Finalmente a Londra

località: londra
stato: regno unito (gb)

Data inizio viaggio: lunedì 9 agosto 2004
Data fine viaggio: domenica 15 agosto 2004

9 agosto 2004
partenza da Brindisi con il volo RYANAIR. Arrivo intorno alle 21.35 a Stansted, località a circa 60 km da Londra. Pernottamento in aeroporto.
10 agosto 2004
Di buon ora partenza in pullman National Express per Londra.Il tragitto è interessante, le strade malgrado sia prestissimo e piova e faccia fresco ( che differenza con la calda Italia) brulicano di auto, moto e camion tutti in fila e rispettosi di ogni regola, il panorama è il tipico inglese: prato verde, casette a schiera... A ogni fermata l’autista la annuncia con tono lamentoso, un video ricorda le norme di sicurezza e rammenta di riprendere i propri bagagli.
Scendiamo a Victoria Station, un luogo allo stato brado pieno di tipi di ogni genere, scritte in varie lingue invitano a stare attenti ai borseggiatori, in un attimo la decisione è presa: occorre raggiungere l’albergo in taxi !Oltretutto piove e un tipo allo sportello informazioni della stazione dichiara che la tariffa è intorno alle 9 £.
Il taxi prenotato è tipicamente londinese: nero e un po’ strano, giungiamo all’albergo in Prince’s Square per 9.40£.
La costruzione del nostro albergo Kensington Court è di tipo vittoriano, semidetached, bianca con scale dai gradini bassi e stretti e bagni in alto. Visitiamo Kensington Park.Usciamo dal parco e ci avventuriamo per il centro tra negozi e molti uffici di cambio detti alla francese bureau de change.Giungiamo allo Science Museum di fronte al Victoria and Albert e accanto al Natural History ma siamo stanchi ed è già tardi ( quasi le 18) quindi usciamo ripromettendoci di tornare, l’ingresso è gratuito come in quasi tutti i musei londinesi
11 agosto giungiamo nella metropolitana di Marble Arch ( nel frattempo si fotografa tutto il fotografabile) per dare un’occhiata ai giornali italiani ( in giro ci sono Repubblica, Corriere della sera e Settimana Enigmistica) e per bere. Emergiamo su Marble Arch e dopo aver fatto amicizia con dei royal pidgeons arriviamo a Oxford Street , pieno zeppo di negozi di ogni tipo, con abiti a buon livello e mercanzia varia a prezzi vari.
Il tempo è discreto anche se qualche goccia era stata versata su Admiralty Arch, i piedi ormai sono pieni di bolle ma non ci faccio caso e proseguo indefessa. Vicino Piccadilly c’è un ufficio turistico assediato da italiani e io faccio incetta di dépliants, oltre a quelli già prelevati dall’albergo e nei posti visitati.
Arriviamo a Trafalgar Square con i leoni di marmo assaliti da bambinetti di ogni nazione, intravedo anche la National Gallery ( anch’essa ha ingresso free) ma non si può vedere tutto nella vita!
Nei pressi di Whitehall ( sede del ministero degli interni) una vecchietta incuriosita dalla nostra attenzione nei confronti della cartina ci indica la strada per arrivare ai monumenti più caratteristici della città,.
Tra le 15.45 e le 16 sostiamo per vedere il cambio dei cavalli ( sono tanti i curiosi ad assistere alla cerimonia ed è tanta e… profumata la fatta lasciata dai suddetti!).
I palazzi governativi sono imponenti come del resto tutta la città, Londra è senz’altro una città spettacolare, maestosa e magnifica, come i suoi prezzi! Le macchine private sono poche e quelle che si vedono sono perlopiù a quattro stelle superiore mentre i taxi di marca autoctona percorrono il centro in lungo e in largo seguiti dai pittoreschi autobus a due piani.Downing street è un bluff, un cancello impedisce ai comuni mortali di giungervi mentre la polizia è presente in alto spiegamento di forze; anche qui un italiano anarchico lamenta ad alta voce il suo disappunto sul primo ministro inglese il quale giunge a breve come un fulmine sull’auto d’ordinanza accompagnato da un corteo di altre vetture.
Vediamo la mitica Scotland yard e il parlamento con Big ben che scandisce ogni 15 minuti il tempo con il suo rintocco familiare adottato da molti pendoli in tutto il mondo.
Sotto al parlamento dei pacifisti protestano con dei sit-in contro Blair mentre sventolano le bandiere pro Olimpiadi 2012.
12 agosto: a colazione siamo sempre tra gli ultimi ma ci piace prendercela un po’ comoda e guardare la tv al mattino anche se i programmi sono abominevoli.Prendiamo il 52 per andare in Russell square sede del British museum.
In autobus converso con una tipica anziana inglese dalla quale apprendo che i londinesi non hanno l’abitudine di muoversi per le vacanze a differenza dagli altri europei.
Fuori dall’imponente struttura del British un ambulante vende hot dogs e cocacola.Finalmente entriamo nel British, e per prima cosa ammiriamo la stele di Rosetta rinvenuta da un soldato francese in Egitto.
Tutto è eccezionale, maestoso, non si sa dove guardare ( e dove fotografare)!
I visitatori provengono da ogni dove: Italia, Francia, Giappone.
Il Partenone è quasi tutto lì e ci sono reperti provenienti anche dalla Puglia risalenti alle antiche civiltà che abitarono la nostra regione. Inoltre ci sono sezioni riservate all’Africa, alle scoperte rinvenute nel Settecento, ci sono antichi orologi risalenti anche al Cinquecento.Proseguiamo per Blackfriars bridge dove fu rinvenuto il corpo di Roberto Calvi nel lontano 1982 e da lontano si nota il mitico London bridge.
13 agosto. ci dirigiamo verso il National History Museum Il percorso che ci conduce al museo ci porta su Notting Hill un elegante quartiere con negozi antichi e botteghe antiquarie.
Il Natural History Museum è maestoso e impone soste attente in tutti i suoi settori, in più le luci aumentano a dismisura il calore e questo crea un po’ di fastidio.
Come in ogni altro luogo visitato i bambini sono tantissimi di ogni razza e colore
14 agosto:Portobello Road.
L’area è affollata da gente di ogni tipo, ci sono come al solito molti italiani.
La roba da guardare è tanta: paccottiglia, antiquariato, c’è anche una bella macelleria e tanti ristoranti italiani.
15 agosto:Arriviamo a Bari Palese alle 10.50 con dieci minuti di anticipo, venti se consideriamo di essere partiti alle 7.20 circa.

Condividi questo articolo se ti è piaciuto...