A caccia di gioiose bontà: una giornata a Belgioioso

località: belgioioso
regione: lombardia
stato: italia (it)

Data inizio viaggio: venerdì 4 marzo 2011
Data fine viaggio: venerdì 4 marzo 2011

Una città che appena nata, veniva chiamata “gioiosa”, doveva essere sin da subito un luogo ideale per passarci delle giornate all’insegna del relax. Al nome di questa località, sita nella pianura pavese e lambita dal fiume Olona, presto venne aggiunto l’aggettivo “bello”, dando così vita a Belzoiosus, che oggi conosciamo come Belgioioso.
Arriviamo qui dopo un breve viaggio in auto attraverso le famose risaie lombarde inframmezzate dai pioppeti, e iniziamo la nostra “caccia” a fotografie di scorci che una volta tornati a casa, possano continuare a trasmetterci la gioia di questa giornata. E dire “caccia”, non è per niente casuale: infatti, questa città nasce proprio grazie alla passione per la caccia dei Visconti. Il Castello di Belgioioso, che è chiaramente il monumento più importante di questa bella cittadina, fu edificato nel tardo Medioevo proprio dai Visconti che soggiornavano qui durante i periodi di caccia. Prima della costruzione del Castello, questa località si chiamava Torre dei Preti ed era conosciuta per la ricchezza in selvaggina del suo territorio. Fagiani, caprioli, lepri, cinghiali: da queste parti c’era tutto quello che si potesse desiderare, ed è proprio per questo che i Visconti decisero di collocare qui una delle loro più importanti residenze di caccia.
Oggi il Castello è famoso per gli eventi, sempre di qualità e di grande attrattiva turistica che si svolgono al suo interno e nei sui giardini, come mostre d’arte, rievocazioni storiche, ma anche “Officinalia”, un'importante mostra mercato dell’alimentazione biologica e dell’ecologia domestica.
Nonostante che una leggenda popolare assegni ai belgioiosini il soprannome “Brusacrist”, affibbiato loro dopo una ribellione di popolo avvenuta nel 1766 contro la curia di Pavia che non si decideva di nominare il nuovo parroco, abbiamo ammirato diversi bellissimi monumenti religiosi che testimoniano la fede di questa gente, ribadita all’epoca anche proprio con la rivolta. Il più importante è la Chiesa Parrocchiale di San Michele Arcangelo, molto bella e vistosa come abbiamo notato anche nel caso di diverse altre chiese dedicate al Santo. Fu costruita nel Seicento, e il suo aspetto di oggi è il frutto del lavoro di diversi architetti che nel corso dei secoli sono intervenuti per apportare modifiche e per abbellirla ulteriormente.
Poco distante dal Castello, lungo la strada che porta a Belgioioso, notiamo la Chiesa di Santa Maria delle Grazie, detta Chiesa dei Frati, ormai sconsacrata, che ci riporta direttamente nel tardo Quattrocento. Sia la chiesa che l’annesso convento, furono infatti costruiti nel 1491, e un tempo questo fu un insediamento francescano noto per essere uno dei migliori esempi di architettura gotica in Lombardia. Le leggi napoleoniche portarono alla soppressione del convento e dopo un periodo buio di incurie, il complesso è stato recuperato ed oggi viene utilizzato per congressi e manifestazioni.
Se Belgioioso è nata grazie all’amore per la caccia dei signori di Milano, per fermarci a cena abbiamo voluto scegliere un ristorante che fosse in qualche maniera depositaria di questa tradizione, ed eccoci alla Locanda della Pesa, proprio di fronte al Peso pubblico, in via Venti Settembre. “La caccia era la passione di mio padre, e abbiamo sempre una serie di piatti di selvaggina”, ci spiega il titolare, il signor Gabriele, mentre ci accomodiamo a tavola, proprio vicino a un bell’affresco raffigurante una scena di caccia. “Il locale è nato nel lontano 1917, e prima di noi aveva avuto solo due gestioni, noi siamo la terza”, ci racconta Gabriele che gestisce il ristorante insieme a sua moglie Livia ormai da sette anni.
Iniziamo con un misto di salumi, lo gnocco fritto, la raspadura di formaggio lodigiano, e gustiamo anche dei taglieri misti con speck di cinghiale, lardo, fossa, pec al tartufo. Facciamo seguire queste bontà da dei primi di pasta fresca, preparati dalla casa, prendendo le tagliatelle al sugo di lepre, i ravioli di carne alla paesana e i ravioli di oca. Alcuni di noi optano per il risotto al radicchio e scamorza. Continuiamo a gustare i sapori del territorio con il gran bollito della Pesa, mentre il resto del nostro gruppo si divide tra il brasato d’asino con polenta, le lumache alla Borgogna e il cinghiale in salmi con polenta. Annaffiamo queste bontà con del San Colombano e con degli ottimi vini dell’Oltrepò pavese. Tra i dessert, tutti fatti in casa, scegliamo delle crostate e del salame di cioccolato, entrambi buonissimi.
Dopo questa giornata piacevole possiamo dire che il detto “nomen est omen” non ha sbagliato nemmeno questa volta: Belgioioso è davvero bella e gioiosa come suggerisce il suo nome.

Francesca Bertha

PER INFORMAZIONI:

www.comune.Belgioioso.pv.it
www.Belgioioso.it
La Locanda della Pesa
Via XX Settembre, 111 Belgioioso (PV)
0382/969073


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