Meravigliosa Cornovaglia

località: tintàgel, st.ives, land's end, lizard, polperro, glastonbury.
regione: cornovaglia
stato: regno unito (gb)

Data inizio viaggio: mercoledì 13 agosto 2008
Data fine viaggio: lunedì 18 agosto 2008

Volo EasyJet su Gatwick (anche se sarebbe molto meglio un Ryanair su Bristol). Auto a noleggio Km. persorsi 1.350. Budget circa 600 € a testa. Vacanza molto rilassante in luoghi fantastici. Temperature tra i 14 e i 20 gradi con frequenti ma brevi piovaschi. Paesaggi mozzafiato, notti in Guest Houses a clima molto "british". Abitanti locali molto disponibili anche se poco sorridenti. Unico neo: piatti tipici e cucina in generale abbastanza deprimenti. Consigliato a chiunque voglia "staccare la spina" per qualche giorno e ricaricarsi tra scogliere, castelli in rovina, cattedrali e misticismo.

Condividi questo articolo se ti è piaciuto...

Tintàgel tra finzione e realtà

mercoledì 13 agosto 2008

Il mio viaggio inizia da questo luogo veramente attraente. Tintàgel è un agglomerato di poche ma deliziose casette in tipico stile inglese costruite molto vicino alla scogliera. Non importa se crediate o meno alla leggenda di Re Artù: questa parte della Cornovaglia vi lascerà un piacevole ricordo, considerato il misticismo che regna da queste parti. Ho dormito alla Bosayne Guest House con vista sull'oceano. Ottima sistemazione. Peccato per quell'orribile artefatto a forma di castello (?) che è stato recentemente costruito sulla scogliera e che deturpa la veduta: è un hotel. Tuttavia la visita alle rovine del castello medioevale è veramente piacevole. Vi consiglio di non imboccare direttamente la Turist Road che inizia dal centro del paesino, ma di puntare verso "l'artefatto" passando sul lato destro dello stesso direzione oceano. Farete una mezz'ora di passeggiata costeggiando la splendida scogliera. Le rovine del castello vi appariranno in tutta la loro bellezza dopo pochi minuti. Dopo averle visitate, se avrete la coincidenza di trovare la bassa marea, scendete sulla spiaggia dove troverete la grotta di Mago Merlino e una splendida cascata di acqua dolce. Vi sembrerà di fare un viaggio a ritroso nel tempo. Risaliti nel paesino dalla Tourist Road non perdetevi una visita ai pochi ma forniti negozietti che vendono i classici souvenir ed alcuni dolcetti molto stuzzichevoli...! Infine, dopo una bevutina al Cornishman Inn, un pub molto carino e very british, avrete trascorso una mezza giornata molto piacevole e sarete pronti a trasferirvi verso la prossima destinazione.

St.Ives ovvero l'Alassio inglese.

giovedì 14 agosto 2008

St.Ives è veramente una bella cittadina. Ho avuto il privilegio di visitarla in una splendida giornata di sole. Questo luogo è una tra le più ambite mete di villeggiatura balneare del vacanziere inglese. Nonostante fosse veramente affollato mi sembrava che non ci fosse alcuno. Tutto filava liscio quasi studiato a tavolino. Nessuno urlava o si comportava in modo fastidioso. Tutti i bagnanti avevano gratuitamente il loro spazio con la tendina antivento piantata nella sabbia, l'asciugamano rettangolare adagiato perpendicolarmente alla battigia e, persino i classici giochi a filo d'acqua, erano moderatamente invasivi. Molti facevano il bagno e, di questi, una buona parte indossava una leggera muta antifreddo. In effetti la temperatura non superava i 20 gradi tanto nell'aria quanto nell'acqua. I pochi italiani che ho incontrato erano facilmente riconoscibili perchè (come del resto il sottoscritto) indossavano una felpa e i calzini dentro le morbide calzature sportive. E tutti quanti noi "mediterranei" osservavamo questi "calorosi" inglesi ai quali non sapevi proprio che bonario aggettivo attribuire...! Molti del mio gruppo pensavano di se stessi che quel giorno lì non stavano molto bene e quindi erano un po' infreddoliti. No, non era così: noi godevamo di buona salute. Erano quelli là, gli inglesi, che facevano veramente gli audaci. Ad ogni modo St.Ives è splendida, piena di viuzze e budelli che mi ricordano vagamente Alassio appunto. Ci sono due grosse spiagge di inaspettata sabbia fine e dorata. Negozietti e pubs a volontà completano il quadro di questa cittadina davvero speciale. Ho visto molti ragazzi segno che anche per loro è un luogo molto interessante. Quasi all'epilogo della mia visita ho scorto un gruppetto di persone sulla banchina del molo che gettava insistentemente in acqua ogni sorta di cibarie. Pensando che fosse un banchetto per locali ed obesi pesciolotti mi sono avvicinato per fare la mia parte. Con mia grande sorpresa mi sono trovato davanti uno splendido esemplare di leone marino in assoluta libertà. Selly, come mi hanno detto che si chiama, è un habituè della baia di St.Ives ed è da tutti rispettato e "foraggiato" a dovere. Per questo (e non solo) evviva gli inglesi. Prossima tappa: il tramonto a Land's End...

Land's End, la fine della terra.

venerdì 15 agosto 2008

NON, dico NON è ammesso visitare la Cornovaglia senza spingersi sino a questo estremo lembo occidentale di costa, possibilmente all'ora del sunset. Purtroppo qualche mente turbata ha pensato di costruire proprio alla fine della strada una sorta di parco divertimenti assolutamente inoppurtuno in questo luogo. Ti consiglio di parcheggiare in qualche stradina secondaria prima di capitare nell'area di sosta a pagamento (£ 5), nella quale ti ritrovi senza nemmeno rendertene conto. Quando vedi una sorta di portone tipo "Stargate" fermati dove puoi e torna indietro. Una volta lasciata l'auto dirigiti verso "Stargate" e, proprio di fianco allo stesso sul lato destro, imbocca un sentiero (public foot) libero a tutti che corre parallelo alla stradina di ingresso al parco. Questo camminamento ti porterà diritto alla scogliera ove gusterai uno di quei momenti che è impossibile dimenticare. Nei miei viaggi ho visto tanti stupendi tramonti, ognuno dei quali mi ha lasciato un ricordo indelebile. Quello di Land's End mi ha fatto immaginare il sole che cade sul suolo americano, come se ci fosse solo qualche miglio di distanza tra i due continenti. L'immensità della natura da queste parti si esprime ai massimi livelli, la potenza del mare ti fa sentire tanto piccolo, la forza del vento che sferza il tuo corpo è come un abbraccio tanto avvolgente da farti traballare sulle gambe. Osservando il mare verso destra, e ad una quarantina di chilometri di distanza dalla costa, ci sono le Isole Scilly con bianchissime spiagge di aspetto quasi tropicale. Più vicino alla costa e più facilmente identificabile verso la parte sinistra c'è un gruppo di scogli sul quale è stato costruito un faro. All'ora del tramonto il sole si tuffa nel mare proprio in mezzo a questi due arcipelaghi colorando il cielo così come Monet dipingeva i suoi quadri. Puoi solo immaginare cosa può essere il pathos di quel momento: i tuoi sensi sono tutti al lavoro per non perdere neanche una scena di questo splendido spettacolo ubriacati come sono dal rumore del mare, dal garrire dei gabbiani, dall'odore della salsedine e da quella tavolozza di colori in continuo mutamento: un capolavoro che la natura crea ogni giorno per te, spettatore talvolta distratto, e lo fa senza chiederti neanche un applauso. Peraltro nella mia mente un applauso l'ho fatto per davvero perchè mi sembrava fosse doveroso. Ecco ora ritorna pure all'auto e vedrai che le uniche parole che ti usciranno dalla bocca saranno del tipo: bellissimo, splendido fantastico...! Next step Lizard penynsula.

Lizard la vera Cornovaglia

sabato 16 agosto 2008

Da più voci ho sentito dire che questa parte della Cornovaglia è quella più autentica. Devo ammettere che per certi aspetti è proprio così, soprattutto morfologicamente parlando (di misticismo qui c'è molto poco). In senso antiorario: Mullion Cove, Kynance Cove, Lizard Point con il suo bel faro, Church Cove e Cadgwith Cove con le sue particolarissime casette dal tetto di paglia. Per visitarli tutti fai circa 20/25 km. Mi soffermerò sui primi due perchè mi hanno lasciato diverse tipologie di ricordi. Di Mullion Cove ho ancora in mente quel favoloso panino al tonno fresco che ho gustato nell'unico Pub del porticciolo. Era da urlo! Mullion Harbur è da sempre un sicuro riparo per le imbarcazioni quando il mare picchia duro e, data l'ambientazione in cui è stato ricavato, guardando l'entrata verso il mare aperto ti aspetti che da un momento all'altro possa apparire qualche galeone in cerca di approdo. Divertente la situazione che si presenta circa a metà della banchina: proprio in mezzo al tuo cammino incontri una cesta appoggiata in terra (io l'ho travolta perchè guardavo i gabbiani...) che contiene alcune conchiglie in vendita ma senza alcun venditore. Funziona così: tu prendi la conchiglia e poi immetti il denaro suggerito (non imposto) pari a 20 pences in una sorta di buca delle lettere posta sopra la cesta stessa. Che meraviglia l'etica e il comportamento molto signorile del turista inglese! Immagino cosa succederebbe, purtroppo, in specifiche altre parti del mondo (non le citerò per restare amico di tutti) se si proponesse la stessa situazione: avanzate voi, se volete, qualche ipotesi.... Subito dopo Mullion Cove si giunge a Kynance Cove. Questa è una delle più belle scogliere che abbia mai visto. Più bella anche delle Cliff's of Moher in Irlanda. Segui la strada fino ad un parcheggio gratuito per le auto. Quindi dirigiti a piedi verso nord (lascia il mare alla tua sinistra) seguendo uno dei tanti sentieri fino a giungere ad una bellissima spiaggia di sabbia fine che si mescola ad un mare azzzzzurro con cinque zeta appunto. Il tutto è sovrastato da scogliere piuttosto alte e coperte da una vegetazione di aspetto tropicale che, in alcuni punti, si tuffa quasi nell'acqua. Ho fatto alcune foto prima di scendere in spiaggia cercando di schiarire il più possibile i colori del paesaggio con gli effetti digitali della mia fotocamera (come se ci fosse stato un sole molto forte). Giunto a casa le ho fatte vedere ad alcuni amici che non incontravo da tempo spacciando questi paesaggi per quelli visti in un recente viaggio a Ko Samui in Thailand (viaggio che non ho mai fatto). Ebbene mi hanno detto che sono il solito fortunato che va in posti così belli ma così lontani.... Questa è la Cornovaglia, ovvero un mix di tante situazioni che è assai difficile trovare così armoniosamente riunite in un solo luogo. E domani mi aspetta Polperro, un'altra chicca di questo articolato viaggio.

Polperro, un covo di pirati.

domenica 17 agosto 2008

Signori: benvenuti al covo dei pirati! Quando vidi le foto sul web di questa rinomata località mi "gasai" moltissimo all'idea di visitare questo luogo così ancestrale, ma nulla mi permise di immaginare fino in fondo quanto piacevole alla vista fosse questo luogo. Ma andiamo con ordine: Polperro è una località off-limits per il traffico automobilistico, si gira solo a piedi. Quando arrivate molti cartelli vi indicano questo particolare e vi invitano a lasciare l'auto nel (grande e unico) parcheggio che si trova all'entrata del Paese. E' un po' caruccio (in agosto circa £ 3 per 2 ore) ma ne vale la pena e, soprattutto, non esistono molte alternative data la posizione nella quale si trova il paesino. Una volta lasciata l'auto dirigetevi verso l'unica strada che vi condurrà nel "down-town" e troverete, subito all'inizio della stessa, una preziosissima e pulitissima toilette molto gradita dalle Signore (e non solo...). Proprio di fronte al vespasiano parte un piccolo bus elettrico che con poche sterline vi accompagna al porticciolo. Tuttavia vi consiglio di non usufruirne ma di fare il percorso a piedi (circa 10 minuti e poche centinaia di metri) poiché, appena superata la prima curva, inizia un trionfo di casine e casette tutte in stile marinaro e assai colorate. Più avanti troverete qualche pub ed alcuni negozietti molto carini. In men che non si dica vi troverete nel cuore di questa cittadina ed il porto di pescatori piccolo ma affollato di imbarcazioni di ogni dimensione e tipo vi apparirà in tutta la sua bellezza. Sul lato sinistro un buon numero di casette si arrampica sulla collina e le stradine (non molte per la verità) si intersecano una all'altra. Sul lato destro del porticciolo e seguendo l'unica ed affollata stradina, arrivate sulla diga foranea che, in parte, è semovente. Di fronte a voi lo sguardo si perde ad osservare l'oceano, così vicino e così potente, mentre l'orecchio è catturato dal rumore che le barche ormeggiate al molo producono con il loro rollio. In questa piacevole situazione non disinteressatevi completamente dei gabbiani che, rumorosi ed affascinanti, sembrano talvolta dotati di una mira infallibile con i loro... bombardamenti. Anche al suolo esistono tracce alquanto scivolose del loro operato fisiologico...! Prima di arrivare sulla diga foranea scorgerete sulla vostra destra una deliziosa spiaggetta incastrata tra le rocce, ma solo se ci saranno condizioni di bassa marea. Viceversa le onde si frangeranno direttamente contro la scogliera. Dal punto dove vi trovate noterete un cartello che vi indica una passeggiata costiera molto carina se avrete voglia di fare due passi per ammirare un bel panorama. A Polperro una delle migliori attrattive è senza dubbio la presenza di alcuni particolarissimi Pubs. Sono, credo, sette o otto in tutto molto carini in tutti i sensi... Mangiare un fish and chips seduti ai vissuti tavoloni di questi locali si assapora appieno l'atmosfera di questo luogo ma non è proprio economico (12/15 sterline procapite per un piccolo pasto). Molti offrono anche musica dal vivo in tipico stile corsaro. Ci sono vecchie caraffe di birra vuote appese dappertutto, mentre una notevole quantità di quelle piene gira a meraviglia tra i tavoli...! Vi raccomando di smaltirla bene prima di rimettervi al volante poiché con le leggi inglesi rischiate parecchio! Perdersi tra gli scorci suggestivi di Polperro è molto rilassante, ma la visita non vi impegna per molto tempo, complice anche la dimensione di questo paesino che non è certo ragguardevole. Quando stavo cercando le varie locations ove dormire in Cornovaglia, non mi era riuscito di trovare un posto libero qui a Polperro: tutte le Guest Houses erano occupate. Durante la mia visita, tuttavia, ho notato che molti B&B esponevano il cartello "VACANCY" (ovvero camere disponibili) mentre pochissimi esibivano con orgoglio l'inverso "NO VACANCY" (tutto esaurito). La ragione è molto semplice: la maggior parte delle Guest Houses non ha che due o tre camere da offrire ai clienti. Il mio era un gruppo di otto persone e la disponibilità era sempre inesistente. Se avete bisogno di una o due doppie potete scegliere tra diverse soluzioni. Se siete un gruppo più numeroso non esitate a dividervi in più strutture poiché sono tutte molto carine, pulite e vicine tra loro. Anche i prezzi non sono poi molto dissimili. Tempus fugit (locuzione latina che ti tormenta sempre durante le vacanze): mi avvio verso l'ultima tappa del mio viaggio, alias Glastonbury.

Glastonbury ed il suo popolo.

lunedì 18 agosto 2008

Lasciando Polperro direzione Glastonbury si attraversa una splendida cittadina di nome Looe. Purtroppo non ho avuto modo di fermarmi neanche un minuto ma è veramente carina. Sicuramente vale la pena di visitarla. Questo viaggio parla della Cornovaglia mentre Glastonbury.si trova nel Somerset: potrebbe essere un “fuori tema”. Tuttavia, vuoi perché si trova ben posizionato sulla strada del ritorno, vuoi perché è considerato l’epicentro del misticismo inglese, Glastonbury.merita senza dubbio una visitina. Premessa: così come tutte le correnti di pensiero mistiche hanno fondamentalmente due opposte spiegazioni, (se ad una leggenda ci credi il tuo pensiero lievita leggero nello spazio infinito, se non ci credi la tua mente ti dice che sono solo un mucchio di ……), anche questa cittadina ti può lasciare un diverso tipo di ricordo a seconda di come ti poni ad essa. Personalmente con il trascorrere degli anni ho perso in parte il lato fantasioso della mia mente e tendo a razionalizzare ogni situazione che la vita mi presenta. Avendola visitata con i miei figli che, bontà loro di fantasia ne hanno ancora molta, mi sono immaginato che le leggende che questa cittadina porta con sé avessero tutte un fondo di verità. Quindi ciò che andavo ad esplorare si presentava ai miei occhi come qualcosa di magico. Glastonbury.ha diverse situazioni carine da visitare: la High Street, le rovine della cattedrale, la collina dominata dalla torre medioevale “The Tor”, ma l’attrattiva più interessante dal mio punto di vista è rappresentata dai personaggi che incontri per strada. Osservandoli con discrezione e rispettando il loro pensiero senza scadere in risatine beffarde (come fanno i meno educati) scoprirete volti e figure che sembrano arrivati qui direttamente da un’altra realtà. Glastonbury è anche un rifugio per i “figli dei fiori” ovvero gli Hippies. Ho incontrato circolanti per strada un buon numero di quei minibus della Volkswagen che, attenzione, non sono repliche ma sono veramente gli originali coloratissimi e molto ben conservati “pulmini” dei sessantottini. E gli autisti non sono giovani in cerca emozioni retrò ma sono proprio i ragazzi di Woodstock, oggi attempati ma vitali sessantenni, cioè coloro che probabilmente hanno stretto la mano di John Lennon ad Abbey Road. Dalla piazzetta centrale parte la High Street, ovvero una strada leggermente in salita piena di negozietti che vendono qualsiasi cosa di mistico: pozioni, abiti stranissimi, pubblicazioni varie a tema. Avendo la salita di fronte noterete, sul lato sinistro della strada, due o tre vicoletti abbastanza difficili da scorgere in quanto veramente molto piccoli. Visitateli tutti e assaporerete un’atmosfera d’altri tempi. Qui ho ricomprato un vecchio disco in vinile dei Beatles che avevo perduto e i miei figli hanno trovato molto interessanti i vari gadget in originale di diversi personaggi famosi e soprattutto “Out of Range” (leggi simpaticamente: fuori di testa..). La visita alla Thor è piacevole ma impegnativa poichè dovrete guadagnare la vetta di una collina alta circa 120 metri (sul livello del mare). Esiste un minibus che parte ogni trenta minuti dalla piazzetta che si apre davanti alle rovine della cattedrale. Tuttavia farete solo 500/600 metri comodamente seduti sopra di esso poichè vi condurrà ai piedi della collina: tutta la salita sarà comunque compito vostro. Morale: il minibus è praticamente inutile. Ci sono due entrate per raggiungere la Thor: una si trova sulla Well House LN, e l'altra sulla Chilkwell St. Vi consiglio di passare dalla seconda poichè la salita è più dolce e, cammin facendo, incontrerete personaggi molto pittoreschi che intrattengono i più "credenti" con strane liturgie. In cima alla collina c'è solo questa mistica torre con tutto il suo carico di leggende. Vi sono alcuni paneaux che vi raccontano l'antica storia del monumento. Molto utili le panchine sistemate all'interno della torre: ne capirete meglio il valore una volta arrivati in cima alla collina...La visita alle rovine della cattedrale è veramente interessante e il denaro impegnato nell'acquisto del biglietto è molto ben speso. Molto meno piacevole, dal mio punto di vista, si è rivelata la visita al "Chalice Well" una sorta di giardino mistico con annessa sorgente di acqua ferrosa tanto rinomata quanto disgustosa...Giusto il tempo di fare qualche ultima foto ed a malincuore realizzo che è giunta l'ora di intraprendere la via del ritorno a casa, ovvero la vacanza è giunta al termine. Un ultimo consiglio: questa cittadina (come del resto buona parte del Regno unito) è tanto vivace di giorno quanto tranquilla di sera. La cucina della maggior parte dei Pubs chiude alle 21:00 quindi l'orario giusto per la cena è intorno alle 19:30. Dopo le 22:00 tutto o quasi si addormenta.
Arrivederci al prossimo viaggio.
Massimo.