PORTOGALLO BELLO ANCHE D'INVERNO, MA IL VOSTRO FIDO LASCIATELO A CASA! AEROPORTI PORTOGHESI? MAH!

località: lisbona leiria porto fatima figueira da foz obidos batalha sintra tomar ecc
regione: portogallo centrale e nord
stato: portogallo (pt)

Data inizio viaggio: lunedì 27 dicembre 2010
Data fine viaggio: lunedì 3 gennaio 2011

Portogallo? SI' SI' ANCHE D'INVERNO, MA IL VOSTRO FIDO PER FAVORE LASCIATELO A CASA: NON E' GRADITO! AEROPORTI DI LISBONA E PORTO? BELLISSIMI NUOVI ARCHITETTONICAMENTE ECCELLENTI, MA LA DISORGANIZZAZIONE E' UN PO' ALLARMANTE!

PARTE 2

Scriveva un famoso sociologo svizzero dei primi del '900: " la civiltà di un popolo, di una nazione, si misura dal rapporto che ha con gli animali"; mentre un più casareccio nostro contemporaneo napoletano afferma drasticamente “...chi non ama gli animali è cattivo dentro”. Allora per questo motivo, su questo tema del rapporto uomo-animale, purtroppo il bellissimo Portogallo ha ancora tanta strada davanti sulla via della civiltà nel senso anglo-sassone del termine! Proprio ieri sera (11gen) il nostro rotocalco talkshow tv serale “Matrix” parlava di questi argomenti,dimostrando la totale attualità e l'estremo interesse

Ma torniamo al viaggio. Otto giorni divisi tra Lisbona, Porto e in mezzo Leiria , cittadina del nord dell' Estremadura e comodissima come campo base per visitare tante località famose come Coimbra, Fatima, Obidos, Batalha, Alcobaca,Nazarè e Tomar – con il suo intatto e meraviglioso Castello, ora Convento do Cristo, il quartier generale dei Templari.
Non mi dilungo su Lisbona e Porto e tutte le altre località visitate perchè su questo stesso portale trovate informazioni turistiche dettagliatissime; mi preme tuttavia ricordarvi di lasciare qualche volta gli itinerari turistici classici e per esempio a Lisbona inoltrarvi anche senza precisa meta, così all'avventura, alla scoperta di luoghi arcani che solo all'Alfama, al Chiado o al Barrio Alto potreste trovare. Magari sfruttando quel gran mezzo di locomozione molto retrò e vintage ( che ci porta indietro nel tempo!) che è il loro famoso Electrico n.28, quel tramvaino a scartamento ridotto che su e giù per i colli di Lisbona vi farà conoscere angoli inaspettati e percorsi azzardati tra budelli di stradine dove si infila sferragliando.E' un normale tram della “Carris”, costa euro 1,20, il viaggio da capolinea a capolinea dura oltre un'ora, ma ne vale la pena; poi ci sono anche gli “Electricos” ad uso solo turistico in partenza da Praca do Comercio, ovviamente, ma costano assai di più! Questo tram io e mia moglie con la cagnetta Emma abbiamo tentato di prenderlo diverse volte, diciamo che 2 volte su 5 non hanno fatto storie per il cane (sempre ingabbiato nel suo trasportino), 2 volte hanno decisamente e maleducatamente rifiutato il cane, 1 volta ho dovuto lottare per farglielo capire, al manovratore. Non c'è una regola generale, ognuno decide per sé, adducendo sempre che non si assumono responsabilità, che se ne infischiano se il collega del tram precedente ha permesso la salita, che i rischi sono tanti...Ma quali rischi, per favore!
Il culmine lo abbiamo raggiunto (scusate, ma torno sull'argomento base “in viaggio con animale”) il primo giorno in Portogallo, lunedì 27 dic 2010, a Lisbona.
Siamo arrivati con volo TAP e dopo – alla fine - aprirò una parentesi sulla TAP PORTUGAL, a giustificare il secondo argomento del titolo dell'articolo, quello delle 6.30 da Milano Linate; subito in città col taxi (15euro, inutile stare a trattare come indicano alcuni sui vari forum ad hoc, tanto son portoghesi), scendiamo all'IBIS HOTEL LIBERDADE, in centro, e subito in giro a fare i “turisti” o meglio i viaggiatori.. Alle 13 ci viene fame e per ben sei volte siamo stati rifiutati da ristoratori a causa del cane: uno tuttavia ci aveva offerto di mangiare fuori col cane nel gazebo all'aperto e non riscaldato, ma ti pare?!?... anche se Lisbona non è Milano, fa molto più caldo, ma è pur sempre pieno inverno, insomma. Poi quando ormai eravamo sul punto di desistere ed accontentarci di un panino o una famosa “pasteis lisboeta”, entrando a turno io e mia moglie in qualche bar pasticceria, all'ultimo tentativo siamo riusciti a mettere piede col cane in una specie di bettola molto folkloristica (RESTAURANTE O TRIPEIRO), intorno a rua Augusta; ma non è stata facile neanche lì, abbiamo dovuto insistere non poco perchè è andata così: ovviamente ci sono tanti ristoranti lungo le varie vie della Baixa, tra il Rossio e Praca do Comercio e tutti hanno il loro “buttadentro” di ordinanza. Davanti a “O Tripeiro”, sul marciapiedi, c'era una ragazza-buttadentro forse originaria degli ex possedimenti coloniali portoghesi, la quale dopo averci in un primo tempo negato l'entrata, alla fine impietosita o scoraggiata dalle nostre insistenze, sentito il suo boss all'interno, ci ha chiesto se il cane avesse il passaporto europeo e il microchip sottopelle, alla nostra risposta affermativa, ha voluto prima tastare Emma sul collo alla ricerca del chip e poi ci ha fatto finalmente entrare. Ma non vi viene da ridere? Non è ridicolo tutto ciò?

Torniamo un attimo al viaggio, alle mete: da Lisbona non fatevi mancare: a) l'escursione a Cascais, stupenda chicca oceanica con i suoi 21°gradi il 29 dicembre; b) la meravilgiosa e unica Sintra a 25 km dalla capitale; c) Cabo da Roca, sempre in zona, la propaggine più a ovest d'Europa, il finisterrae portoghese, col suoi bel faro stile Irlanda/Scozia/Galizia/Bretagna/Cornovaglia.
Nel trasferimento in auto ( “Europcar” come noleggio, convenzionato con Tap/IBIS HOTEL e la nostra Confcommercio italiana) da Leiria, dove siamo rimasti 2gg, a Porto potete visitare Figueira da Foz e la sua lunghissima spiaggia oceanica ed Aveiro, chiamata ( solo da loro, portoghesi) la Venezia lusitana, giusto perchè è carina, ha tre o quattro canalucci, le sue barchette tipo burchielli, ma Aveiro sta a Venezia come un triciclo ad una Rolls-Royce!
Porto, la seconda città del Portugal, è secondo me più interessante sotto certi aspetti di Lisbona: sono più umani, più socievoli, più chiacchieroni, più a misura di uomo e di cane, sebbene anche li' si abbia dovuto penare non poco per farsi accettare nei locali in genere. Emma la apprezzavano di più, forse perchè per pura coincidenza aveva un cappottino bianco/blu, i colori del loro amato e mitico PORTO FUTBAL CLUBE. A Porto fatevi un giro in barca tipica sotto i sei ponti, ne vale la pena, oltre a tutto il resto, classico e famoso.
Lascio a vari reportage dettagliatissimi sul Portogallo, veri e propri, realistici diari di viaggio, che illustri viaggiatori prima di me hanno scritto sul sito, con una infinità di informazioni tecnico-logistiche e una messe di consigli. Io mi limito a suggerirvi a Vila Nova de Gaia ( di fronte alla Ribeira di Porto, al di là del ponte Dom Luis) sul lungo fiume per un veloce spuntino non pretenzioso, tra gli abitanti e non tra altri turisti, il localino “Sabores da Aldeia” gestito dalla simpaticissima senhora Maria Leonora Soares Almeida Couto; a Cascais in largo Camoes il ristorantino “Duke of Cascais”, per turisti, ma simpatico e con ottimi prezzi come in tutto il Portogallo dove si mangia generalmente bene e si spende poco, ma vi deve piacere il pesce (soprattutto il baccalà in tutte le maniere, praticamente il loro piatto nazionale) e gli accostamenti strani tra carne, maiale o manzo, e pesce o molluschi, come il famoso “Lombo all'alentejana”, stufato di maiale con vongole.Una strana bontà. O il filetto di manzo con le cozze, fantasiosa prelibatezza. (continua)

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