Ponte dell'Immacolata a Barcellona

località: barcellona
regione: catalogna
stato: spagna (es)

Data inizio viaggio: sabato 5 dicembre 2009
Data fine viaggio: martedì 8 dicembre 2009

Questo viaggio è nato quasi per caso… Ricevuta la newsletter di Lufthansa con le offerte “Capitali europee a 99 euro A/R in due persone”, decidiamo di approfittarne per il ponte dell’Immacolata… Avremmo preferito approfittarne per visitare una capitale in cui non eravamo mai stati, ma l’unica destinazione ancora disponibile per quelle date era Barcellona, che avevamo già visitato una decina di anni fa…

Va be’, ma la città è sempre molto bella e la Spagna non ci ha mai delusi… L’offerta è buona e allora si parte!!!!

Tra l’altro scopriamo che una coppia di amici (Gio e Gab) hanno prenotato gli stessi identici voli: stessa meta, stessi giorni, stessi orari… Bene, anche la compagnia è quella giusta.

Per l’hotel Gio e Gab si sono mossi prima di noi e quando ci siamo decisi noi non abbiamo più trovato posto, ma Internet offre sempre ottime possibilità di prenotazione. Abbiamo trovato una buona offerta (70 euro a notte, colazione esclusa) al Sallés Hotel Pere IV, un 4 stelle in zona abbastanza centrale e ben servita.

Per reperire informazioni e fissare gli itinerari, il sito per il turismo spagnolo (www.spain.info) offre molte informazioni e anche la possibilità di scaricare (o farsi mandare) gratuitamente alcune brochure in lingua inglese o spagnola (le avevamo richieste anche per il viaggio in Andalusia, lo scorso anno, e ci sembrano ben fatte).
Oltre a quello, recupero alcuni diari di viaggio pubblicati su Internet, compreso quello di una persona che, sfruttando la stessa offerta Lufthansa, ha trascorso 4 giorni a Barcellona, proprio come noi: potemmo seguire le sue orme!!!

Tra l’altro in questi ultimi anni ho divorato i libri di Carlos Luis Zafon e avrei una gran voglia di ripercorrere i viottoli e gli ambienti da lui così splendidamente raccontanti… Per questo mi hanno parlato bene del libro “Guida alla Barcellona di Carlos Ruiz Zafón”, di Sergi Doria, ma quando sono passata in libreria non c'era, quindi non ho fatto in tempo nemmeno a sfogliarlo...

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Milano - Barcellona

sabato 5 dicembre 2009

Partiamo da Milano Malpensa (Terminal 1) con quasi un'ora di ritardo (sembra per colpa del volo in arrivo da Londra). A bordo ci servono un panino integrale con ripieno di pesto e....peperoni (scelta abbastanza azzardata, secondo noi).

Quando arriviamo, il cielo e' sereno e ci sono 15 gradi...

Dell'aeroporto di Barcellona ci colpiscono subito la pulizia e il silenzio... E poi lo splendido pavimento nero lucidissimo (nella parte acquisti) che riflette ogni cosa (con gioia delle signore in minigonna, mi si fa notare!!!!!)

All'ufficio infomazioni recuperiamo l'abbonamento di 4 giorni per i mezzi pubblici (19.50 euri) che pero' non comprende l'autobus dall'aeroporto. Prendiamo quindi l'autobus per il terminal 2 e poi la renfe che ci porta in citta' e poi con la metro (tutte carrozze climatizzate, anche in dicembre!) arriviamo comodamente in hotel: ovviamente pieno di italiani, come ci fa notare il portiere.

Non passa un'ora e l'hotel ci riserva una sorpresa: come per le coppiette in luna di miele, ci fanno portare in camera un secchiello di ghiaccio con bottiglietta di Codorniu e due calici...

Finita la siesta, torniamo in centro dove incontriamo i nostri amici. Per la prima serata a Barcellona (e' anche sabato!!!) decidiamo di percorrere le famose Ramblas, dalla fermata Diagonal, lungo Passeig Gracia fino alla Plaza Catalunya (ammirando l'esterno dei palazzi di Gaudi: la Pedreira e Casa Lleo Morera) e giù fino al mercato Boqueria.

Per cena prendiamo una bella fregatura: optiamo per una Cerveceria lungo le Ramblas che pero' si rivela decisamente poco economica (e scarsa di porzioni). Passiamo dalla Chiesa di Santa Maria del Pi e attraversiamo il Barrio Gotico e le stradine della Ribera, prima di arrivare in un altro locale di tapas, il Txirimiri, lungo Carrer de La Princesa, dove rabbocchiamo le scorte di cibo.

La metro fa servizio tutta notte al sabato, ma la stanchezza comincia a farsi sentire e optiamo quindi per una bella dormita in albergo.

Barcellona

domenica 6 dicembre 2009

Anche oggi il sole splende e la temperatura e' buona. Iniziamo la giornata con croissant accompagnato da cafe y leche in un barettino vicino alla Sagrada Familia (Xamfra' Gaudi') e iniziamo a sentire la mancanza della legge anti-fumo che in Italia ha ripulito l'aria di tanti locali.

E poi andiamo a controllare lo stato avanzamento lavoro del capolavoro di Gaudi rispetto al 2001. Impressionante!!! Decidiamo di non entrare perche' la coda e' sempre lunga, ma non ci facciamo scappare le bancarelle natalizie nel parco di fronte a una delle facciate: bellissime le composizioni di vischio e le mille e più statuine e decorazioni per i presepi.

Prendiamo la metro e andiamo a vedere Plaza Jaume per poi addentrarci per i vicoli che circondano la Cattedrale.
Il chiostro e' molto affollato, ma riusciamo a vedere le oche e la statuina di San Giorgio.

Nella Plaza Nova, proprio vicino alla Cattedrale riusciamo ad assistere a un altro tipico evento delle domeniche mattina: gli abitanti di Barcellona che danzano la sardana, la tipica danza catalana. Di fianco a loro, nuove bancarelle di decorazioni natalizie: peccato che con il sole e il caldo sembrano quasi fuori luogo...

Entriamo a fatica anche nella Cattedrale, ma durante la Messa e' possibile vedere solo una piccola parte.

Il primo ingresso disponibile per la Casa Catalana della Musica è alle 15: per ingannare l'attesa decidiamo di pranzare al risto messicano La Rosa Negra (per gli amanti del piccante, ottimo il pollo in salsa di cioccolato al peperoncino) in via Laietana 46.

La visita guidata alla Casa Catalana della Musica (12 euro) dura 50 minuti ed è compoata da una presentazione su video più un percorso illustrato da una guida e comprende una mini dimostrazione con organo. Purtroppo non e' possibile fare foto, ma la ricchezza di immagini e colori rimane ben impressa nella memoria. L'intento e' quello di realizzare un giardino con la luminosita' di un esterno, in cui le muse della musica escono dai muri come a partecipare all'esibizione. Colori forti, vetrate e giochi di specchi rendono questo palazzo una sorta di dipinto... Davvero interessante.

Terminata la visita ci spostiamo verso la Chiesa di Santa Maria del Mar. Purtroppo le due torri sono nascoste per lavori di restauro, ma l'interno e' sufficiente a rendere la maestosità della chiesa gotica. La statua bianchissima di Maria, con ai piedi una barca, sembra illuminarsi da sola e gettare luce nella chiesa.

Prima della siesta pomeridiana, facciamo un salto alla Barceloneta, nella zona del Museo di Storia Catalana, per fotografare il tramonto nell'intreccio degli alberi delle barche ormeggiate e per ammirare da lontano la collina del Montjuic.

Per cena decidiamo di trattarci bene, giustando paella catalana e bevendo un Terrasola bianco nel ristorante Barceloneta, sul Moll des Pescadors. 40 euro a testa compreso vino e servizio.

Barcellona

lunedì 7 dicembre 2009

Mentre Milano festeggia Sant'Ambrogio, noi ci svegliamo sotto un cielo inizialmente coperto, ma che si tinge presto di azzurro.

Per colazione scegliamo un Cappuccino Crema & Caffè (Jaume, Placa de l'Angel): il cappuccio non e' male, mentre le brioches sono strabuone!

Prima tappa golosa: il Museo della Cioccolata!!! Il biglietto di ingresso e' rappresentato da uno strano ticket che difficilmente entrera' nelle comuni obliteratrici: e' una tavoletta di cioccolata 73% !!!
Il Museo e' piuttosto piccolo e descrive la storia del cioccolato (dalla bevanda azteca alle nostre praline e i mille usi) e l'odierna produzione spagnola (comprese le sculture). Lungo il percorso una serie di personaggi e rappresentazioni di cioccolato: da Don Chisciotte ad Asterix e Obelix ai personaggi Disney (Bambi, Wall-E), la corrida, le opere di Gaudi...
Prima di uscire ovviamente ci concediamo un assaggio (cioccolata piccola E 1.60) e un acquisto da portare in Italia (cioccolata fondente al 90%, Euro 2.50)

Lasciata la tentazione del cioccolato, rimaniamo in tema culinario e andiamo a visitare il tradizionale mercato de La Boqueria, vicino alla Rambla. E' un lunedì nel mezzo di un ponte, alcune bancarelle sono chiuse, ma quelle aperte ci affascinano con i colori della frutta fresca e gli odori di pesce fresco, insaccati, olive, funghi....
In crisi di astinenza da frutta, mi lascio tentare da una spremuta mango e ananas (1 euro) e una macedonia da passeggio (2 euro). I banchetti per tapas e piatti caldi sono troppo affollati per sperare di trovare 4 sgabelli liberi. Ci accontentiamo degli stuzzichini.

Prendiamo poi la metro e ci avviamo verso il Parc Guell, una delle poche meraviglie della citta' che non si trova sopra una fermata della metro (anche se la linea 9, attualmente in costruzione, fa ben sperare)! Con l'autobus 24 riusciamo comunque a raggiungere una delle entrate laterali. Il parco e' pieno di musici vari che allietano le passeggiate dei numerosi turisti che si concentrano ovviamente sulla scala di Gaudi e sulla terrazza con panca sinusoidale. In realta' la scala col drago ce la ricordavamo più ampia, mentre le casette di marzapane e il grande salone con colonne sono sempre affascinanti. Non ci ricordavamo nemmeno i venditori ambulanti, ma oggi c'e' grande offerta di collanine e foulard.
Il cielo purtroppo e' parziamente coperto e il sole non riesce a giocare con i coloratissimi mosaici, ma ci piace comunque passeggiare nei vialetti del parco, con un occhio ai colonnati di Gaudi e l'altro alla citta' che si distende ai piedi della collina.
Qualcuno inizia a sentire la stanchezza, quindi rinunciamo a salire sul promontorio con la croce e riprendiamo l'autobus per tornare in citta'.

Ceniamo a La taberna del cobre (C/ Argenteria 53, vicino a Santa Maria del Mar): ottima paella ma anche hamburger e tapas in generale, tutto sommato senza spendere troppo (25 euro in due).

Percorriamo alcuni dei vicoli caratteristici del Barrio Gotico, fra Calle Montcada, il mercato (ormai chiuso) di Santa Caterina e la Cattedrale (anche qui, le bancarelle di Santa Lucia stanno chiudendo).

La serata si conclude con un drink in un locale di Calle Ferrer, tra Plaza de l'angel e la Rambla. Fra una birra e un assaggio di vino spagnolo, rimpiangiamo il divieto di fumo dei locali italiani!!!

Anche quest'ultima giornata a Barcellona si conclude con una corsa di Linea gialla, direzione Palau, fermata Bogatell.

Barcellona - Milano

martedì 8 dicembre 2009

Il giorno della partenza. Ci alziamo prima del solito perche' vogliamo sfruttare la mattina per andare a vedere il mare e le spiagge non distanti dal nostro hotel.

Prima di tutto pero' sperimentiamo il buffet dell'albergo: 12 euro nella formula all-you-can-eat è l'ideale per iniziare la giornata alla grande: prelibatezze dolci per me, leccornie salate per il marito...

La giornata e' limpida, il sole caldo e la spiaggia brulica di sportivi (beach volley, bicicletta, jogging...), persino qualche intrepido nuotatore, persone che portano a spasso il cane o che passeggiano coi bambini, qualcuno si e' portato la colazione e improvvisa un picnic sulla sabbia...
Il lungomare e' attrezzato con sdraio di pietra, panchine, fontanelle... E stanno aprendo anche i tipici chiringuitos.
Su una balaustra troviamo addirittura la versione spagnola di ponte Milvio a Roma: decine di lucchetti chiusi e arrugginiti testimoniano promesse di amore!!!

La passeggiata è fin troppo corta: dobbiamo tornare in albergo per chiudere la valigia e lasciare la stanza. Salutiamo la fermata di Bogatell e andiamo a prendere il trenino per l'aeroporto.

Pasteggiamo in aeroporto, da Pans, e diamo un'ultima occhiata ai negozi e al pavimento nero scintillante e con la mente siamo già al prossimo viaggio: fra circa due mesi la macchina fotografica ci ritrarra' a Praga!!!