Lisbona, un ponte sull'Europa

stato: portogallo (pt)

Data inizio viaggio: venerdì 1 maggio 1998
Data fine viaggio: lunedì 11 maggio 1998

Dieci giorni in un paese a volte sottovalutato

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venerdì 1 maggio 1998

Dieci giorni, per i nostri standard, non sono tantissimi, così nella primavera del 1998 decidemmo per il Portogallo, destinazione che si sembrava affrontabile in così pochi giorni. Credevamo anche di trovare caldo e sole, e non fu proprio così: trovammo invece un po' di sole, qualche nuvola, un po' di pioggia, ma soprattutto molto vento freddo proveniente dall'Atlantico, un vento che ci accompagnato per tutto il viaggio, almeno per quello svolto sulla costa. Il nostro viaggio inizia da Lisbona, dove pernottiamo solo la prima sera perchè l'aereo è atterrato poco dopo mezzanotte e non possiamo partire immediatamente. L'hotel Rex, prenotato dall'Italia, è carino e pulito, e ci stiamo benissimo. Ma il mattino dopo partiamo subito per il nord del paese, con la macchina a noleggio, con l'intenzione di tornare a Lisbona solo per l'ultima parte della vacanza. La nostra idea è evitare il sud del Portogallo, visto che non ci piace molto la vita da spiaggia. Ma per farci ugualmente un po' di mare puntiamo su Estoril e Cascais. Il mare è davvero molto bello, le rocce e il paesaggio pure, le spiagge di più, ma fa un freddo boia, tira un vento maligno, e per la balneazione dobbiamo lasciar stare: meglio mangiare in riva al mare e guardare ammirati le case che punteggiano le coste arrivando fin dentro il mare.

lunedì 4 maggio 1998

Il giorno dopo puntiamo su Sintra, dove vediamo i ruderi di un enorme castello ma soprattutto lo strepitoso palazzo moresco. Il mattino dopo andiamo a Obidos, bellissimo paesino praticamente tutto rinchiuso in un giro di mura. Fa finalmente anche caldo, e ce lo godiamo fino in fondo, percorrendo quasi tutte le mura a piedi.
Dopo Obidos puntiamo su Porto, città bellissima, e poi Viana do Castelo, che invece è assolutamente trascurabile, anche se dotata di una bella spiaggia. Dopo ci dirigiamo verso l'interno, passando da Braga fino al Parco Nazionale Peneda Geres, anche questo niente di speciale. Da lì prendiamo a scendere, dirigendoci verso Vila Real e poi Castelo Branco.

venerdì 8 maggio 1998

Da lì ci dirigiamo verso Fatima per il nostro pomeriggio "mistico" (ed è un'esperienza trascinante anche per chi non è religioso), e poi torniamo a Lisbona.
Ci ospita l'hotel Presidente, attaccato al precedente Rex. Tre giorni che la capitale merita tutti, spesi a visitarne il centro, la periferia, la Torre di Belem, i monasteri, i monumenti, e anche il ponte giganetsco che la collega a Setubal. Di Lisbona si apprezza anche la cucina, variegata e gustosa, soprattutto quella a base di pesce degli economici ristoranti del Barrio.
Dopo 10 giorni in Portogallo la pioggia battente saluta il nostro decollo verso l'Italia. In aereo la Tap, compagnia di bandiera, ci serve dell'ottimo pesce. Tanto per non dimenticare.