il ristorante con sua moglie Matilde e cura personalmente ogni dettaglio. Infatti, se il nome Maiuccia è oggi più che mai sinonimo di garanzia di ottima cucina, da oltre un decennio e mezzo è merito suo. “Le mie origini sono lomelline, ma il punto di forza del ristorante è il pesce, che arriva ogni giorno dal mare”, ci racconta, mentre cominciamo a studiare il menù.
Iniziamo con un misto di mare chiamato “Dal mare al piatto”, ovvero una ricca e gustosa selezione di pesci serviti crudi o marinati. Gustiamo anche una buonissima zuppa di frutti di mare serviti caldi su dei fornelletti in mezzo al tavolo: un momento conviviale di grande effetto. Proseguiamo con un bel risotto Carnaroli alla spigola ed erba cipollina e con degli spaghetti all’astice. Facciamo seguire questi squisiti primi dalla grigliata mista, mentre alcuni di noi optano per il branzino con i funghi porcini. Annaffiamo queste bontà marinare con degli ottimi vini scelti tra le oltre 150 etichette di bianchi, italiani e non, a cui si affiancano una quarantina di etichette di vini rossi. Concludiamo la cena gustando i dolci della casa, tra cui la crème brulè e delle torte nate dalla fantasia dello chef.
Visitare una città straordinaria come Vigevano, è un grande piacere: si respira un’atmosfera carica di arte e di creatività, capace senz’altro di migliorare la vita. Sarà anche per questo che non tarderemo a tornarci.

Francesca Bertha

PER INFORMAZIONI:
www.comune.Vigevano.pv.it
www.damaiuccia.it
Ristorante Da Maiuccia
Via Sacchetti, 10 Vigevano (PV)
Tel.: 0381/83469

Condividi questo articolo se ti è piaciuto...