ROMANIA - terza parte

stato: romania (ro)

Data inizio viaggio: venerdì 28 maggio 2010
Data fine viaggio: domenica 13 giugno 2010

dal Delta del Danubio alla bella costa del Mar Nero e poi attraverso l'autostrada Costanza -Bucharest in visita della Valacchia e della bella capitale

Condividi questo articolo se ti è piaciuto...

Mar Nero e Valacchia

venerdì 28 maggio 2010

E' arrivato il momento del mare e del riposo dopo migliaia di chilometri.
In breve arriviamo a Costanza il grande porto romeno e seconda città del paese.
Proprio prima di arrivare in centro si passa per MAMAIA, la spiaggia numero uno della Romania, con tanti alberghi, discoteche e infrastrutture di ogni tipo per il divertimento dei bagnanti.
Pur essendo di domenica nell'enorme spiaggia, lunghissima e larghissima, sabbia giallina e piuttosto ventilata, c'è poca gente. Decidiamo che non è il nostro posto e proseguiamo per Costanza centro.
E'domenica e c'è poco traffico, ci perdiamo girando varie strade in cerca del centro storico. Arriviamo in una strada insignificante e chiedendo ad un ragazzo veniamo a sapere che siamo a due passi dalla piazza con la statua di Ovidio nativo del posto.
La piazza è piuttosto bruttina ed anche il contorno. Vicino c'è una strada dall'alto della quale si vede il mare, stabilimenti balneari bruttini e infrastrutture del porto.
Cerchiamo il centro moderno ma siamo stanchi, nervosi e dopo qualche chilometro di varie strade centrali con qualche giardino e parco decidiamo di andarcene a sud in cerca di meglio.
Passiamo per Euforie Nord e Sud a pochi chilometri da Costanza ma le saltiamo ripromettendoci di visitarle al ritorno.
Arriviamo a COSTINESTI, una località marina frequentata soprattutto dai giovani, ricca di discoteche, pub e tanti negozietti, bar e ristorantini dove ci rifocilliamo con pizza e ottimo strudel di mele.
La spiaggia è carina, ma piccolina, piatta, con ombrelloni di paglia.
Proseguiamo ancora e visitiamo una serie di cittadine satellite con nomi di pianeti:Olimp, Neptun, Saturn, Cap Aurora, Venus.
Queste località sono state create dal regime comunista ed hanno ospitato per decenni i fortunati turisti romeni ma anche migliaia di turisti in cerca di prezzi bassi.
Ci sono albergoni semplici con la classica struttura comunista semplice e senza fantasia e con prezzi intorno ai 20 euro per stanza, parecchio verde, spiagge abbastanza curate ed altri albergoni moderni stile Acapulco con luna park, trenini per escursioni dei pigri bagnanti, però il tutto dà l'idea di essere ancora all'inizio o fuori stagione. Ci sono pochi turisti, molte strade in rifacimento e non convinti proseguiamo ancora.
Arriviamo a MANGALIA, secondo grande porto romeno, con un grande porto commerciale con enormi gru, un porto militare della marina romena con alcune navi ed una caserma accanto.
La spiaggia è grande ma non ci piace e pertanto proseguiamo ancora.
Finalmente arriviamo nel posto giusto: VAMA VECHE e non si poteva procedere oltre perchè un paio di km dopo c'è il confine con la Bulgaria.
Vama Veche significa Dogana vecchia. La spiaggia è ad arco con piccoli alberghetti e ristorantini. Ci sono molte costruzioni in legno, ma noi troviamo alloggio in un stranissimo ed originale albergo stile greco, tunisino o spagnolo.
La facciata bianca è adornata con ceramiche colorate che ricordano il grande architetto barcellonese Gaudì. All'interno c'è un bel cortile con giardino e piscina.
Le camere sono semplici ma dignitose.
Andiamo a cenare nel ristorante di proprietà dell'albergo che domina la spiaggia e si protende nel mare, cosicchè si mangia con il mare sotto ed un bel tramonto che però in Romania non è sul mare ma nell'interno.
Ci facciamo la prima scorpacciata di pesce che continuerà nei giorni successivi.
Qui si mangiano i calamari, le sardine fritte e poi il pesce siluro e la dorata, una specie di orata locale, molto buona.
Anche il vino bianco, la feteasca regale in particolare, è buono; si può scegliere secco e semisecco o dolce e dopo qualche bicchiere dà una piacevole ebbrezza che ben si sposa con la...brezza marina.
Vama Veche negli anni '50-60-70 era la Capalbio romena con tanti politici che venivano in vacanza. Poi divenne bohemienne con tanti artisti ed oggi ha trovato una nuova collocazione: giovani discotecari e hippies che arrivano qui da tutto il paese soprattutto il 10 agosto quando vi celebrano un famoso festival dei disc jockey e la spiaggia è invasa da 30.000 giovani scatenati in nottate di balli, sballi e tanta birra.
Cerchiamo il paese ma è quasi inesistente, insomma ci sono case private ma poche e per trovare un vero paese bisogna andare all'interno di Mangaia e non ne vale la pena, dopo che ci siamo stati .
Comunque il soggiorno a Vama è stato molto piacevole per un paio di giorni dopo i quali abbiamo deciso di provare con Euforie.
Infatti ci è piaciuta molto Euforie Nord separata da Euforie Sud da un istmo all'esterno del quale da una parte c'è il mare e dall'altra un grande lago salatissimo, TECHIRGHIOL con tanto di Spa curativa e spiaggetta dove prima si provano i bagni di fango nero che curano i problemi alle articolazioni e poi si resta a mollo nelle acque salatissime del lago.
Ti danno il fango spalmabile come il burro, in un secchio e ti ungi di questa terra che tieni addosso per una ventina di minuti e poi o ti fai la doccia o ti immergi nel lago salato che sembra faccia molto bene e stranamente non brucia agli occhi.
Euforie Nord invece è in alto con il mare sotto che si vede percorrendo una piacevole passeggiata pedonale. Noi abbiamo preso la nostra miglior camera nell'hotel Stefanino, con ottimo ristorante e camere deliziose decorate con velluti rosso bruno o verde.
Le spiagge sottostanti sono enormi e molto curate, con ombrelloni e sdraio a disposizione dei pochi turisti a pagamento. Noi abbiamo preferito restare all'ombra dopo che ci eravamo letteralmente bruciati a Vama Veche dove stupidamente eravamo restati tutto il giorno esposti al sole senza accorgerci del danno in arrivo perchè era piuttosto ventilato.
Euforie almeno in questa stagione non ancora iniziata è molto riposante, più adatta a famiglie che ai giovani ed essendo a pochi chilometri da Costanza ,deve riempirsi dei suoi abitanti, anche con le seconde case che sicuramente molti si son comperati in questa bella e riposante località.
E' stato un piacevole soggiorno marino con le famose acque nere, che poi sono scure ma non proprio nere. Il mare è piuttosto mosso e freddino, con onde abbastanza violente che ti scagliano facilmente sulla batigia.

Lasciato il Mar Nero da Euforie ci portiamo a Costanza per prendere la nuova autostrada che porta in poche ore alla capitale.
Purtroppo incappiamo nel traffico dell'ora di punta mattutina di quanti vanno a lavorare a Costanza.
Dopo un po' ci stanchiamo e cerchiamo di evitare la città e di entrare in autostrada più a sud aggirando la città, ma complice le mancate segnalazioni stradali che in Romania sono il principale problema, ed il mancato funzionamento del nostro satellitare, perdiamo l'autostrada e ci dirigiamo senza accorgercene sempre più a sud.
Certamente abbiamo percorso decine di chilometri in più ma abbiamo attraversato una bella regione molto verde, incontrando il Danubio, scene bucoliche con pecore, venditori di frutta ai bordi delle strade e villaggi carini immersi nel verde delle campagne coltivate qui anche a vigneti.
Ritrovata l'autostrada e passato un ponte enorme che attraversa un canale artificiale in poche ore siamo nella capitale percorrendo un'ottima autostrada nuova, rilassante e poco trafficata che ci è costata circa 3 euro per circa 200 km di percorso!

E arrivano i nuovi problemi per l'ingresso nella capitale, ma noi imbocchiamo la tangenziale est incasinatissima perchè in rifacimento e dopo vari problemi per le solite indicazioni mancanti arriviamo di nuovo a Ploiesti che saltiamo perchè poco interessante.
Dopo un centinaio di Km arriviamo finalmente al famoso castello di SINAIA, che porta il nome di VLAD TEPES, ossia il famoso Dracula ma che non ha niente a che fare con quel personaggio storico.
Infatti