Nella terra delle mondine, tra gli scherzi del Burgundo: Una giornata a Sannazzaro De' Burgondi

località: sannazzaro de' burgondi
regione: lombardia
stato: italia (it)

Data inizio viaggio: venerdì 21 gennaio 2011
Data fine viaggio: venerdì 21 gennaio 2011

Intorno all’anno Mille era probabilmente conosciuta per un insediamento monastico e si chiamava Cella Sancti Nazari. Oggi Sannazzaro De’ Burgondi è una bella città in cui la tradizione religiosa e il passato contadino convivono con un presente anche industriale, grazie alla presenza di un’importante raffineria Agip. La curiosità che ci ha portati in questo comune della Lomellina è stata premiata con una giornata ricca di scoperte storiche ed artistiche, oltre che culinarie.
La storia di Sannazzaro s’intreccia con quella del Po, visto che la città si trova ai margini del terrazzo che domina la valle alluvionale del fiume. La “convivenza” con il fiume è stata, durante i secoli molto dura, per via delle frequenti esondazioni, alcune delle quali particolarmente drammatiche. Iniziamo la nostra passeggiata dal monumento che è forse il più importante testimone di quei tempi: la splendida Chiesa della Madonna della Fontana. La sua origine e il nome sono legati a un miracolo della Vergine che avrebbe fatto scaturire l’acqua da una roccia. Furono invece le acque del Po a distruggerla attorno al 1600, dopodiché venne riscostruita nella posizione attuale, e anche il centro abitato si spostò al margine del terrazzo alluvionale. Cent’anni dopo, nel 1705, un’alluvione la distrusse nuovamente. Dopo un inverno rigidissimo, in primavera il Po s’ingrossò spaventosamente e uno straripamento improvviso colse nel sonno i sannazzaresi. Tra gli edifici che crollarono c’era anche la chiesa, di cui si salvò soltanto l’immagine della Madonna. E chissà se fu anche in questo caso per opera della Vergine che il Po spostò miracolosamente il proprio letto altrove, mettendo così fine alla distruzione. La popolazione sannazzarese ricostruì la chiesa ed eresse anche un arco monumentale, chiamato il Portone, su cui si legge un’epigrafe che ricorda la tragica alluvione. Oggi un bel viale alberato, chiamato “allea” dai locali, collega il Portone con la chiesa.
La storia di Sannazzaro, come quella di un po’ tutta la Lomellina, è anche caratterizzata dalla coltivazione del riso, che in passato coinvolgeva larghissima parte della popolazione femminile. La vita delle mondine ha anche ispirato diversi artisti sannazzaresi come Michele Mainoli e Pino Zanchin, che ha dedicato al tema una serie di dipinti, intitolata “Le Lomelline”. Il “Monumento alla Mondina”, scultura di Domenico Reali, si trova invece in Piazza del Popolo. Perfino il disegno di un fumettista di Sannazzaro De’Burgondi, Andrea Bianchi, rende omaggio a queste figure femminili, oltre che al Burgundo, altro personaggio chiave di questa città: Sannazzaro è infatti l’unico centro lomellino ad avere una sua maschera popolare carnevalesca. Si tratta dell’amatissimo Burgundo, un “soldataccio” medievale con un elmo da cui spuntano due enormi corna, che ispirano un’infinità di simpatiche battute goliardiche tra la gente del posto.
Durante la nostra passeggiata abbiamo anche ammirato le altre due chiese della città, la Parrocchiale, originaria del XV o XVI secolo, e la seicentesca Chiesa di San Bernardino, che conserva al suo interno uno splendido organo Lingiardi, oltre agli affreschi e ai dipinti realizzati dell’artista sannazzarese Paolo Maggi.
Restiamo nel centro storico anche per cena, e scegliamo un ristorante a gestione familiare che ci ha consigliato un amico della zona che mangia spesso lì a pranzo, e ci ha addirittura elogiato il loro menù di mezzogiorno a base di pesce. Da fumatore incallito, il nostro amico adora questo posto anche per l’esistenza di una sala fumatori. Ci accomodiamo quindi presso i tavoli del Ristorante Pizzeria Victor, in via Vittorio Veneto, e ci mette subito a nostro agio la gentilezza dei titolari che un paio d’anni fa sono stati insigniti del premio della Regione Lombardia “Mercurio d’Oro per la Qualità”. “I miei genitori hanno trent’anni di esperienza nella ristorazione, prima gestivamo un ristorante a Milano”, ci racconta il figlio Placido mentre iniziamo a studiare il menù. Il locale è famoso per le sue specialità di pesce, quindi inziamo con un Misto mare, con degli assaggini a base di polipo, gamberi e rucola e gianchetti. Il figlio dei nostri amici opta per una bella pizza Primavera, mentre noi continuiamo con degli spaghetti ai frutti di mare e con i pennelli allo scorfano. Facciamo seguire questi ottimi primi piatti da un bel filetto di branzino con carciofi e funghi porcini, mentre i nostri amici scelgono il fritto misto. Annaffiamo queste prelibatezze con degli ottimi vini consigliatici in base ai piatti, spaziando nella vasta scelta del locale, che va dal Bonarda e dal Barbera del Pavese fino ai rossi siciliani e a dei bianchi come il Fiano e il Falanghina del Sannio.
La nostra giornata sannazzarese si conclude in dolcezza, con dei dessert prodotti dal locale: una fetta di torta di mele, una di torta di cioccolato, la zuppa inglese e il profitterol. Un vero piacere che speriamo di ripetere presto.

Francesca Bertha

PER INFORMAZIONI:
www.comune.sannazzarodeburgondi.pv.it
www.sannazzaro.com
www.ristorante-victor.com
Ristorante Pizzeria Victor
Via Vittorio Veneto, 27/29 Sannazzaro De’ Burgondi (PV)
0382/997145


Condividi questo articolo se ti è piaciuto...