ROMANIA - seconda parte

stato: romania (ro)

Data inizio viaggio: venerdì 28 maggio 2010
Data fine viaggio: domenica 13 giugno 2010

dalle Gole di Bicaz alla Transilvania e fino al Delta del Danubio un paese bellissimo paese verde, ricco di cultura e di gente gentile, con una buona cucina ed prezzi imbattibili

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Transilvania, Delta Danubio, Mar Nero, Valacchia

venerdì 28 maggio 2010

Dopo aver visitato il Maramures e la Bucovina, siamo passati per le gole di Bicaz ed il laghetto rosso, arrivando a PIATRA NEAMT, una bella citta' moderna col fiume ed una bella piazza con giardino ed una piccola cittadella rialzata, pedonale, con una chiesa interessante ed alcuni palazzi di bella fattura.
Passato il Lago Rosso si arriva in Transilvania, noi siamo passati per Gheorgheni, una citta'insignificante ma con percorso precedente di boschi e tornanti apprezzevoli.
In Transilvania che e'come un catino, circondato dai monti Carpazi, abbiamo visitato tre citta' medioevali e storiche, molto belle:
SIGHISOARA, la piu'piccola e romantica, dove nacque il famoso Vlad Tepes ossia Dracula. Nella sua casa natale hanno ricavato un ristorante bello ma piuttosto caro.
La cittadella si percorre in salita passando per scale antiche e porte delle vecchie mura per approdare alla torre dell'orologio molto bella e imponente. Intorno c'e' una chiesa con un tetto enorme, varie piazzette, alberghi e ristoranti.
In cima ad una scala di legno antica e chiusa si trova un altra chiesa museo importante ed un cimitero tedesco.
In basso la citta' con varie case color pastello, considerate monumento storico, palazzi con facciate antiche ed interessanti, un bel parco-giardino, il fiume e aldila'una chiesa ortodossa bianca con le cupole rotonde.

Da Sighisoara verso ovest in direzione SIBIU, ci siamo fermati ad ammirare MEDIAS che e'veramente una cittadina gioiello con la sua bella e grande piazza occupata prevalentemente da un parco giardino e da una chiesa antica e fortificata.
Qui siamo appunto in zona chiese fortificate cioe' circondate per difesa da alte mura come quella imponente di BIERTAN con accanto un bel paesone di case basse e coi tetti enormi in evidenza.

SIBIU invece di circa 200.000 abitanti e'una citta'elegante con una piazza fantastica circondata da palazzi molto belli ed una via pedonale ricca di bar e risoranti. Nel 2007 fu la citta' della cultura europea e credo che risalga a quegli anni il restauro magnificamente eseguito del centro storico.
C'e' inoltre il palazzo BRUCKENTHAL che raccoglie una delle pinacoteche piu'importanti del paese e che merita una visita.
Ci sono le mura antiche con una passeggiata ed i torrioni delle corporazioni in cui era divisa anticamente la citta'.

BRASOV, la vecchia KRONSTADT sassone (queste citta'furono appunto fondate dai sassoni chiamati dai locali per difendersi dai turchi) e' la piu' grande fra queste ed a mio parere la piu'bella citta' romena.
Ha un aspetto tedesco, lindo e pulitissimo, con la solita bella piazza centrale con fontana, la Chiesa Negra, e palazzi molto belli. Anche qui ampia zona pedonale, mura ed in alto una montagna verde con la scritta BRASOV a caratteri cubitali in cima, stile Hollywood.
C'e' una delle strade piu'strette del mondo per chi non conoscesse i calli veneziani e molti parchi e giardini ben curati. Intorno al bellissimo municipio ci sono le tombe di una ventina di martiri romeni caduti durante la rivoluzione del 1989 che porto'alla caduta del regime di Ceausescu ed un monumento fon fiamma che arde perenne a ricordo dei caduti.
La piazza era affollata, con palco e festival Jazz, mentre in quella di Sibiu c'era il festival del teatro con tanto di sfilata dei giovani artisti in variopinti costumi carnevaleschi e banda locale.
A Cluj Napoca invece c'era il festival del cinema ed altro festival in un'altra piazza di Bucarest, insomma la vita culturale dei romeni e'sempre molto attiva e li coinvolge in continue manifestazioni cui partecipano i locali ed i turisti di passaggio.

Infine una strada particolare la TRANSFARAGARASAN, cioe' una strada che attraversa i monti Faragarasan e che mette in comunicazione la Transilvania con la sottostane Valacchia.
Questa strada venne voluta e costruita dal regime comunista con grandi spese e tanti sacrifici umani. Pare che furono obbligati a lavorarci molti prigionieri politici.
E' spettacolare e ....pericolosa nel senso che noi abbiamo incontrato molti sassi enormi caduti dai monti, ci sono i soliti crateri del Maramures cui fare attenzione e a un certo punto si incontra la neve, spazzata ai bordi. Si riesce a passare a malapena, sperando di non incontrare qualcuno nel verso opposto, prima di arrivare al lago gelato soprastante ed al rifugio.
Il giorno dopo il nostro passaggio, impervio e spericolato, un'auto e'stata sepolta da una slavina che era caduta causa l'aumento notevole della temperatura di quei giorni.
A noi e' andata bene ma era meglio evitare quel pericolo.
Causa le mancate indicazioni stradali che a volte sono proprio una pena per il viaggiatore ed il navigatore satellitare noleggiato, ma che non funzionava per problemi elettrici, ci siamo persi per strada il famoso castello di VLAD TEPES che non ha niente a che fare con Dracula ma che prende il nome da un torrente locale, omonimo dell'eroe romeno. Ci rifaremo piu' tardi alla fine del viaggio quando torneremo in zona.
Intanto non ci siamo persi il castello di BRAN che si ritiene quello di Dracula ma che in effetti era del padre, Vlad Tepes ci passo'solo qualche mese da bambino e piu'recentemente divenne residenza estiva dei monarchi romeni.
E' un discreto castello alto e bianco con un piccolo cortile interno e pozzo, con mobili modesti e di recente fattura, per niente impressionante e suggestivo come qualcuno vuol far credere.
Sembra che il vero castello di Dracula sia quello di POIANIRI in Valacchia le cui rovine stanno in cima ad una montagna che si raggiunge salendo circa 1.500 scalini che abbiamo evitato per il caldo afoso e che abbiamo trovato percorrendo in Valacchia la famosa Transfagarasan in senso opposto da Sud a Nord dopo aver rischiato la vita nel tratto opposto.
Per la cronaca in quella zona c'e' una imponente diga che ha dato origine ad un enorme e spettacolare lago artificiale.


Da Brasov ci dirigiamo verso Ploiesti, città industriale a nord di Bucarest e da qui passando per Buzau e Braila arriviamo a GALATI che si pronuncia Galaz.
Il viaggio di 4-5 ore è stato facile in quanto il traffico era limitato, le strade buone, lunghissimi rettilinii circondati da sterminate campagne di cereali, canapa, tabacco e intercalata da papaveri rossi e altri fiori viola.
A Galati prendiamo un traghetto che ci permette di attraversare il Danubio e sbarcati dall'altra parte arriviamo in breve a TULCEA la città di riferimento per la visita al Delta.
C'è un vero porto fluviale con tantissime imbarcazioni e ferry boat che organizzano escursioni nel delta, ma noi abbiamo proseguito per MUGHIROI un piccolo paesino dove abbiamo alloggiato nei bungalow del camping di Iulian,ragazzo che poi ci ha portato in giro con la sua barca attraverso i canali del Delta.
E' stata una bellissima gita di mezza giornata durante la quale abbiamo ammirato le sponde di vari canali e laghi immersi nel verde con alberi che crescono nell'acqua, fiori di loto, tanti uccelli ma anche case di pescatori, villette e pensioni turistiche.
Valeva la pena di venire fin qui per ammirare uno degli ultimi paradisi anche se Ceasescu con la sua folle politica fece di tutto per distruggero questo paradiso e riuscì a far dirottare le migrazioni degli uccelli che ora sono solo mezzo milione mentre prima ammontavano a ben dodici milioni!
Tornati a Tulcea eravamo dispiaciuti per non essere andati a Sfante Gheorghe, sulla costa in quanto è un bellissmo posto con spiaggia naturale, ma bisogna esserci nei giorni giusti del traghetto che ci va da Tulcea un giorno si ed un giorno no e noi naturalmente eravamo nel giorno sbagliato.
Da Tulcea proseguiamo verso sud e arriviamo a HISTRIA, la colonia greca romena più antica. Una bella sorpresa per me che sono istriano!
E' la Pompei romena con i resti abbastanza ben conservati delle mura vicine ad un grande lago ed un bel museo che conserva i migliori reperti.

E' arrivato il momento del mare e del riposo dopo migliaia