Banato

località: timisoara
regione: banato
stato: romania (ro)

Data inizio viaggio: giovedì 1 gennaio 2009
Data fine viaggio: giovedì 1 gennaio 2009

La regione storica del Banato, terra di confine da sempre crogiuolo di popoli, è oggi divisa tra Serbia, Ungheria e Romania. E' alla Romania che dopo guerre e conseguenti trattati di pace è toccata la parte più grande nonchè la città più importante, Timisoara. Oggi il Banato rumeno vive in simbiosi con la sua città che sembra aver fagocitato tutto il resto. In effetti appena si esce da Timisoara si incontrano solo distese di campi, piccoli villaggi e qualche collina. A Timisoara sono andato un paio di volte a distanza di 13 anni, un'infinità se si pensa che durante quel periodo sono cambiati governo ed economia. Nel Dicembre 1988 entrai per la prima volta in Romania dalla frontiera con la Serbia presso Moravita, il Paese era sotto regime comunista e Nicolae Ceausescu governava indisturbato. Passare quella frontiera, nonostante portassi valuta pregiata, era complicatissimo: ore di attesa, meticolose perquisizioni a vettura e bagagli poi, dopo aver regalato caffè o sigarette al poliziotto di turno potevi proseguire il viaggio. La città era preceduta da un territorio irreale, era la prima volta che mettevo piede oltre la cortina di ferro e quelloche si presentava ai miei occhi era per me del tutto nuovo. La strada dissestata correva in una campagna desolata, coperta parzialmente di neve, sui campi si aggiravano numerosi corvi neri. Timisoara mi apparse poi una città estremamente triste, rarissimo traffico, strade percorse da persone miseramente vestite, carrette trainate da cavalli, filobus fatiscenti e gruppi di zingari. Fui avvicinato da alcune persone che mi proposero un cambio di valuta al nero vantaggiosissimo ma finirono con il derubarmi affibbiandomi un gruzzolo di carta di giornale. Uscii frettolosamente dalla città per la strada che passando da Lugoj entra in Transilvania (vedi diario relativo). Dopo poco più di un anno proprio da Timisoara si accese la scintilla che diede vita alla rivoluzione che rovesciò il regime comunista. Tornato a Timisoara nel 2001 trovai una città completamente trasformata: un elegante centro storico, belle piazze, una maestosa Cattedrale. Rimasi sorpreso di questa svolta positiva, un evoluzione migliore di molti altri luoghi del Paese.

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