PORTOGALLO BELLO ANCHE D'INVERNO, MA IL VOSTRO FIDO LASCIATELO A CASA! AEROPORTI PORTOGHESI? MAH!

località: lisbona, leiria, porto, fatima, figueira da foz, obidos, batalha, sintra, tomar, ecc
regione: portogallo centrale e nord
stato: portogallo (pt)

Data inizio viaggio: lunedì 27 dicembre 2010
Data fine viaggio: lunedì 3 gennaio 2011

Portogallo?SI',SI' CERTO ANCHE D'INVERNO, BELLISSIMO, MA NON COL VOSTRO CANE CHE NON E' GRADITO! AEROPORTI DI LISBONA E PORTO? BELLISSIMI,MA DISORGANIZZATISSIMI

PARTE 3 E ULTIMA

Concludo con l'hotel. Anche per questa vacanza, per l'ennesima volta, ho scelto gli Ibis Hotel ( o comunque un albergo della famosissima catena multinazionale francese Accor, che siano i più lussuosi e chic Sofitel, Mercure, Novotel o altri budget-hotel del gruppo non importa) sempre loro, perchè così ho la sicurezza ovunque nel mondo di trovare certamente un ottimo rapporto qualità-prezzo, tutti i servizi oggi necessari e disponibili in hotellerie ed una particolare attenzione al cliente, all'ospite. Certo a volte negli Ibis ti potrà capitare di trovare delle “camerette”, altre volte invece delle quasi-suite, ma la pulizia c'è, la premura del personale pure, la prima colazione non ti è imposta - e spacciata per regalata, che in effetti poi finisci per pagarla sempre anche se bevi solo un caffè! - e quindi la paghi a parte – solo 6euro - , internet wifi access non manca mai , e soprattutto sono sempre ammessi gli animali. Vi pare poco tutto ciò per appena, mediamente, 39-45 euro la matrimoniale, a notte? Quindi ho soggiornato a LISBONA nel quasi nuovo Ibis Liberdade ( ce ne sono altri 4 o 5 solo di Ibis, poi tutti gli altri del gruppo, dietro l'angolo anche il lussuosissimo Sofitel Lisboa), in una traversa di Avenida de Liberdade, anche vicino al metrò e cmq 10 minuti a piedi dal Rossio; a LEIRIA nell'unico Ibis, un po' vecchiotto, ma ottimo e comodo come campo base per visitare tutti i luoghi interessanti del circondario (FATIMA, TOMAR,BATALHA, OBIDOS, le cittadine sull'Oceano...) e con suo garage privato e custodito a solo 2euro a notte; a PORTO nel nuovissimo Ibis PORTO Centro, aperto ad aprile 2010, in rua da Alegria, vicino alla shopping area di rua Santa Caterina e al vecchio mercato (da vedere) di Bolhao, nonché a soli dieci minuti a piedi dalla piazza del Municipio e dal quartiere pittoresco e patrimonio dell'umanità Unesco, Ribeira. Stazione Metrò “Bolhao” appunto a 3 minuti, dietro l'angolo.
Attenzione: se si desidera invece il soggiorno nell'hotel d'atmosfera, storicamente importante, con ricchi broccati, quadri e ornamenti di pregio,suite famose, tante hall con divanoni in cui sprofondarsi, piscina e fitness center, spa o che altro, certo gli Ibis non sono affatto il top, a parte qualche rarissima eccezione... anzi; ma quando si è in vacanza , almeno nel mio caso, si dovrebbe passare più tempo possibile fuori a contatto con la natura, la città, i monumenti,l'arte e soprattutto la gente. L'albergo serve solo per dormire.

TAP PORTUGAL ,mio figlio mi aveva consigliato questa compagnia aerea di bandiera perchè secondo lui aveva una particolare positiva politica ed attenzione verso i viaggiatori con animale al seguito (attenzione: cfr. x info loro sito web),ed è verissimo, il cane è venuto con noi in cabina, sempre nel suo trasportino con misure regolamentate ed imposte per starsene sotto il sedile, pagando i suoi 180euro tra andata e ritorno, come un neonato, ma senza gli stessi diritti ed attenzioni - in effetti nel volo di andata siamo riusciti anche a farla venire fuori un po' dalla gabbietta e nessuno ha detto niente, al ritorno invece no tassativo, sotto il sedile! - e soprattutto “rompendo” i timpani molto meno del neonato in braccio a mammà due sedili dietro, anzi standosene poverina zitta zitta accucciata e remissiva, con aria da castigata. Il problema è che la TAP all'andata ci ha fatto arrivare con 1 ora di ritardo e al ritorno con ben quasi 4 ore di ritardo, perdendoci anche le valigie rimaste a LISBONA (noi venivamo da PORTO con scalo intermedio quindi “in transfer” a LISBONA, destinazione Linate). Insomma siamo stati “in ballo” dalle 15.30 - check-in a PORTO - sino alle 03 del giorno dopo, sempre in zona extradoganale e senza la possibilità ovviamente di uscire a far fare i bisognini alla cagnetta, che essendo stata ben educata non voleva saperne di espletare le sue funzioni corporee all'interno del bellissimo aeroporto lisboeta. Chiesto consiglio sul da farsi (visto che l'animale era pagante quindi loro cliente e con i suoi diritti seppur da animale) una addetta della Tap al gate di imbarco, la senhorina Manuela scocciata alquanto, in maniera sgarbata e secondo lei risolutiva ha pensato bene di dirmi “porti il cane nella toilette donne e la faccia accomodare sulla tazza”... incredibile! Se la senhorina Manuela riuscisse in questo intento con tutti i cani in viaggio diventerebbe famosa, da Guinness dei primati, farebbe soldi a palate aprendo il sito web www.come-far-cacare-iltuoanimale-inviaggio.com. Anziché limitarsi a dire che TAP ha vinto l'oscar 2010 delle compagnie aeree..., auto-incensando il suo datore di lavoro. Sconsolato e vedendo che Emma ormai era in preda a convulsioni ed isterismi da vescica piena, sono tornato alla carica presso un'altra hostess TAP minacciando di chiamare la polizia e la protezione animali portoghese, se da loro fosse mai esistita, con l'applauso degli altri viaggiatori, e questa seconda hostess invece gentilissima e comprensiva delle esigenze fisiologiche anche degli animali, dopo vari contatti e ricontatti con la security, ha autorizzato mia moglie a scendere giù in pista all'aperto con la cagnetta,sotto la sua supervisione con lei che diceva “vamos,Emma, fa scisci” che vuol dire pipì in portoghese.
Per il resto nei due principali aeroporti portoghesi, peraltro bellissimi e nuovi, una poderosa prova di alta architettura, i check-in sono incasinatissimi e disordinati, pochi gli addetti e un po' “svogliati”, alcuni incompetenti e sbadati (nel mio caso avevano dimenticato il secondo boarding pass da Lisboa a Milano, sul ritorno e che ho dovuto io interessarmi per farlo stampare), informazioni ai passeggeri poche, non esaustive, non chiare per il solito problema di parlare il solito inglese aeroportuale preconfezionato, oltre al portugues.


Postfazione:
Chi non ama gli animali non capirà mai questo mio reportage sui generis e dirà pure “ la prossima volta caro mio impari, lascia il cane ai parenti, in pensione o a chi ti pare..., magari eliminalo, buttalo giù dall'auto andando in aeroporto come fanno molti specie d'estate e non rompere!” . Ma per noi il cane è come un figlio, e visto che abbiamo già figli umani, sappiamo bene cosa vuol dire e i nostri due ormai uomini non si offenderanno di certo nell'equiparazione di Emma a loro che considerano a tutti gli effetti la loro amatissima sorellina pelosa!

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