Lisbona 2010 - parte II di ferny forner e rita risoli

regione: lisbona
stato: portogallo (pt)

Data inizio viaggio: martedì 5 ottobre 2010
Data fine viaggio: mercoledì 13 ottobre 2010

Venerdì 8: Sintra – Cabo da Roca - Oriente
Dalla stazione Rossio prendiamo il treno per Sintra, (circa 30 minuti), la pioggia intensa ci impedisce di visitare la città, prendiamo il pullman urbano per andare al Palacio Nacional, tra pioggia e nebbia riusciamo a vedere i caratteristici alti camini a cono, visitiamo le varie sale, tutte, decorate e riccamente arredate, alle pareti antichi azulejos, anche provenienti dalla Spagna, che permettono di vederne l’evoluzione nel tempo, infatti, ve ne sono alcuni del XIV secolo, altri sono dei secoli successivi, alcune sale si visitano anche con il naso all’insù per vedere i soffitti a cassettoni riccamente decorati, in particolare le sala dei cigni e delle gazze.
Con un bus proseguiamo con il giro degli altri siti notiamo il Palacio da Pena che vediamo solo dall’esterno.
Ritorniamo alla stazione e prendiamo il bus per Cabo da Roca, il punto più occidentale del continente europeo. Arriviamo che non piove, non c’è quasi nessuno, il panorama è magnifico, da film, onde alte e violente si infrangono sul costone del Cabo, 150 metri di roccia a picco sul mare, avvolto da una leggera nebbia fa un certo effetto, ci sono anche un faro, un piccolo ufficio turistico con all’interno un comodo salotto per gli ospiti, passiamo sul bordo dello strapiombo protetti da un muretto, poi ci avviciniamo al faro, inizia a piovere a dirotto, il vento aumenta sempre di più, ci si regge in piedi a stento, ad un certo punto pensavo che grandinasse, ma sono le gocce d’acqua che vengono spinte con violenza sul volto, torniamo verso il muretto del cabo, che vediamo avvolto dalla nebbia e dalle onde, di raggiungiamo l’ufficio turistico, è diventato quasi buio, mi volano via gli occhiali, che verranno raccolti vicino al muretto da un turista a qualche decina di metri.
Nell’ufficio del turismo, un poliziotto ci spiega che il vento di oggi è “medio” e che è in giugno che raggiunge il massimo.
Esperienza interessante, sono stato in altri capi, e posso dire che quando in luoghi come questi c’è sole e mare calmo si rimane delusi.
Saliamo sul pullman per Cascais, poi treno per Lisbona.
Vado quindi a visitare la estaçao Oriente, la stazione è ritenuta un capolavoro del celebre architetto Calatrava, in stile ultramoderno e struttura in vetro e cemento, l’ingresso sembra una vela, davanti, quasi nello stesso stile, il centro commerciale Vasco de Gama, poi breve visita al Parco de Naçoes con le moderne sculture in metallo.
Sabato 9: Castelo de Sao Jorge, Graça
Visita al Castelo de Sao Jorge, situato sulla cima più alta di Lisbona, è una cittadella circondata da più cerchia di mura, ha origini molto antiche proprio per la sua posizione dominante sulla città e sul Tejo, è stato nel tempo fortezza e palazzo reale.
L’accesso è a pagamento, appena attraversato l’ingresso, ci si trova in una bella piazza alberata con sculture all’aperto, da qui si gode un magnifico panorama della città e del Tejo,
Il castello, nel tempo, è stato oggetto di molteplici interventi ricostruttivi, anche recenti, di originale rimane ben poco, facciamo una passeggiata sui camminamenti delle mura, si vedono interessanti panorami, nel complesso la visita è interessante, condivido l’affermazione di quanti ritengono che ormai deve ritenersi un grande miradouro.
Molto caratteristiche le strette e pittoresche strade esterne al castello, camminando arriviamo nel quartiere di Graça e all’imponente chiesa Sao Vicente de Fora (chiusa), prima però diamo un’occhiata alla Feira de Ladra, un normale mercato delle pulci, la chiesa, di marmo bianco è visibile da quasi tutti i miradouro della città, per fortuna è aperto il Mosteiro de Sao Vicente, noto per gli azulejos che si possono vedere nella sacrestia e nel chiostro, che illustrano episodi della riconquista e storie tratte dalle fiabe di La Fontaine, non ci siamo entusiasmati più di tanto.
Continuiamo il vagabondaggio per Graça, visitiamo alcune chiese costruite dopo il terremoto del 1755, hanno tutte interno barocco.
Nel pomeriggio da Cais do Sodré con il traghetto di linea andiamo dall’altra sponda del Tejo, facciamo la traversata sotto il sole (circa 15 minuti), vediamo il panorama con i famosi ponti che lo attraversano, arrivati a destinazione torniamo indietro quasi subito in quanto troviamo solo una stazione dei pullman e edifici residenziali.
Domenica 10: Costa de Estoril
E’ una bella giornata di sole (arriveremo a 26°), approfittiamo per andare al mare a vedere la Costa de Estoril, partiamo da Cais de Sodrè al modico prezzo di euro 1,8 per due.
Arriviamo a Cascais con treno comodo e pulito.
Cascais è una città di villeggiatura, passeggiamo, non molta gente, negozi quasi tutti chiusi pur essendo domenica, percorriamo via centrale pedonalizzata, arriviamo quindi alla spiaggia.
Verso mezzogiorno andiamo a Estoril, c’è una bella passeggiata a mare, un molo, lungo la passeggiata, bar, ristoranti, molto più vivace rispetto a Cascais. Fa molto caldo sul molo le onde ci costringono ad allontanarci, mentre sull’ampia spiaggia molti stanno in costume, Rita entra in acqua, dopo andiamo a pranzare in un ristorante sul lungomare, poi spiaggia.
Poi ritorno a Lisbona, alla sera
Lunedì 11: Fatima - vedi racconto sul sito

Martedì 12: Queluz – Costa de Capariça
Io e Rita ci dividiamo io vado a Quelux mentre Rita va a verso la Costa de Caparica.
Costa de Caparica, da praça de Espana si prende il 161, arrivo a Caparica, grazioso luogo di villeggiatura, con spiagge immense e lunghissime, si vedono gruppi di pescatori che tirano reti piene di pesci, nel mare qualche surfista, a monte una vegetazione bassa con fiori gialli e azzurri, bella passeggiata con panchine e chioschi di ristoro in legno, bellissimo e immenso l’oceano.
Quelux, parto dalla stazione Rossio, poi da Quelux prendo un bus urbano per il famoso castello in stile rococo, giro inutile perché il castello è chiuso, posso però vedere la bella facciata esterna di colore rosa.
Ritorno a Lisbona e vista la giornata di sole (26°) ritorno a Estoril dove mi riposo sulla spiaggia.
Verso sera con Rita giriamo per il Barrio Alto e il Chiado per cercare degli azulejos da regalare, visitiamo alcuni negozi, ci fermiamo per vedere magnifico il panorama al tramonto di Lisbona e del Tejo, che si gode dal miradouro de Santa Catarina, forse il più bello che ho visto
Mercoledì 13, il viaggio è finito, leggero pranzo nel famoso Cafè Nicola, poi giro per acquisto di qualche souvenir.
Ricordo anche di non perdere gli azulejos a tema nella metropolitana

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