Tour in Polonia

località: zakopane, wieliczka, cracovia, nowa huta, wadovice, auswitz, birkenau, olkusz, czestochowa, wroclaw, griezno, strzelno, torun, leba, danzica, malbork, ketrzyn, varsavia, radom, rzeszow, krosno, dukla, bartoszyce
stato: polonia (pl)

Data inizio viaggio: sabato 1 gennaio 2005
Data fine viaggio: sabato 1 gennaio 2005

Entrato in Polonia con la mia Fiat Tipo dalla frontiera con la Slovacchia di Lysa Polana facevo la prima tappa a zakopane, località turistica di sport invernali negli alti Tatra. Qui tutto è a misura di turisti, le carrozzelle trainate da cavalli, i banchetti di souvenir, le maestose montagne che la circondano ed un famoso trampolino per il salto con gli sci. Proseguito negli Alti Tatra per vedere una tipica Chiesa di legno e la formazione rocciosa delle Tre Corone poi, dopo essermi fermato a mangiare una buona trota presso le gole del Dunajec, mi fermavo a dormire in una affittacamere di wieliczka. Il giorno dopo con un mezzo locale a cracovia, Città stupenda intrisa da storici ricordi con eccellenti monumenti e leggende. Ci sono la Via Floriaska, una bella Cattedrale con due torri dissimili, il Palazzo del Rynek con i portici del mercato, la Torre Civica, i Collegi universitari, La Chiesa del Castello Wawel. C'è anche il Quartiere ebraico con il ricordo della Shoa e della lista di Oscar Shindler. Avevo visto da poco il film Shindler List e così sono voluto andare anche nel Quartiere industriale di Zablocie a vedere la fabbrica del protagonista. Rientro a wieliczka per dormire e il giorno dopo visita alle sue miniere di sale. Per visitare si scende con un ascensore poi si percorrono stretti cunicoli puntellati da travi. Nelle viscere della terra i minatori nel corso dei secoli hanno scolpito bassorilievi e sculture di sale, hanno perfino edificato una grande Chiesa con questo materiale. Risalito in superficie lascio la Città mineraria per nowa huta, moderno sobborgo di cracovia dove c'è una futuristica Chiesa voluta da Papa Giovanni Paolo II quando qui era Arcivescovo. Dopo un piccolo incidente che danneggia la fiancata della mia Tipo a Kalwaria Zebrzydowska arrivo a Wadowice, il paese natale di Papa Giovanni Paolo II che conserva la sua casa di famiglia, poi a Oswiecim dove dormo.
Il mattino seguente visita ai tristemente famosi Campi di sterminio nazisti di auswitz e birkenau. E' una triste emozione vedere le liste dei deportati, le loro anguste stanze, le montagne di effetti personali, il muro delle esecuzioni, il padiglione degli esperimenti sugli uomini, le camere a gas. A birkenau c'è ancora la linea ferroviaria dove arrivavano i convogli carichi di deportati e la torretta di guardia. Passando per Tychy la sera raggiungo olkusz dove trovo ospitalità nella canonica grazie a due giovani preti conosciuti casualmente. Prima di dormire faccio un giro con la loro Fiat Polsky, in pratica una nostra 126, andando tra l'altro a Pustynia Bledowska, l'area di campagna dove si esercitavano le truppe naziste durante l'occupazione della Polonia. Il giorno seguente trasferimento a czestochowa sede del celebre Santuario della Madonna Nera patrona del Paese. Ovunque è palpabile la profonda religiosità dei polacchi, la Domenica le Città e i Paesi si svuotano perché tutti vanno a Messa, anche nei giorni di lavoro le Chiese sono assiduamente frequentate e si recano alle funzioni pure tipi di persone che per il loro abbigliamento non assimileresti mai a un cattolico praticante. Ma qui la religione è qualcosa di più, per anni è stato il baluardo contro il regime comunista e da sempre è un elemento di identificazione per questo popolo. Questo interessante fenomeno religioso che non ho riscontrato da nessun altra parte in Europa è accentuato naturalmente a czestochowa dove i fedeli sono sempre numerosissimi, le funzioni affollate e i canti emozionano i visitatori di questa Capitale spirituale della Polonia. Mi lascio alle spalle la Città Santa e raggiungo wroclaw, molto più nota con l'antico nome di Breslavia, che presenta nel centro storico belle architetture su cui spiccano la facciata gotica del Municipio e alcune belle Chiese.
In serata lungo viaggio verso nord con sosta a griezno per pernottamento in un Hotel fatiscente probabilmente di proprietà pubblica. Se gli alberghi privati sono dignitosi e a volte anche carini, quelli statali sono mal tenuti, sporchi e umidi nonostante che spesso occupino palazzi storici. Il trasferimento a nord effettuato di sabato sera mi ha mostrato un altro aspetto di questo Paese: l'alcolismo. Transitando per i centri abitati ho dovuto dribblare numerosi ubriachi di tutte le età che barcollavano per le strade. Il mattino seguente dopo una breve sosta nel centro di griezno sono andato a strzelno dove la Chiesa era talmente affollata per la celebrazione della Domenica che una buona parte dei fedeli era costretta a stare sulla Piazza circostante per ascoltare la Messa dagli altoparlanti esterni a conferma della grande religiosità di questo popolo. Sono comunque riuscito a sbirciare all'interno di questa Chiesa barocca. Nel pomeriggio ho visitato torun, le sue Chiese e il Planetarium che offre uno spettacolo sull'Universo. Della Città però mi è piaciuta soprattutto la prospettiva che si gode lungo la Wisla, un fiume che in Polonia incontriamo spesso. La sera pernottamento a leba sul Baltico. Il giorno dopo visita al porto peschereccio di questa cittadina e partenza con un piccolo veicolo elettrico alla volta dello Slowinski Park Narodowy dove si trova il Polski Sahara, un piccolo deserto di dune mobili affacciato sul mare e battuto dal vento. Tornato a leba proseguo per danzica e il suo centro storico. Dopo il pernottamento visito il Castello di malbork, bella costruzione in mattoni un tempo sede del Gran Maestro dell'Ordine Teutonico, con interni interessanti e un museo dell'ambra. La sera pernottamento a ketrzyn in un Hotel immerso nella foresta. In questa Città mi rendo conto che più mi sposto verso est più scopro una Polonia povera con strutture pubbliche trascurate. ketrzyn poi è una Città buia con marciapiedi sconnessi. Il giorno dopo attraverso il selvaggio paesaggio della Masuria con i suoi laghi immersi nel verde di prati e foreste. Qui si trova anche la "Tana del lupo" di Hitler che visito aggirandomi tra i possenti bunker dove il dittatore tedesco subì pure un attentato da parte dei suoi. Punto poi decisamente su varsavia trovando alloggio nell'interland in un bel Motel. Il giorno seguente raggiungo il Centro della Capitale con un mezzo pubblico e visito tra l'altro il Castello, il Barbacane, una Residenza Reale e un Parco. Molte delle cose che vedo e il Castello in particolare sono frutto di pesanti ristrutturazioni dopo i bombardamenti della seconda guerra mondiale. Dopo aver dormito nello stesso Motel del giorno precedente parto per il sud facendo brevi soste nei centri commerciali di radom e rzeszow poi dormo presso krosno. Il giorno successivo lascio la Polonia per il Passo dukla che la separa dalla Slovacchia. Il passo è disseminato di cimeli bellici sovietici che ricordano una delle più sanguinose battaglie della seconda guerra mondiale.
Successivamente a questo Tour sono transitato per la Polonia sia in andata che in ritorno da un viaggio nei Paesi Baltici. In quell'occasione pernottai a bartoszyce tentando il giorno dopo di attraversare la frontiera con l'enclave russa di Kaliningrad ma fui respinto. Ci riprovai anche dalla dogana di Goldap ottenendo però lo stesso risultato. Tornando dai Baltici transitai nuovamente dal Passo dukla.
La Polonia nel suo insieme è un Paese interessante e cracovia una Città bellissima. Bisogna visitare almeno una volta nella vita i Campi di sterminio di auswitz e birkenau.

Condividi questo articolo se ti è piaciuto...