AZZORRE Centrali

località: isole azzorre, angra do heroismo
regione: isole azzorre
stato: portogallo (pt)

Data inizio viaggio: sabato 9 agosto 2008
Data fine viaggio: martedì 19 agosto 2008

Azzorre CENTRALI 2008
… con avventure nel mondo...
Eccoci in viaggio verso le Azzorre…. Ma chi avrà scelto questa meta??? Siamo 7 amici e non riusciamo proprio a deciderci dove andare in vacanza quest’anno così a un certo punto saltano fuori queste Isole Azzorre da non si sa bene dove e… un po’ colti dall’esasperazione di trovare una meta, un po’ così , abbiamo scelto di andarci.
Quando infatti ci siamo iscritti al viaggio avevamo sentito parlare solo del famoso anticiclone, il resto era tutto un gran punto di domanda, insomma una meta tutta da scoprire.
“Potremo immaginare, allora, di trovarci a metà tra Europa e America, nel mezzo dell’Oceano Atlantico: nelle isole che forse così poterono apparire al grande viaggiatore, ansioso d’assistere all’avverarsi della profezia…”

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sabato 9 agosto 2008

09/08/08
Ora eccoci sul primo aereo che ci porterà a Lisbona dove faremo scalo perché non ci sono voli diretti per le isole. Da Lisbona prendiamo il secondo aereo per l’isola di Faial. Arriviamo atterrando su una pista che costeggia l’oceano! Che paura!!! Scendiamo e, per mia grande gioia, finalmente siamo a terra. Per prima cosa sistemiamo gli orologi, qui infatti c’è un fuso orario di ben due ore. Dopodichè ci accorgiamo dell’altissimo tasso di umidità presente nell’aria!!! Che caldo afoso… aiuto ma dove siamo finiti??? Ma non doveva far freddo alle Azzorre???
Siamo a Horta, dove proprio questi giorni c’è la festa del mare, ne approfittiamo per mangiare alla festa, c’è un sacco di gente in giro, e scopriremo poi che molti arrivano per questa festa anche dalla vicina isola di Pico. Facciamo un giro per la via principale e ritorniamo nei nostri alloggi. Dimenticavo di dirvi che siamo un gruppo di 19 persone compresa la nostra mitica coordinatrice che ha trovato gli alloggi dall’Italia. Siamo dislocati in 3 alloggi diversi in quanto siamo un gruppo numeroso e scopriremo subito che le Isole Azzorre non sono una meta proprio turistica.
“La prima isola che si incontra vista mare è una distesa di verde e nel mezzo vi brillano frutti come gemme, e a volte strani uccelli dalle piume purporee si confondono con essi. Le coste sono impervie, di nera roccia abitata da falchi marini che piangono quando cala il crepuscolo e che svolazzano inquieti. …. Le piogge sono abbondanti e il sole impietoso: e per questo clima e per la terra nera e ricca gli alberi sono altissimi, i boschi lussureggianti e i fiori abbondano: grandi fiori azzurri e rosa, carnosi come frutti, che non ho mai visto in nessun altro luogo”

domenica 10 agosto 2008

10/08/08
Come da accordi presi la sera prima ci troviamo tutti al porto per imbarcarci con il traghetto per l’isola di Pico, dove alcuni dei nostri montanari tenteranno l’ascesa al vulcano. (1200 m di dislivello). Mentre 6 eroi salgono sul Pico, data la fantastica giornata, noi ne approfittiamo per noleggiare dei taxi e fare tutto il giro dell’isola. I nostri taxisti, molto bravi, ci portano a visitare il museo del vino e le famose viti coltivate riparate dai muretti di Pico, delle calette di roccia vulcanica e poi con grande nostra sorpresa ci portano a una delle tipiche feste dell’isola: la festa dello Spirito Santo. Qui ci sentiamo accolti come se fossimo del posto e ci offrono di tutto di più: assaggiamo il vino e i loro cibi tipici della festa: riso e cannella, zuppa dello Spirito Santo, pane dolce. Ripartiamo dalla festa per continuare il nostro giro, sempre con il Pico immenso e grandioso davanti a noi, ci fermiamo in una laguna dove troviamo altri abitanti di Pico che ci dedicano una canzone con la fisarmonica e ci offrono di nuovo vino e ancora vino. Ormai siamo praticamente tutti ubriachi. Proviamo poi i fichi delle Azzorre, l’uva e il fiore del ginger.
Il pomeriggio andiamo a visitare il museo delle balene, l’effetto è un po’ strano, vedere le immagini delle balene massacrate e come venivano cacciate ma rappresenta senza dubbio la storia delle Azzorre.
Aspettiamo i nostri amici scesi dal Pico, un po’ distrutti ma soddisfatti e riprendiamo il traghetto per Horta. Il tragitto è breve, circa mezzora, ci fermiamo a mangiare al famoso Peter’s caffè (il bar dei naviganti) e concludiamo la serata con la festa del mare e i fuochi artificiali.
Come primo giorno azzorriano direi che non è stato niente male, anzi davvero intenso! Cosa ci aspetteranno i prossimi giorni???

lunedì 11 agosto 2008

11/08/08
Oggi ci aspetta un’altra giornata piena di emozioni, il pezzo forte delle giornata rappresenta la caccia alle balene o meglio definita “wahles watching”. Ci dirigiamo quindi verso il porto dove dopo qualche notizia introduttiva sulle balene, capidogli e famiglia ci ritroviamo imbragati con giubbetto di salvataggio su un gommone. Non sono mai salita su un mezzo di questo tipo e la cosa mi emoziona un po’. Dopo aver attraversato il porto eccoci proiettati in mezzo all’oceano a tutta velocità. Sobbalziamo un po’ e prendiamo un po’ di spruzzi, la giornata è fantastica. Navighiamo per un bel po’ in attesa che arrivino notizie su dove transitano le balene.
Finalmente arriviamo al fatidico punto segnalato e spegniamo i motori del gommone, rimaniamo in attesa ed ecco nel giro di un istante vediamo due code di balene che si inabissano insieme: che emozione! Dopo poco vediamo piccoli sbuffetti qua e la e piccoli capidogli che nuotano in superficie. Navighiamo ancora un po’ per cercare di vedere altre balene ma la cosa non è così semplice come si pensava. Rincorriamo le balene nella speranza di vedere ancora qualcosa ed ecco ancora un avvistamento in lontananza, dopodiché essendo in barca ormai da ore ci dirigiamo verso riva ad una velocità ancora più sorprendente dell’andata. Credo che l’immagine che ci rimarrà impressa sia stata la prima o meglio le due code di balena che si sono inabbisate insieme. Ora è pomeriggio, l’avvistamento è stato bello ma un po’ stancante e ondeggiante così siamo qui spaparanzati al sole nella bellissima baia di Porto Pim, lo scenario è bello, la spiaggia è nera e l’acqua non è fredda non ci resta altro da fare che fare un bel bagno nell’oceano.

martedì 12 agosto 2008

12/08/08
Oggi il programma prevede il giro dell’isola di Faial. Noleggiamo un pullman a nostra disposizione. Appena partiamo però ci rendiamo conto che il tempo non è dei migliori, più saliamo verso le zone montagnose e più siamo immersi completamente nella nebbia e nella pioggia. Già proprio un tempo da lupi. Purtroppo questo tempaccio ci fa perdere alcune bellezze dell’isola tra cui la caldeira e i bellissimi prati di ortensie azzurre. Ma non disperiamo e finalmente esce il sole che ci permette di ammirare il Capelinhos, una spettacolare formazione vulcanica, rocciosa e sabbiosa formatasi in seguito all’ultima eruzione vulcanica avvenuta nel 1957. Uno scenario davvero particolare. Ritornando ad Horta facciamo un giro per la cittadina fermandoci al porto a osservare i bellissimi murales dei marinai, anche questa è arte. Cena a base di pesce davvero squisita.

mercoledì 13 agosto 2008

13/08/08
Sveglia presto e imbarco al porto alle ore 8 per Sao Jorge. Il traghetto è un catamarano molto ondeggiante, meglio rimanere fuori all’aperto e prendere un po’ d’aria. Alle 10 arrivo all’isola di Sao Jorge e più precisamente a Velas. Il pomeriggio facciamo il giro dell’isola, vediamo la chiesa di Santa Barbara e un’azienda di produzione del famoso formaggio, purtroppo anche qui appena ci addentriamo nell’isola un po’ il tempo peggiora. Ma siamo proprio così sfortunati??? In realtà non è proprio così o meglio ci spiegano che questi strani fenomeni atmosferici sono tipici delle Azzorre, bisogna avere pazienza e aspettare che le nuvole passino. Infatti poi il tempo risplende nuovamente così in tarda serata facciamo il bagno nelle bellissime piscine naturali di Velas dove l’acqua è bellissima e si vedono stelle marine e pesci di ogni genere.

giovedì 14 agosto 2008

14/08/08
Oggi era la giornata del trekking, alla fine di trekking non ne facciamo ma facciamo un pic nic su una spiaggia di sassi neri e ci addentriamo in un sentiero in mezzo a una foresta ricca di vegetazione. L’isola di Sao Jorge è proprio bella, dal punto di vista naturale, è verdissima, piena di fiori e di pascoli pieni di mucche e cavalli. Concludiamo la giornata a fare il bagno nelle bellissime piscine di Velas. La sera ceniamo e trascorriamo la serata fuori in uno dei piccoli baretti di Velas facendo poi la passeggiata nella via principale

venerdì 15 agosto 2008

15/08/08
Oggi è Ferragosto e ci aspetta un bel cambio d’isola. Il pomeriggio abbiamo l’aereo per Terceira e la mattinata è libera. Alla fine essendo il posto non molto grande ci ritroviamo tutti insieme a passare la mattinata chi in giro per il piccolo e caratteristico paese e chi in spiaggia a fare l’ultimo bagno a Sao Jorge. Alle due partiamo per l’aeroporto dove ci imbarchiamo su un piccolo aereo. Il traghitto dura praticamente 20 minuti, così arrivati a Terceira nel primo pomeriggio ci trasferiamo al nostro bed & breakfast veramente bello “Casa José” a Angra do Heroismo. La sig.ra Fatima appena arrivati ci avvisa che essendo ferragosto oggi eè un giorno di grande festa e non poteva mancare la famosa “Tourada a corda” di cui avevamo sentito parlare. Per cui di fretta ci incamminiamo verso la via della Tourada. In pratica è la rievocazione della cacciata degli spagnoli dall’isola fatti scappare liberando i tori per le vie del paese. Per gli azzorriani di Terceira non è uno spettacolo folkloristico ma una vera e propria manifestazione patriottica. Infatti a vedere la tourada non c’erano turisti ma solo i locali. Ci siamo quindi divisi per farci ospitare nelle case sui balconi e terrazzi barricati per assistere all’avvenimento. La tourada è molto caratteristica e emozionante, il toro viene liberato e attacca le varie postazioni, i fantocci e la gente che lo sfida con l’ombrello. Alla fine della Tourada è tutta una grande festa, si mangia e si beve birra.

sabato 16 agosto 2008

16/08/08
Angra do Heroismo, vistita della città patrimonio dell’Unesco. Giriamo tutta la città a piedi, le bellissime vie con le case con le finestre tutte colorate, la cattedrale, il municipio, diverse chiese (tra cui quella che ci colpisce maggiormente è la Iglesia della Divina Misericordia, chiamata da noi “chiesa pervinca” per il bellissimo colore violetto che oltre ad avere un fascino tutto particolare è anche un grande punto di riferimento per trovarsi e raggiungere il centro della città). Visitiamo poi il parco botanico, molto bello, senza dimenticare l’ascesa al Monte du Brazil con fortezza e una spettacolare vista panoramica su Angra. Il pomeriggio caldo si fa sentire così’ non vediamo l’ora di tuffarci in acqua. Le spiaggie non hanno niente a che vedere con le bellissime piscine naturali di Velas, c’è molto affollamento e un gran casino ma la voglia di stare in acqua supera tutto.

domenica 17 agosto 2008

17/08/08
Oggi invece ci aspetta il giro di tutta l’isola di Terceira e delle sue bellezze naturali. Noleggiamo 2 auto e un pulmino e partiamo alla scoperta dell’isola. La prima tappa è “Biscoitos” e, una volta tanto, il tempo meteorologico non proprio dei migliori, è quasi perfetto per lo scenario che abbiamo davanti: ci sono scogliere vulcaniche a strapiombo sull’oceano ricoperte da piante grasse con sfumature rosse e il mare praticamente in burrasca ha un fascino stupefacente. Onde di ogni tipo si infrangono sugli scogli con una forza incredibile. Noi stiamo lì in silenzio ad ammirare questo spettacolo della natura che lascia la sensazione di un enorme senso di libertà. Le onde gigantesche si infrangono sulle rocce nere creando spruzzi bianchissimi e azzurri… un vero spettacolo così ci perdiamo in mille fotografie per immortalare l’attimo giusto.
Queste sono le Azzorre…. e qualcuno dei nostri le ha definite una via di mezzo tra l’Irlanda e le Canarie.
Ma la giornata non finisce qui, ci addentriamo nell’entroterra e vestiti con tanto di elmetto come veri speleologi ci addentriamo a esplorare delle grotte sotterranee scavate dall’avanzamento della lava durante un eruzione. Rimaniamo affascinati dalla camminata per i cunicoli ma quello che ci aspetterà dopo, a mio parere è stata una delle cose più belle e emozionanti viste in questa vacanza.
Andiamo all’Alvar do Carvao: un vero spettacolo della natura, un vulcano vuoto. Scendiamo attraverso delle scale nella cavità del vulcano. Man mano che scendiamo guardando in alto vediamo il buco da dove filtra la luce farsi sempre più piccolo. La luce filtra dall’apertura conica e si intravede la vegetazione dell’esterno e i colori della luce sulla roccia hanno un effetto bellissimo. Scendiamo sempre di più fino alla base del vulcano, nella discesa c’è anche un sottofondo musicale che accresce l’atmosfera di ammirazione a questo spettacolo della natura. Per concludere il nostro giro legato ai vulcani vediamo anche le fumarole di zolfo. Già questa è proprio una vera giornata da Azzorre!
Continuiamo il nostro giro dell’isola verso Praia della Vittoria ma con un obiettivo ben preciso: “caccia agli imperios”. Si da il via a una gara tra le varie autovetture su chi fotografa più imperios, le tipiche cappelline tutte colorate dedicate allo Spirito Santo e gestite da delle confraternite particolarmente diffuse nell’isola di Terceira.

lunedì 18 agosto 2008

18/08/08
Oggi è l’ultimo giorno isolano, quindi giornata libera. Si gironzola un po’ per la città per il classico shopping di fine vacanza, ma in realtà non c’è proprio nulla da acquistare. Non so se ve l’ho già detto ma le Azzorre (per fortuna) non sono posti turistici, ci sono pochissimi alberghi e bed & breakfast, i ristoranti sono pochi perché in realtà sono solo per i locali e i negozi la maggior parte sono chiusi sia il sabato che la domenica. Anche di turisti in giro ce ne sono veramente pochi, abbiamo incontrato giusto un altro gruppo di italiani di avventure del mondo e qualche canadese che ritorna a trovare i parenti. Le cose tipiche che abbiamo mangiato in questo viaggio oltre a tutti i tipi di pesce cucinati benissimo, il buonissimo vino di Pico e il formaggio di Sao Jorge. La carne è buona ma la maggior parte delle volte sbagliano la cottura, vi consiglio però un piatto tipico a base di carne che si chiama” Alcatra” ed è una specie di brasato molto buono. Dicono che gli ananas sono il frutto tipico dell’isola ma non lo abbiamo mangiato solo una volta e tra l’altro sono anche piuttosto cari. Dopo questa piccola parentesi culinaria, dicevo che, essondoci solo negozi di ferramenta e merceria, dopo aver acquistato la classima maglietta con la scritta “Azzorre” ci siamo fiondati un spiaggia per goderci le ultime ore di relax in riva all’oceano e fare gli ultimi bagni . Concludiamo la giornata con una passeggiata al chiaro di luna in riva al porto.

martedì 19 agosto 2008

19/08/08
Si torna a casa!!! Partenza da Terceira per arrivare a Lisbona e poi di nuovo in partenza verso Milano. In conclusione questa vacanza mi ha soddisfatto: bello l’oceano, belli i paesaggi, molto brava la nostra coordinatrice di ANM ma soprattutto bello il gruppo con il quale ho condiviso questi splendidi giorni di vacanza.