Pasquetta a Cracovia

località: cracovia
stato: polonia (pl)

Data inizio viaggio: lunedì 5 aprile 2010
Data fine viaggio: lunedì 5 aprile 2010

Abbiamo fatto una levataccia per arrivare alle 8.15 alla stazione centrale di Varsavia ma poi abbiamo riposato nel confortevole vagone del treno. Abbiamo attraversato la lunga pianura polacca e percorso a 140 all’ora i 300 km che separano la Capitale polacca, Varsavia, dall’ex sede dei Reali polacchi, l’elegante Cracovia. All’ufficio del turismo, che si trova all’interno della stazione, ci danno una mappa e ci dicono che prendere taxi o bus non serve il centro e a 5 minuti di distanza. Anche in questo caso avevano ragione. In pochi minuti arriviamo presso le mura della città antica e cominciamo ad assaporare il fascino medievale della città. C’è sicuramente molto più turismo rispetto a Varsavia ma il tempo (meteorologico) volge al peggio e nuvoloni carichi di pioggia incombono sulla città. Speriamo bene anche se le speranze saranno vanificate nel primo pomeriggio. Arriviamo entro breve alla Rynek Glowny ovvero la piazza del Mercato che è la Piazza Medievale più grande d’Europa con i suoi 200 metri per ogni lato. All’interno della piazza tante cose ma sicuramente sarete colpiti dalla Basilica dell’Assunzione di Nostra Signora e dalla più piccola ma sicuramente molto graziosa Chiesa di Santa Barbara. Per entrare nella Basilica ci sono due entrate: quella principale è dedicata ai fedeli mentre quella laterale ai turisti e si pagano 6 PLN più altri 5 PLN se volete fare foto. In ogni caso se entrate nella parte dedicata ai fedeli, ovviamente quando non c’è la Messa, vedrete esattamente le stesse cose da un pochino più lontano. A saperlo non pagavo…Sulla piazza c’è un simpatico mercatino Pasquale con tanti stand che vendono uova di legno colorate, cose da mangiare…c’è anche un maniscalco. Noi ci dirigiamo verso Wawel Hill ovvero la collina dove si trova il Castello del Wawel e la Cattedrale. Molto belle meritano sicuramente una visita anche perché si può ammirare un bel panorama della Vistola (Wisla) e della città dall’alto. Per entrare nelle parti comuni della Cattedrale non si paga mentre si paga per vedere il Castello (che però era parzialmente chiuso per le festività Pasquali). Mentre giriamo per il Castello inizia a piovere..una pioggia leggera che non ci abbandonerà più e che in realtà con il passare delle ore diventerà sempre più intensa e aiutata dai 9°C la situazione diventa praticamente invernale…che pizza! Allora sotto il nostro fedele ombrello torniamo in centro e verso le 3 del pomeriggio ci accomodiamo in un ristorante georgiano per mangiare una specie di kekab di manzo e del riso basmati condito con formaggi locale. Molto buono e molto economico (mangiamo, beviamo una birra a testa e chiudiamo con un caffè pagando circa 9€). Il tempo stringe il treno del ritorno è alle 17.15 e quindi iniziamo ad andare verso la stazione ricordandoci di vedere alcuni negozietti per qualche ricordino…negozi che avevamo visto la mattina ma che alle 4 del pomeriggio, lungo la via centrale di Cracovia forse visto il tempo forse vista la Pasquetta…hanno chiuso!! Porca miseria! Vabbé restiamo molto male non possiamo farci niente. Restiamo anche con l’amaro in bocca perché non siamo riusciti a vedere tante cose: dal quartiere ebraico di Cracovia (Kazimierz), al quartiere operaio dell’acciaieria (Nowa Huta) per non parlare di Auschwitz e per finire con le minieri di sale…insomma tante gite ma che con il nostro tempo a disposizione non si potevano proprio fare. Giungiamo a Varsavia alle 20 passate e ci dirigiamo sotto una pioggia incessante verso il centro ma complice il tempo e forse l’ultimo giorno di vacanza i ristoranti sono quasi tutti chiusi anche in centro storico. Quei pochi aperti alle 21.15 si rifiutano di farci entrare nonostante il cartello evidenzia la chiusura alle ore 23.00. Allora disperati andiamo al pub irlandese che ci propina qualche schifezza poco polacca ma comunque commestibile. Beviamo anche un paio di birre e poi andiamo via (anche perché l’aria era irrespirabile visto che si può fumare nei locali pubblici).

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