Malopolska,la piccola Polonia

località: cracovia, oswiecim, wieliczka, zakopane
stato: polonia (pl)

Data inizio viaggio: martedì 9 luglio 2013
Data fine viaggio: domenica 14 luglio 2013

Finalmente la Polonia, viaggio che inseguo da anni con l'obiettivo principale di andare ad Auschwitz, di cui e su cui leggo e studio da sempre. Dovevamo essere in 5, alla fine eravamo 4, tutte donne e di tre generazioni: mia figlia, mia madre ed un'amica mia coetanea. Abbiamo trovato un buon prezzo da Ciampino e abbiamo viaggiato in entrambi i casi con 30 minuti in meno rispetto al previsto: ma forse Ryan dilata gli orari per risultare sempre in anticipo?! Inizio a chiedermelo! Sempre tramite il sito ho prenotato la navetta per 10 € a testa a/r, puntuale e precisa rispetto agli orari mandatimi via email. So che i taxi costano 20 € e anche il treno dovrebbe portare in città, noi ci siamo trovati bene così e queste navette arrivano nella stazione dei bus, limitrofa alla stazione ferroviaria ed immediatamente fuori da quella specie di cellula allungata che il centro storico di Cracovia, Stare Miasto. In assoluto, raccogliendo dati da altri racconti di viaggio e senza troppi confronti, ci siamo viziate un po' e ho prenotato ben 3 gite completamente organizzate già da casa, senza anticipare niente, con la Cracow City Tour, forte anche del fatto che mia figlia, che non ha ancora 16 anni, godeva di fortissimi sconti. Forse, per quanto è economica la vita in Polonia, non abbiamo pagato poco, ma per un standard nostro sì (circa 35 € per Auschwitz ed altrettanto per la Miniera del Sale, gita di circa 6 ore organizzata perfettamente e con guide parlanti italiano). Per dormire abbiamo alloggiato al Flower Hostel a circa 600 metri dalla piazza del mercato, tramite booking come sempre, stanza con bagno esterno, ma solo nostro, colazione e uso cucina per 75 € a testa per 6 notti. Sempre seguendo vari consigli, non abbiamo cambiato all'aeroporto i soldi in Zloty, moneta che vale circa 24 centesimi di euro, ma in uno dei tanti Kantor, ovvero uffici di cambio che si trovano in città, che però vanno comunque un po' confrontati, perchè danno prezzi diversi, con il tasso di guadagno loro già incluso. Avevo letto che usare la nostra Postepay conviene, perché non ci sono aggravi di spesa: l'ho fatto l'ultimo giorno e poi ho visto che alcuni hanno applicato un rincaro, eccome! Per mangiare abbiamo fatto una cassa comune, trovandoci benissimo, e, anche se è vero che tutto costa molto meno che da noi (compreso il mac!) bisogna un po' vedere i prezzi e scegliere prima di entrare. Noi abbiamo mangiato più di una volta nel pub/self service, in cui paghi tutto a peso in ulica Grodzka , la via che dalla piazza del Mercato, Rynek Glowny ,scende al Castelllo di Wawel, appena inizia partendo dalla piazza sul lato sinistro, di poco precedente ad un Doner Kebab.Molto economico, veloce e, soprattutto, vedi con i tuoi occhicosa prendi..più o meno. Abbiamo preso i pierogi una sola volta, non trovandoli entusiasmanti, abbiamo assaggiati ottimi formaggi di capra fusi e serviti con frutti di bosco, strane e ottime insalate calde di cereali misti, zuppe calde, carne di vario tipo, birre ottime ed infine abbiamo anche pranzato con gli zapiekanka, dei panini grandi come mezza grossa baguette, con sopra tutte le cose immaginabili a scelta e riscaldati ! Sfiziosi,economici e supersazianti! Senza contare che ogni tanto ci siamo levato anche lo sfizio di una vaschetta di frutti di bosco! Per quanto riguarda le gite e cose da fare, la città è piena di agenzie e di servizi di guida gratuiti, dove poi è richiesta solo una mancia,solo che molti di questi,non offrono il servizio in italiano,per cui noi abbiamo dovuto perdere l'occasione. E' pieno di curatissimi calessini bianchi trainati da cavalli ornati,così come i loro padroni,credo economici, perché avevano sempre turisti a bordo! E' anche pieno di mini trenini elettrici con audioguida ed anche con questi bisogna contrattare..noi abbiamo fatto il giro al quartiere Ebraico (Kazimierz), al ghetto e alla Fabbrica di Schindler, che abbiamo deciso di non visitare.Il trabiccolo era tutto per noi, quando l'audioguida taceva, tampinavo di domande in inglese Patrick, il nostro simpaticissimo autista, abbiamo visto scorci su una vasta area che non avremmo mai trovato, abbiamo avuto 2/3 soste a scelta in cui abbiamo visitato sinagoghe e chiese, ci siamo riposate, siamo state lasciate alla fine dove abbiamo scelto noi e,insomma, siamo state soddisfattissime.
Al Castello di Wawel, costituito un po' da un'accozzaglia di stili, a cui poi ti abitui, ci sono tanti biglietti separati e non cumulabili in un prezzo più conveniente,per le tante diverse cose che decidi di vedere: noi, sapendo che la città, in definitiva, non offre tante attrazioni , abbiamo visto tutto per un totale di circa 20 € e non ci siamo pentite. Abbiamo trascorso nell'area molte ore e l'unica visita con guida obbligatoria e quindi con un orario assegnato da loro, negli Appartamenti Reali, ha determinato un po' tutte le altre, compresa quella alla bellissima Cecilia Gallerani, la Dama con l'ermellino, del nostro grande Leonardo.
Bella la cattedrale Reale dove sono stati incoronati i Re. Unico neo, le segnalazioni nell'area del castello non sono affatto chiare e questo fa perdere tempo...e fatica! In città la parte fondamentale è costituita dalle numerosissime chiese, prevalentemente barocche, ma fortunatamente per i miei gusti, anche gotiche, tra cui primeggia in assoluto la Cattedrale di Santa Maria in piazza del mercato, in gotico policromo arricchita anche da un retablo fantastico. Merita salire sulla torre del Municipio e nell'ex mercato dei tessuti, bellissima struttura che ora ospita tanti ordinati chioschetti di Souvenir, siti nella stessa piazza. Piazza gigantesca, sembra la più ampia d'Europa di origine medievale, misurante ben 200 metri quadri e fulcro vero della città. Da qui, a sud si và al castello e a nord verso la porta Florianska, ultima esistente della città, con i suoi circa 70 metri di antiche mura ancora in piedi ed oltre, fino alla strana struttura ottagonale del Barbacane, bastione difensivo della città con mura spesse fino a 3 metri.
Auschwitz, che avevo tanto atteso, è stato in qualche modo deludente, perché troppo affollato e caotico e talmente "bello", da farti dimenticare cosa vi era capitato non troppi decenni fa. Grande emozione mi hanno dato la montagna di capelli e le foto di alcune donne nude riprese dopo la loro liberazione, per far vedere come fossero ridotte. Di questo mi sono vergognata più di tutto e continuo a provare una rabbia sorda e profonda, al solo pensiero di aver alzato lo sguardo sull'infamia che continuavano a indossare.
Birkenau, parte separata dello stesso campo, mi ha dato subito grande emozione: pochissima gente, alberi lontani, baracche in legno e non in muratura,il binario che prima di FERMARSI, si divide in 2 e noi stavamo lì in mezzo a immaginare il loro arrivo, con le loro cose e i loro fardelli, perchè i maledetti gli avevano detto di portarle dietro perché sarebbero servite, e i medici tedeschi in attesa di separarli..donne, uomini, bambini, camere a gas.
Qui la vergogna e l'angoscia mi hanno invaso totalmente.
Abbiamo avuto la dimensione ? No, assolutamente no.
Mi ero illusa che avrei capito di più. Forse qui stà la mia delusione.
La miniera del Sale è qualcosa di grandioso e di unico, si raggiunge scendendo circa 700 scalini e se ne visita solamente l'1 %, ossia solo 2 km e mezzo!
Invece di andare a Czestochowa, abbiamo scelto di passare una giornata nei monti Tatra a Zakopane, di nuovo in compagnia di Alessandra, la simpatica guida polacca dell'agenzia già incontrata alla miniera il giorno prima. Qui abbiamo avuto poca fortuna per la pioggia che ci ha accompagnato per mezza giornata, non permettendoci, quindi di godere a pieno della località, peraltro un po' troppo turistica, ma popolata solo da polacchi, che vanno l&

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Emozioni

domenica 14 luglio 2013

All'inizio di questo viaggio ero rimasta un po' delusa in generale, perché tante persone mi avevano detto che avrei trovato una piccola Praga. Bhè,no, ragazzi, Praga è una città di una raffinatezza pazzesca, qui siamo decisamente su altri livelli.
Invece, alla fine il bilancio si è totalmente ribaltato, soprattutto grazie a loro, ai polacchi! Fino ad ora sarò sembrata forse un po' asettica, in questo racconto. In realtà ci siamo innamorate di questa piccola porzione di popolo di questa enorme nazione: sono ospitali, spontanei, amichevoli, giovani, belli e soprattutto DINAMICI. Ogni cosa funziona benissimo, la pulizia e l'ordine permeano ogni ambiente,si capisce in tutto la loro voglia di rinascita di riscatto da un passato che li ha devastati per secoli, fino a tempi affatto lontani.
Se noi siamo stati più volte dominati, loro sono stati distrutti sempre e le loro città coi monumenti e con la vita,periodicamente e sistematicamente dati alle fiamme. Come ci ha detto uno di loro, la Polonia per 123 anni non è esistita in Europa e anche se questo periodo è iniziato alla fine del 1700, loro sentono queste ferite ancora piene di sale e lo esprimono nei loro visi sorridenti, ma che sembrano spesso nascondere una tristezza di fondo, racchiusa anche nella loro musica e nei tanti meravigliosi mazzetti di fiori venduti in quella piazza incredibile da almeno 500 anni. Fiorellini colorati e semplicemente pieni di vita. Esattamente come ho sentito questa gente. Grazie Cracovia, che non sei bella come Praga, ma che mi hai dato tanto di più.