Transilvania non solo Dracula

località: sighisoara, biertian, sibiu, hunedoara, bistrita, bran, brasov, prejmier, predeal, cluj napoca, turda, tirgu mures
regione: transilvania
stato: romania (ro)

Data inizio viaggio: giovedì 1 gennaio 2009
Data fine viaggio: giovedì 1 gennaio 2009

Se la Transilvania è famosa in tutto il mondo per la leggenda di Dracula resa celebre da Bram Stocker, in pochi fino a non molto tempo fa sapevano porre questa regione in Romania tanto che anche in alcuni film veniva collocata geograficamente in altre parti. E' il caso di "Frankinstein Junior" dove la Transilvania veniva descritta come una zona della Germania. In effetti però qui qualche tedesco c'è perchè nelle campagne non è difficile trovare villaggi di etnia sveva o sassone, retaggio di chissà quale antica storia. Quando le frontire rumene dopo anni di comunismo si sono aperte molti tedeschi hanno però preferito abbandonare i loro villaggi per emigrare in Germania dove per le loro origini teutoniche veniva immediatamente concessa la cittadinanza. Ma la Transilvania è tutta un crogiuolo di razze, intere zone in Harghita e Covasna sono popolate da ungheresi che comunque sono presenti a macchia di leopardo in tutta la regione. E poi ci sono i Rom che qui non sono nomadi ma stanziali e i Secui che sono dei magiari arcaici con loro inno e usanze. Con tutto questo crogiuolo di razze i rumeni sono riusciti sempre a convivere anche perchè in questa terra di confine in vari periodi storici gli attuali padroni di casa sono stati sia dominatori che oppressi. E Dracula? Questo mitico personaggio è frutto della fantasia di Stocker che però si è ispirato a uno storico personaggio eroe della resistenza rumena contro l'invasione ottomana, Vlad Tepes. Per respingere i suoi nemici il Voivoda Vlad non usava mezzi termini, spesso le restituiva al mittente impalati, un metodo discutibile ma che impedì l'invasione islamica dell'Europa. Tracce di questo personaggio si trovano in varie località. A Sighisoara, città medioevale perfettamente conservata posta su un colle c'è la sua casa, una torre dell'orologio che è possibile salire e una lunga scalinata coperta. Nei dintorni la località di Biertian è un tuffo nel medioevo, un villaggio di antiche case con una grossa Chiesa. A pochi chilometri da qui la cittadina di Copcia Mica era un tempo così inquinata da meritarsi la copertina del National Geographic come "Dark Town" e mai appellativo fù più appropriato perchè a causa della locale industria qui era davvero tutto nero, piante, case, uomini, bambini e animali! Siamo nel Distretto di Sibiu, altra storica città di impronta medioevale. Per trovare altre tracce di "Dracula" si raggiunge, passando per il distretto lapideo di Simeria, la città di Hunedoara per ammirare la Fortezza dalle cui stampe Stocker avrebbe preso ispirazione per il Castello del vampiro, Il Maniero è davvero spettrale non solo per le architetture ma anche perchè a ridosso di una squallida zona industriale che confonde le sue ciminiere con torrette e pinnacoli medioevali. L'interno è vasto e vuoto,un sarcofago dovrebbe rappresentare la tomba di Iancu de Hunedoara padre di Mattia Corvino, un Re ungherese celebrato anche dal famoso Mattias Templum di Budapest. Stocker non giunse mai in Transilvania, si ispirò alle stampe di questo Castello e lo collocò in tutt'altro posto, molto più a nord, al Passo Tihuta dove ora c'è un moderno "Hotel Dracula" che offre piatti "al sangue" e una camera mortuoria con dipinti satanici e vampiro di cui si può fare certamente a meno. Più interessante la vicina Bistrita dove secondo Stocker fù presa la carrozza che conduceva al Castello. La città ha una piazza su cui si aprono vecchie case medioevali con al centro una possente Cattedrale gotica. In effetti Vlad Tepes non visse mai qui, il suo vero castello è molto più a sud, a Bran, al confine con la Valacchia. Questo Castello però non ha nientre di spettrale, ha tenui colori, romantici interni, un bel cortile e domina dall'alto di un colle l'omonimo villaggio. Siamo a due passi dalla città di Brasov con la sua grande Piazza dominata dalla gotica e possente Basilica Negra. Siamo anche vicinissimi al piccolo villaggio fortificato tedesco di Prejmier e alle eleganti località di sport invernali di Poiana Brasov e Predeal. Ma la Transilvania non è interessante solo per il ricordo di Dracula, è una regione estremamente verde, con colline, brevi pianure intensamente coltivate, montagne di aspetto alpino, caratteristici villaggi, città dall'architettura asburgica. A Cluj Napoca, la città più importante, prestigiosi palazzi ricordano il suo recente passato austro-ungarico e anche la Chiesa Principale, San Michele, cattolica in una nazione prevalentemente ortodossa, è simbolo della sua anima parzialmente magiara. Del resto Mattia Corvino nato qui e ricordato da un monumento bronzeo, fù uno dei Re più illuminati d'Ungheria. Nelle vicinanze sono di qualche interesse il lago di Belis che alimenta una grossa diga e la città di Turda con la sua profonda miniera visitabile. Più a sud Alba Iulia ha origini romane, un centro storico circondato da mura, belle Chiese e il Museo dell'Unità Nazionale che da qui prese vita. C'è poi la Transilvania ungherese, quella dove i magiari rapprresentano la quasi totalità della popolazione, come nei villaggi secui intorno a Batani Marii e Biborteni o nella città di Tirgu Mures. Maestose montagne segnano i confini della Transilvania, della zona a sud di Brasov abbiamo gia detto, ma come non citare i selvaggi Apuseni dove la gente vive isolata in villaggi raggiunti da improbabili strade, o i Carpazzi Orientali in cui la strada verso la Moldavia passa prima dal piccolo Lago Rosso dove in inverno si pratica la pesca su ghiaccio, poi dalle spettacolari gole di Bicaz. Ma in Transilvania è bello anche percorrere le strada tra una meta e l'altra passando nel centro di caratteristici villaggi le cui case, spesso di legno, riproducono elementi architettonici diversi da zona a zona. Non potevo descrivere un itinerario in una regione che conosco così profondamente, una regione che vi piacerà.

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